È ancora guerra fra Google e uBlock Origin: addio ai trucchi per continuare a usare l'ad-blocker
L'era di Manifest V2 su Google Chrome è giunta al termine con la rimozione dei flag di compatibilità dal codice di Chromium. Il blocco mette la parola fine ai bypass utilizzati per far funzionare uBlock Origin costringendo gli utenti a migrare
di Nino Grasso pubblicata il 11 Giugno 2026, alle 11:31 nel canale SoftwareGoogleChrome
Google ha avviato la rimozione definitiva dei blocchi di codice legati a Manifest V2 all'interno di Chromium, decretando la fine della versione classica di uBlock Origin e di tutte le estensioni non aggiornate sui browser basati su questo motore.
Gli ingegneri della casa di Mountain View hanno eliminato il flag kExtensionManifestV2Disabled, uno strumento rimasto attivo per oltre un anno che consentiva la disattivazione controllata e i relativi avvisi per gli utenti. La cancellazione di questa funzione ha reso inagibile la fase di transizione e ha trasformato il vecchio sistema in codice morto all'interno del browser.
Il programmatore di Google Devlin Cronin ha chiarito i motivi della scelta tecnica nel corso di una discussione all'interno del WebExtensions Community Group del W3C su GitHub. Google ha riscontrato crescenti difficoltà di implementazione, accumulo di debito tecnico e una serie di bug di sicurezza emersi di recente e legati specificamente all'architettura Manifest V2. Mantenere indefinitamente la compatibilità è diventato impossibile per il team di sviluppo, che ha escluso la possibilità di isolare il vecchio codice dietro un flag di compilazione.
Il comportamento di Microsoft Edge e la replica di Opera
I trucchi utilizzati fino a oggi per estendere la vita delle estensioni tradizionali hanno i giorni contati. Con l'arrivo della versione Chromium 151, le opzioni del Registro di Windows dedicate alle aziende, come AllowLegacyMV2Extensions ed ExtensionManifestV2Availability, cesseranno di funzionare, eliminando ogni workaround per l'utenza avanzata.
Lo scenario si riflette inevitabilmente sull'intero ecosistema dei browser derivati. Microsoft Edge ha già intrapreso la strada della disattivazione di uBlock Origin nello scorso mese di febbraio, uniformandosi alle linee guida della casa madre del motore. La posizione di Opera ha invece richiesto una precisazione ufficiale da parte dell'azienda dopo i dubbi sollevati da Raymond Hill, il creatore di uBlock Origin. Hill ha ipotizzato un disimpegno della società norvegese a causa dei ritardi nell'approvazione degli aggiornamenti nello store ufficiale.
Opera ha risposto smentendo l'abbandono immediato e ha confermato l'intenzione di supportare Manifest V2 finché rimarrà tecnicamente sostenibile. Il produttore ha però bloccato il caricamento di nuove estensioni MV2, avviando lo sviluppo di un catalogo esclusivo per Manifest Version 3. Il passaggio globale verso il nuovo standard appare quindi obbligato per l'intera categoria.
Gli utenti che intendono rimanere sui software legati a Chromium hanno a disposizione la declinazione uBlock Origin Lite (consigliata in passato dallo stesso Hill), basata sulla nuova interfaccia di programmazione MV3, sebbene gli sviluppatori abbiano riscontrato una minore efficacia nel filtraggio dei contenuti rispetto all'edizione originale. Le uniche alternative reali per mantenere intatte le vecchie estensioni rimangono i browser Brave e Vivaldi, oppure il passaggio definitivo a Mozilla Firefox, che continua a supportare contemporaneamente entrambi i protocolli.










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19 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infolo togileranno dallo store ma lo rimetteranno sul loro sito come estensione scaricabile
lo togileranno dallo store ma lo rimetteranno sul loro sito come estensione scaricabile
ma senza pubblicita internet smette di esistere quindi sei contrario a intenet stessa? anche tu senza "sponsor"moriresti di fame
Sezna pubblicita non avresti nessun problema a leggere qualcosa se non fosse che non esisterebbe nulla da leggere
Anche io odio la pubblicita qundi cosa faccio dove possibile mi abbono, la vera assurdita è quando servizi in abbonamento pure costosi hanno anche loro comunque la pubblicita, come now per esempio
Sezna pubblicita non avresti nessun problema a leggere qualcosa se non fosse che non esisterebbe nulla da leggere
Anche io odio la pubblicita qundi cosa faccio dove possibile mi abbono, la vera assurdita è quando servizi in abbonamento pure costosi hanno anche loro comunque la pubblicita, come now per esempio
Si ma quando non riesci a leggere un'articolo per la troppa pubblicità... o non metti l'articolo o fai in modo che per leggerlo devi abbonarti. Non che lo metti ma lo intasi di pubblicità.
capisco ma è difficile trovare un compromesso perche le pubblicita paga sempre meno e le fonti alternative di guadagno come la carta stampata rende anche quella sempre meno, la coperta è corta, se togli la pubblicitae ci metti pure l'AI di google intenet smette di esistre in un paio di anni.
Il resto su Firefox, con tutte le estensioni del caso, ma pensavo di farmi Edge per la sola MS e Brave per tutte le altre multinazionali (Amazon su tutte) e le IA (a parte Gemini che sta su Chrome).
Sarebbe divertente.
Semmai smette di esistere Internet gratuito che sarebbe anche ora (in realtà abbiamo Wikipedia a gratis e senza pubblicità, per dirne uno).
Tutti i servizi a pagamento e vedrai che ci sarà meno gente che cazzeggia o produce minchiate, e più gente che sta attenta anche alla propria privacy, che se ti pago poi non voglio anche essere il prodotto.
Vuoi la posta? Paga
Vuoi il navigatore? Paga
Vuoi il social? Paga
Vedi che bello che diventerebbe il web in quattro e quattr'otto
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Vuoi il social? Paga
Vedi che bello che diventerebbe il web in quattro e quattr'otto
Veramente, molti servizi gratuiti sono migliori di quelli a pagamento...
Non è automatico che un servizio costoso sia migliore, spesso è solo l'avidità del venditore che fa il prezzo.
Quando viene "normalizzato" il prezzo di un servizio, ci sarà chi aggiungerà la pubblicità al prezzo pagato...
Poi ci sono i servizi collaborativi, dove hai una forza lavoro immensa che un prodotto commerciale non può permettersi...
se usate twitch c'è TTV AB cercate questo ci sono parecchi che non funzionano questo si , che blocca qualsiasi interruzione video che audio
Tutti i servizi a pagamento e vedrai che ci sarà meno gente che cazzeggia o produce minchiate, e più gente che sta attenta anche alla propria privacy, che se ti pago poi non voglio anche essere il prodotto.
Vuoi la posta? Paga
Vuoi il navigatore? Paga
Vuoi il social? Paga
Vedi che bello che diventerebbe il web in quattro e quattr'otto
internet è nato gratuito qundi smettera di esistera sia chi scrive minchiate sia chi scrive cose utili
oggi se paghi un servizio comunque resti tu il prodotto.
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