R600 e derivati: tecnologia a 65 nanometri

R600 e derivati: tecnologia a 65 nanometri

Per la prossima generazione di schede video di fascia alta, per API DirectX 10, ATI anticipa l'utilizzo di tecnologie produttive molto complesse

di pubblicata il , alle 10:27 nel canale Schede Video
ATI
 

Nella giornata di ieri David Ordton, CEO di ATI, ha anticipato alcune delle caratteristiche tecniche della prossima generazione di schede video top di gamma che il produttore canadese introdurrà sul mercato entro la fine dell'anno.

Il nome in codice di questa soluzione è R600; si tratta di un chip specificamente pensato per l'abbinamento con le API DirectX 10, e che pertanto ne rchiederà la disponibilità sul mercato prima di poiter fare il suo debutto e venir sfruttato al pieno delle proprie potenzialità.

ATI ha indicato che per questa architettura verranno riprese parte delle caratteristiche architetturali già introdotte con il chip video Xenos, utilizzato nella console Xbox 360 di Microsoft. Per questo motivo è lecito attendersi un'architettura a shader unificati a livello hardware, vista proprio per la prima volta nel chip video costruito da ATI per la console Microsoft.

Non solo questo in R600. Il progresso nei processi di costruzione dei chip dovrebbe portare all'adozione della tecnologia a 65 nanometri per questa architettura video e per i derivati, indicati con il nome di R6xx. Adottando un processo produttivo più sofisticato ATI dovrebbe ottenere costi inferiori, o comunque a parità di superficie del Die un aumento considerevole del numero di transistor che compongono il chip video.

Il progetto R600, come sempre accade in questi casi, non riguarda solo una GPU top di gamma, ma interessa tuto lo spettro dei prodotti che potranno venir commercializzati nel mercato. Per questo motivo ATI prevede di presentare anche architetture di fascia media ed entry level, che dovrebbero però adottare tecnologie differenti tra di loro in funzione dei costi di progettazione del momento.

E' prevedibile quindi che l'intera serie di chip della famiglia R6xx vedrà l'utilizzo di tecnologie produttive a 80 e a 65 nanometri, con un passaggio completo alla seconda non appena i costi di produzione renderanno questa alternativa preferibile al processo a 80 nanometri. E' certo invece che nessuno di questi chip adotterà tecnologia produttiva a 90 nanometri, quella attualmente utilizzata sia da NVIDIA che da ATI per tutte le proprie più recenti GPU disponibili in commercio.

Fonte: Beyond3D.

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21 Commenti
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May8131 Marzo 2006, 10:38 #1
Ma... ultimamente azzardare il passaggio con troppa fretta porta più problemi che benefici. Tra poco usciranno le schede video a 80nm quindi mi sembra un po azzardato passare subito ai 65 anche se ovv. spero di sbagliarmi
McGraw31 Marzo 2006, 10:38 #2
Si e dopo faranno le gpu a 45 nanometri, poi a 30 nanometri, poi a 25 nanometri! intanto devono finire di lanciare tutte le gpu a 90 nanometri tipo X1900 GTO/XL, poi devono lanciare tutte quelle a 80 nanometri, poi forse tutte quelle a 65 nanometri! va bene prevedere il futuro ma restiamo con i piedi per terra!
stalker17031 Marzo 2006, 10:49 #3
Originariamente inviato da: McGraw
Si e dopo faranno le gpu a 45 nanometri, poi a 30 nanometri, poi a 25 nanometri! intanto devono finire di lanciare tutte le gpu a 90 nanometri tipo X1900 GTO/XL, poi devono lanciare tutte quelle a 80 nanometri, poi forse tutte quelle a 65 nanometri! va bene prevedere il futuro ma restiamo con i piedi per terra!

Attento xò, nn è che la tecnologia a 65 nanometri la metteranno in commercio immediatamente dopo l'introduzione di quella a 80 nanometri, semplicemente sia ati che nvidia fanno presente quali sono le loro intenzioni, se se ne parla è xchè sono proprio le case produttrici che vogliono far sapere al pubblico come saranno le future gpu, xò nn è che fra una settimana esce una gpu a 80nm e fra un mese una gpu a 65nm, bisognerà aspettare un pò di tempo, anche xchè nella news c'è scritto che R600 sarà all'inizio a 80nm e nn uscirà prima di vedere le dx10 quindi windows vista, appena ci sarà il nuovo os allora cominceranno a vendere le nuove vga a 80nm poi dopo un pò di tempo le produrranno in serie a 65nm, questo semplicemente è il mio ragionamento leggendo la news, poi può anche darsi che i tempi di commercializzazione saranno diversi, ciao ciao
BrainScratch31 Marzo 2006, 10:53 #4
andare sotto i 30 nanometri nn è possibile con gli attuali processi di produzione litografica,è un limite fisico,quindi o trovano un modo diverso o si aumenta semplicemente la dimensione del die...
DevilsAdvocate31 Marzo 2006, 12:00 #5
Speriamo che i 65 nm comportino un addassamento dei consumi e delle
temperature.... per me possono bloccare l'overclock in molti modi diversi,
ma avere schede che superano i 50 gradi con le impostazioni di fabbrica e' una
rottura (per non parlare delle ventoline....)
danyroma8031 Marzo 2006, 12:07 #6
quando ci saranno le 65 nm, le prestazioni dei chip saranno comunque piu' elevate delle attuali 80-90nm per far fornte ai nuovi giochi e quindi credo che non ci sara' alcun vantaggio dal punto di vista consumo medio, ma solo dal punto di vista prestazioni/watt
int main ()31 Marzo 2006, 12:07 #7
io nn credo propio che ati userà 2 processi produttivi per la stessa architettura!! sarebbe uno spreco d soldi in quanto i 65 nm sono molto meglio degli 80! e nessuno a scegliere tra i 2 credo prenda gli 80nm!!! cmq si vedrà
coschizza31 Marzo 2006, 12:24 #8
Originariamente inviato da: BrainScratch
andare sotto i 30 nanometri nn è possibile con gli attuali processi di produzione litografica,è un limite fisico,quindi o trovano un modo diverso o si aumenta semplicemente la dimensione del die...


i processi produttivi si evolvono di paripasso e il limite che citi non è in realta nessun limite fisico, l'intel ha in sviluppo gia tecnologie per superare i 22nm e le previsioni di tutti i produttori al mondo parlano di 14nm per il 2020, sempre con tecnologia a bsse silicio.

se vuoi ti posso presentare molta documentazione uffciale sull' argomento, sono molto appasionato dell'argomento e seguo l'argomento in dettaglio da una vita.

non credo che nella nostra vita arriveremao mai al limite per quello che riguarda l'integrazione dei chip, ci sono molte tecnologie in sviluppo che supereranno i limiti che oggi sembrano insuperabili..

se vuoi farti una bella cultura sull'argomento ecco il posto migliore dell'intero web

http://www.itrs.net/Common/2005ITRS/Home2005.htm

tutte le documentazioni sono ufficiali e fatte da l'insieme di tutti i principali produttori di chip al mondo, (è un po troppo tecnica per l'utente normale)
desmacker31 Marzo 2006, 13:09 #9
Mi sa che le specifiche che ho letto saranno molto ridimensionate (sopratutto le frequenze), considerando che l'R600 sarà a 80nm e sicuramente sara dualslot per la versione XT,meglio aspettare la versione a 65nm.
Rufus8631 Marzo 2006, 13:26 #10
Il salto da 90 a 65nm permetterebbe ad R600, a parità di dimensioni del die di R580, di avere quei transistor in più per raggiungere la soglia dei 500 milioni, necessari per, come dicono i rumors, quei 96 ALU (R500, che ne ha 48, per due) che, con frequenze elevate, darebbero una potenza mostruosa.

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