Raja Koduri torna all'attacco: ecco il progetto che vuole cambiare il futuro delle GPU AI

Raja Koduri torna all'attacco: ecco il progetto che vuole cambiare il futuro delle GPU AI

OXMIQ, startup fondata da Raja Koduri, ha raccolto altri 35 milioni di dollari portando il capitale complessivo a 60 milioni. L'azienda sta sviluppando OxCore, una GPU licenziabile progettata per acceleratori AI personalizzati. Il leggendario Jim Keller entra nel consiglio di amministrazione rafforzando il profilo tecnico della società.

di pubblicata il , alle 08:31 nel canale Schede Video
OXMIQ Labs
 

OXMIQ Labs, startup fondata dall'ex responsabile delle divisioni grafiche di AMD e Intel Raja Koduri, ha annunciato la chiusura di un round di finanziamento Serie A da 35 milioni di dollari. L'operazione porta a 60 milioni di dollari il capitale complessivamente raccolto dalla società, che punta a sviluppare una nuova architettura GPU destinata ai sistemi di intelligenza artificiale.

Il finanziamento è stato co-guidato da Fundomo e Samsung Catalyst Fund, con la partecipazione di MediaTek, AM Intelligence Labs, Pegatron Venture Capital, CDIB-TEN, Darwin Ventures, Morgan Creek Digital e Intel Capital, oltre ad altri investitori strategici e finanziari. La presenza di aziende direttamente coinvolte nella filiera dei semiconduttori evidenzia l'interesse verso un modello alternativo rispetto ai tradizionali sviluppi di acceleratori AI.

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Al centro della strategia di OXMIQ si trova OxCore, un'architettura GPU scalabile e concessa in licenza che mira a consentire ai produttori di semiconduttori e ai costruttori di infrastrutture AI di realizzare acceleratori personalizzati senza affrontare i costi e la complessità dello sviluppo di un System-on-Chip completo.

L'elemento distintivo della piattaforma è l'integrazione di tre motori di elaborazione nello stesso core: un'unità GPU compatibile con CUDA, un motore dedicato all'elaborazione tensoriale e un processore di orchestrazione incaricato di coordinare carichi di lavoro e agenti AI. L'architettura è stata progettata per il near-memory computing, ovvero con in mente la riduzione degli spostamenti dei dati tra memoria ed elaborazione con l'obiettivo di migliorare sia l'efficienza energetica sia le prestazioni nelle applicazioni di inferenza.

Secondo l'azienda, OxCore è già funzionante su piattaforme FPGA, dove vengono effettuate dimostrazioni pubbliche della tecnologia. La progettazione modulare dovrebbe inoltre consentire di scalare l'architettura da configurazioni con un singolo core fino a sistemi destinati ai datacenter.

Accanto a OxCore, OXMIQ sta sviluppando OxQuilt, una piattaforma di integrazione basata su chiplet che permette di combinare differenti tipologie di unità di calcolo e memoria all'interno dello stesso package. L'approccio mira a rendere indipendente il progetto dalla scelta della fonderia, delle memorie e delle tecnologie di packaging, offrendo ai clienti maggiore flessibilità nella progettazione di acceleratori AI personalizzati e predisponendo l'architettura all'adozione futura di tecnologie come la fotonica al silicio.

Sul fronte software, la società propone uno stack completo che comprende strumenti di orchestrazione e ottimizzazione dei kernel, oltre a OxPython, un ambiente che promette la compatibilità con codice CUDA e PyTorch esistente senza richiedere modifiche. L'obiettivo dichiarato è consentire agli sviluppatori di mantenere la portabilità delle applicazioni anche su hardware differente rispetto agli acceleratori tradizionali.

Parallelamente al finanziamento, OXMIQ ha annunciato un rafforzamento della governance. Jim Keller, CEO di Tenstorrent e tra i più noti progettisti di processori del settore, entra nel consiglio di amministrazione della società, mentre Bob Rao, già Fellow del gruppo di sviluppo dei processi produttivi di Intel, assume il ruolo di consulente tecnico.

2 Commenti
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supertigrotto02 Luglio 2026, 10:53 #1
Dare ancora spazio a CUDA è da masochisti, è uno standard proprietario che va a viziare il mercato o il settore.
io78bis02 Luglio 2026, 12:39 #2
Originariamente inviato da: supertigrotto
Dare ancora spazio a CUDA è da masochisti, è uno standard proprietario che va a viziare il mercato o il settore.


Non è che gli dai spazio. È di fatto lo standard del settore GPU quindi se entri in quel mercato un layer di compatibilità devi offrirlo per poter avere qualche speranza

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