USA: i dettagli del via libera condizionato all'export in Cina di GPU AI NVIDIA H200 e AMD MI325X

USA: i dettagli del via libera condizionato all'export in Cina di GPU AI NVIDIA H200 e AMD MI325X

Gli Stati Uniti consentono esportazioni limitate di GPU AI - come NVIDIA H200 e AMD Instinct MI325X - verso la Cina, ma con vincoli severi su volumi, sicurezza e disponibilità interna. Le nuove regole privilegiano il mercato USA e impongono una trattenuta governativa del 25% sulle vendite.

di pubblicata il , alle 10:41 nel canale Schede Video
AMDNVIDIA
 

L'amministrazione statunitense ha formalizzato la parziale apertura all'export verso la Cina di acceleratori per intelligenza artificiale e HPC progettati negli Stati Uniti, una svolta annunciata nello scorso mese di dicembre.

L'annuncio è accompagnato da un nuovo impianto regolatorio che rafforza il controllo politico, industriale e commerciale su queste forniture. Tra i prodotti che potranno essere autorizzati figurano NVIDIA H200 e AMD Instinct MI325X, ma solo a condizioni particolarmente stringenti.

Il presidente Donald Trump ha confermato che le vendite di NVIDIA H200 e simili verso clienti cinesi saranno consentite, specificando però che il governo federale tratterrà il 25% del valore delle transazioni. La misura, annunciata già nelle scorse settimane, è entrata in vigore a seguito della pubblicazione delle nuove regole del Dipartimento del Commercio (DoC). Il chip H200 (Hopper) non rappresenta più lo stato dell'arte dell'offerta NVIDIA, essendo già superato da due generazioni successive, Blackwell e Rubin, attualmente in produzione.

A differenza di H20, progettato appositamente per rispettare i precedenti limiti all'export, H200 è un acceleratore Hopper identico a quello commercializzato negli Stati Uniti e in altri mercati globali, senza riduzioni artificiali delle prestazioni. Proprio per questo, il nuovo quadro normativo sposta l'attenzione dai soli parametri tecnici a un insieme più ampio di vincoli legati alla disponibilità interna, alla sicurezza e alla tracciabilità delle forniture.

Le nuove regole stabiliscono soglie precise: i dispositivi esportabili devono restare sotto i 21.000 punti di Total Processing Performance (TPP) e al di sotto dei 6.500 GB/s di banda DRAM complessiva. In questo perimetro rientrano sia NVIDIA H200, con circa 990 TFLOPS FP16, 141 GB di HBM e 4,8 TB/s di banda, sia AMD Instinct MI325X, che offre fino a 1.300 TFLOPS FP16, 256 GB di HBM3E e 6 TB/s di banda, fermandosi poco sotto il limite massimo consentito.

Tuttavia, il rispetto delle specifiche non è sufficiente. Gli esportatori devono dimostrare che la domanda statunitense sia pienamente soddisfatta, che nessun ordine per clienti USA venga ritardato e che la capacità produttiva su nodi avanzati non venga sottratta ai chip destinati al mercato interno. Inoltre, le spedizioni verso la Repubblica Popolare Cinese e Macao non potranno superare il 50% dei volumi dello stesso prodotto consegnati ai clienti statunitensi, rendendo di fatto impraticabile la creazione di SKU dedicati esclusivamente alla Cina.

Ogni lotto destinato all'export dovrà essere verificato da un laboratorio indipendente con sede negli Stati Uniti, privo di legami finanziari con esportatori o importatori, per certificare prestazioni, banda di memoria, interconnessioni e capacità di memoria integrate. Il DoC si riserva il diritto di revocare in qualsiasi momento l'abilitazione di tali laboratori. A ciò si aggiungono requisiti avanzati di "Know Your Customer", obblighi di trasparenza sugli utenti finali, limitazioni sull'uso in cloud e divieti espliciti di trasferimento di modelli, pesi o algoritmi verso entità militari o di intelligence cinesi.

Dal punto di vista industriale, il nuovo approccio USA consente ad AMD e NVIDIA di mantenere una presenza controllata nel settore AI cinese, ma rende complessa qualsiasi fornitura su larga scala.

NVIDIA ha accolto favorevolmente la decisione dell'amministrazione, sottolineando come la possibilità di competere per forniture commerciali approvate supporti l'occupazione e la manifattura negli Stati Uniti. Jensen Huang ha confermato un interesse "molto elevato" da parte dei clienti cinesi per l'H200 e il riavvio della catena produttiva, pur senza aspettarsi annunci ufficiali da parte delle autorità di Pechino. Resta infatti incerto se e come la Cina autorizzerà l'importazione, mentre prosegue la strategia di promozione di soluzioni AI domestiche, seppur meno avanzate.

1 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
Unrue15 Gennaio 2026, 14:00 #1
Jensen Huang ha confermato un interesse "molto elevato" da parte dei clienti cinesi per l'H200 e il riavvio della catena produttiva,


Il fatto che i cinesi vogliano a tutti i costi delle GPU già vecchie la dice lunga sulla loro capacità interna di farle, nonostante i proclami faraonici.

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^