Turing e Ampere: un po' di analisi sulle future GPU NVIDIA

Turing e Ampere: un po' di analisi sulle future GPU NVIDIA

Varie indiscrezioni riportano in questi giorni differenti scenari di sviluppo per le future GPU NVIDIA destinate ai videogiocatori. I dati a disposizione fanno pensare che la strategia di NVIDIA possa essere su due fronti

di pubblicata il , alle 14:21 nel canale Schede Video
NVIDIAGeForcePascalVolta
 

Negli ultimi giorni sono emerse online varie indiscrezioni sulla prossima generazione di schede video che l'americana NVIDIA renderà disponibili sul mercato. In particolare c'è interesse per le proposte della famiglia GeForce, composta da prodotti che sono indirizzati al pubblico degli appassionati di videogiochi.

Sono due i nomi in codice emersi recentemente: il primo è quello Ampere, mentre il secondo è Turing. A questi si somma quello Volta, nome che identifica l'ultima architettura di GPU sviluppata da NVIDIA che per il momento ha trovato implementazione solo nelle GPU GV100 destinate alle schede per calcolo parallelo e in generale di target professionale.

Ci si domanda se questi due nuovi nomi in codice siano reali, e a cosa corrispondano. Logica vuole che NVIDIA renda disponibili proposte della famiglia Volta anche con prodotti destinati a segmenti di mercato differenti rispetto a quelli occupati al momento dalle schede basate su GPU GV100. Parliamo in modo particolare al mondo dei videogiocatori, oltre in generale a quello dei sistemi di fascia media ed entry level.

I due nomi in codice potrebbero identificare famiglie di GPU differenti, con quello Ampere destinato alle proposte gaming mentre Turing andrebbe ad identificare soluzioni specificamente dedicate alle necessità del mercato del cryptomining. Se venisse confermata questa strategia permetterebbe, quantomeno sulla carta, di veicolare la domanda di soluzioni di calcolo di chi si dedica al mining di criptovalute verso una specifica famiglia di prodotti, senza che vengano cannibalizzate in questo modo le vendite di proposte destinate ai videogiocatori.

Un approccio di questo tipo permetterebbe di riportare il mercato ad una situazione di equilibrio, con una offerta di prodotti in grado di far fronte alla domanda degli appassionati di gaming e altre soluzioni specificamente sviluppate per tener conto di quanto utile per il mining. Quali potrebbero essere le caratteristiche tecniche di queste due famiglie di GPU è difficile dirlo: le indiscrezioni danno le proposte Turing al debutto nel corso del mese di marzo, presumibilmente in concomitanza con la GPU Technology Conference di San Jose, mentre per le soluzioni Ampere appartenenti alla famiglia GeForce il periodo indicato è il mese di aprile.

In questo momento la gamma di soluzioni NVIDIA della famiglia GeForce è completa e riscuote ampio successo tra gli appassionati. Il problema generale del mercato è legato alla elevata domanda di schede video da parte dei miners, al punto da aver alzato i prezzi di tutte le schede video dalla fascia media a salire sino a renderle decisamente poco appetibili per i videogiocatori. Una strategia a due famiglie, se tecnicamente fattibile, potrebbe rivelarsi vincente per NVIDIA per uscire dall'attuale stallo di mercato.

Tutto questo è, quantomeno al momento attuale, ancora non ufficiale e necessita di conferme: i rumors, perché di questo si tratta, sono però molto interessanti e delineano uno scenario di sviluppo futuro che è a dir poco affascinante.

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10 Commenti
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Telstar15 Febbraio 2018, 14:39 #1
speriamo...
gd350turbo15 Febbraio 2018, 14:44 #2
Sarebbe cosa buona e giusta
dav1deser15 Febbraio 2018, 14:53 #3
Anche fosse vero che una di quelle serie di schede è per il mining, non penso la situazione cambierebbe in maniera radicale.

Il problema attuale è che la domanda è superiore all'offerta, e se l'offerta non aumenta è perchè non c'è spazio produttivo per fare più schede video.

Quindi oggi ho richiesta di 200 schede video per il mining, 50 per i videogiocatori, ma ne posso produrre solo 100 generiche.

Domani, la richiesta sarà la stessa, però nvidia potrà offrire 80 schede mining e 20 da videogiocatori (per dire), ma sempre 100 schede saranno e i 120 miner che non risuciranno ad avere una scheda da miner, prenderanno comunque quelle da gamer. A meno che l'architettura non sia talmente diversa da permettere chip molto più piccoli e quindi aumentare la quantità di schede totali prodotte.
appleroof15 Febbraio 2018, 15:06 #4
Chissà, potrebbero essere chip identici dal punto di vista hw ma con bios specifici per l'una o l'altra applicazione e una qualche limitazione hw al flash dello stesso da quelle gaming a quelle mining e viceversa*, e/o ancora con quantitativi di memoria dedicati e/o infine con driver dedicati... Staremo a vedere


*non seguo da una vita, mi pare che già oggi non sia possinile flashare da Quadro a GeForce e viceversa... Potrei sbagliare
MiKeLezZ15 Febbraio 2018, 15:50 #5
Originariamente inviato da: dav1deser
Anche fosse vero che una di quelle serie di schede è per il mining, non penso la situazione cambierebbe in maniera radicale.

Il problema attuale è che la domanda è superiore all'offerta, e se l'offerta non aumenta è perchè non c'è spazio produttivo per fare più schede video.

Quindi oggi ho richiesta di 200 schede video per il mining, 50 per i videogiocatori, ma ne posso produrre solo 100 generiche.

Domani, la richiesta sarà la stessa, però nvidia potrà offrire 80 schede mining e 20 da videogiocatori (per dire), ma sempre 100 schede saranno e i 120 miner che non risuciranno ad avere una scheda da miner, prenderanno comunque quelle da gamer. A meno che l'architettura non sia talmente diversa da permettere chip molto più piccoli e quindi aumentare la quantità di schede totali prodotte.
Ciò che dici ha senso, però dimentichi che l'interesse di NVIDIA è GUADAGNARE... Quindi anche se vendesse TUTTE le schede da mining e una parte di minatori si spostasse su quelle da gaming (risultando in un 20% di queste vendute ai minatori e a un 80% vendute ai gamer), vendendo così così anche TUTTE le schede da gaming... Bhe, avrebbe comunque vinto.
Con l'aggiunto beneficio di vendere anche le schede da mining, probabilmente più prestanti per queste operazioni, ma altrettanto probabilmente vendute a prezzi maggiori (con quindi maggior profitti).
In ogni caso ad oggi minare non è economicamente conveniente (né Ethereum né i più recenti Monero), quindi chi compri queste schede per minare non l'ho ancora ben capito.
khuzul15 Febbraio 2018, 17:54 #6
Mi sembra un'ottima cosa. Alla fine fanno come con la gamma Quadro, e giustamente. Si è creato un nuovo mercato -> si crea un nuovo prodotto specifico per coprirlo ed estrarne il massimo valore possibile senza rovinare i mercati già esistenti. Product portfolio management 101
CrapaDiLegno15 Febbraio 2018, 18:39 #7
doppiooo!
CrapaDiLegno15 Febbraio 2018, 18:41 #8
Originariamente inviato da: MiKeLezZ
Ciò che dici ha senso, però dimentichi che l'interesse di NVIDIA è GUADAGNARE... Quindi anche se vendesse TUTTE le schede da mining e una parte di minatori si spostasse su quelle da gaming (risultando in un 20% di queste vendute ai minatori e a un 80% vendute ai gamer), vendendo così così anche TUTTE le schede da gaming... Bhe, avrebbe comunque vinto.
Con l'aggiunto beneficio di vendere anche le schede da mining, probabilmente più prestanti per queste operazioni, ma altrettanto probabilmente vendute a prezzi maggiori (con quindi maggior profitti).
In ogni caso ad oggi minare non è economicamente conveniente (né Ethereum né i più recenti Monero), quindi chi compri queste schede per minare non l'ho ancora ben capito.


Il suo ragionamento dice semplicemente che fare una o due linee e lasciare la capacità produttiva così come è non serve a nessuno, né a soddisfare più clienti né a guadagnare di più. Se la capacità produttiva cresce per via del novo PP e solo quello si usa, ancora fare 2 linee non serve, la capacità è sempre la stessa. E' necessario usare sia il nuovo che il vecchio PP per avere più produzione e allora si giustificherebbero le 2 linee (probabilmente una più efficiente dell'altra).

Il presupposto è che i miner possono ANCHE usare l'architettura gaming per il loro "lavoro". Quindi, se vendi le schede per mining a prezzo maggiore (per approfittare del maggiore margine), i minatori continueranno a comprare prima quelle per gaming e quando finite saranno costretti a passare a quelle per il mining (pagando di più e sorbendosi gli eventuali limitazioni imposte da BIOS non aggiornabili). Il che vuol dire che per il giocatore non cambia nulla.
Se le schede per mining costassero o fossero comunque più appetibili di quelle per gaming meno vuol dire che nvidia sta lasciando sul campo del margine possibile di guadagno, quindi inutile alimentare vane speranze.

E' una questione difficile da sgarbugliare. Nulla che nvidia può apparentemente fare va a favore dei giocatori e anche dei suoi guadagni. L'unica ipotesi che vedo praticabile è realizzare una serie specifica con GPU super efficienti nel mining che surclassano quelle da gaming di un ordine di grandezza in modo da rendere queste ultime davvero poco appetitose. Le prime potrebbero essere vendute a prezzo maggiore e senza capacità grafiche (altro risparmio e non concorrenzialità tra le linee, 2 mercati separati completamente). E se fossero pure basate su chip più piccoli tali da poterne produrre a bizzeffe sarebbe il non plus ultra.
Risolto il problema della poca offerta e della separazione dei due mercati.

Basta bere ora.
E' ora di tornare alla realtà.
Che dice che l'unica maniera di avere più schede disponibili per tutti è usare sia il nuovo PP che quelli vecchi. Magari nvidia ha commissionato più wafer anche a Samsung per la produzione ANCHE di nuove GPU medio grandi. E avremo chip realizzati su 16, 14 e 12nm nella stessa generazione.

Originariamente inviato da: MiKeLezZ
In ogni caso ad oggi minare non è economicamente conveniente (né Ethereum né i più recenti Monero), quindi chi compri queste schede per minare non l'ho ancora ben capito.

Premesso che non conosco molto delle dinamiche dei miner, come non è profittevole? Ethereum vale ora 900 dollari, non sono più sufficienti a fare guadagni? Mi ricordo che i miner ne facevano quando valeva 200 dollari, possibile che la complessità sia arrivata già al punto di rendere 4 volte il valore insufficiente?
P.S: il mercato dei bitcoin (e quindi del criptomining in generale) sta riprendendo a quanto pare...
mikegemini7715 Febbraio 2018, 20:48 #9
Marzo e aprile? queste voci mi sembrano decisamente ottimistiche.

secondo me cambierebbe poco anche con queste schede dedicate specificamente al mining: il problema è la disponibilità di schede sul mercato!
Una volta esaurite quelle dedicate al mining si tornerebbe ad acquistare quelle dedicate ai videogiochi... e saremo punto e a capo.
Si dovrebbe aumentare anche il numero di produzione di schede, allora magari calerebbero un po' i prezzi.
dav1deser15 Febbraio 2018, 22:20 #10
Originariamente inviato da: MiKeLezZ
Ciò che dici ha senso, però dimentichi che l'interesse di NVIDIA è GUADAGNARE... Quindi anche se vendesse TUTTE le schede da mining e una parte di minatori si spostasse su quelle da gaming (risultando in un 20% di queste vendute ai minatori e a un 80% vendute ai gamer), vendendo così così anche TUTTE le schede da gaming... Bhe, avrebbe comunque vinto.
Con l'aggiunto beneficio di vendere anche le schede da mining, probabilmente più prestanti per queste operazioni, ma altrettanto probabilmente vendute a prezzi maggiori (con quindi maggior profitti).
In ogni caso ad oggi minare non è economicamente conveniente (né Ethereum né i più recenti Monero), quindi chi compri queste schede per minare non l'ho ancora ben capito.


Tranquillo che non dimentico che l'interesse di Nvidia sia guadagnare, qualunque cosa dicano ufficialmente, di sicuro sia AMD che Nvidia sono contente di questa situazione, è il sogno di qualunque azienda ritrovarsi ad avere un tale quantitativo di ordini da non starci dietro. Sono però dell'idea che loro, o i loro fornitori di silicio (GF, TSMC etc...) non ritengano la che questa situazione si protrarrà a lungo, altrimenti penso ci sarebbero stati annunci di incrementi delle capacità produttive (o almeno investimenti finalizzati a tale scopo) per gestire meglio la domanda e guadagnarci ancora di più...però con le tecnologie moderne aumentare le capacità produttive penso sia molto costoso, e se non lo fanno vuol dire che non pensano di rientrare dei costi prima che scoppi la famosa bolla.

In ogni caso spero di sbagliarmi e che abbiano effettivamente trovato un modo per tenere meglio separati i due mondi e garantire prodotti a sufficienza per tutti.

Altrimenti aspetto ancora un po', rivendo la mia Vega a prezzo iper pompato e mi compro la macchina nuova
Stando ai prezzi che ho visto su amazon potrei guadagnarci un 1000€ rispetto a quando l'ho comprata...assurdo

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