Questa scheda video cinese non ha una GPU NVIDIA, AMD o Intel: indovinate chi c'è dietro
Una nuova scheda grafica basata su architettura Imagination DXD è stata mostrata da Xiang Di Xian all'ICCAD 2025. Il prototipo, già in produzione, offre prestazioni più che raddoppiate rispetto al modello precedente e supporta DirectX (Feature Level 11_0), Vulkan e OpenGL.
di Vittorio Rienzo pubblicata il 01 Dicembre 2025, alle 13:49 nel canale Schede VideoImagination Technologies
Al primo sguardo potrebbe sembrare la classica GPU di fascia medio-bassa dedicata al mercato orientale, ma quella che si vede in foto non ospita un chip NVIDIA, AMD o Intel. Xiang Di Xian, un produttore cinese di GPU per imprese, ha presentato all'ICCAD 2025 di Chengdu (Cina) quella che definisce l'unica scheda grafica prodotta in serie basata su architettura Imagination DXD. È una dimostrazione rilevante perché rappresenta il primo avvistamento pubblico di hardware commerciale basato su DXD, un'architettura che Imagination Technologies destina a PC desktop, workstation e infrastrutture di cloud gaming.
Per chi non la conoscesse, Imagination Technologies è una società britannica specializzata nello sviluppo di architetture grafiche, per lo più dedicate ai dispositivi mobili. Nel 2017, però, la società con sede nell'Hertfordshire è stata acquisita da Canyon Bridge Capital Partners, un fondo d'investimento di proprietà del governo cinese.

Secondo quest'ultima, DXD offrirebbe prestazioni più che doppie rispetto alla generazione precedente e che la scheda di Xiang Di Xian avrebbe eseguito per tutta la durata dell'evento carichi grafici 3D complessi, insieme a scenari digital twin e tecniche avanzate come ray tracing e super Resolution. Tuttavia, Imagination descrive DXD come un'architettura "raster-first", per cui non è chiaro se la GPU in questione integri personalizzazioni all'architettura di base o sia una variante estesa di DXD fornita direttamente da Imagination.
La piattaforma DXD introduce il supporto nativo alle API DirectX (Feature Level 11_0), oltre alle compatibilità con Vulkan e OpenGL, insieme a un design multicore decentralizzato pensato per incrementare la scalabilità. Ogni core, secondo la documentazione ufficiale di Imagination, può raggiungere 2,3 TFLOPS e 72 GTexel/s, con un incremento di circa 2,25x rispetto alla precedente famiglia BXT.
L'architettura supporta anche HyperLane che consente di eseguire carichi di lavoro isolati sulla stessa GPU tramite virtualizzazione. Nonostante la GPU mostrata all'evento non abbia neanche un nome, Xiang Di Xian sostiene che la scheda sia già prodotta in serie per la distribuzione di massa.
Al momento mancano test indipendenti ed è probabile che la scheda video in questione non esca mai dalla Cina. La presenza della GPU all'ICCAD rappresenta però il primo passo per scoprire fin dove riesce a spingersi la piattaforma DXD, soprattutto in ambiti che includono simulazione 3D, visualizzazione avanzata e cloud gaming.










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10 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoImmaginate una Huawei con un soc competitivo come un Qualcomm o una scheda video che performa quasi quanto le top ma alla metà del prezzo?
Tutti sono convinti che gli americani siano gli intelligenti e buoni e i cinesi stupidi e cattivi,nessuno ha notato che gli americani,se trovano qualcuno che corre più di loro,lo gambizzano con un bel fucile mitragliatore.
Provate ad immaginare una Europa che crea chip tradizionali,quantistici o software migliori di quelli americani e immaginate le aziende Usa dimezzare i loro lauti guadagni......ci aspetterebbe la fine che sta facendo l'Ucraina con la Russia......operazione speciale americana.....
Immaginate una Huawei con un soc competitivo come un Qualcomm o una scheda video che performa quasi quanto le top ma alla metà del prezzo?
Tutti sono convinti che gli americani siano gli intelligenti e buoni e i cinesi stupidi e cattivi,nessuno ha notato che gli americani,se trovano qualcuno che corre più di loro,lo gambizzano con un bel fucile mitragliatore.
Provate ad immaginare una Europa che crea chip tradizionali,quantistici o software migliori di quelli americani e immaginate le loro aziende dimezzare i loro lauti guadagni......ci aspetterebbe la fine che sta facendo l'Ucraina con la Russia......operazione speciale americana.....
Giustissimo.
Per la Silicon Valley dove è nato “quasi tutto” quello che abbiamo ora, è in America, mentre in Cina raccoglievano le foglie del tè.
Detto questo È GIUSTO che ognuno si svegli e faccia i propri interessi.
Ovviamente non penso che USA = Buono e Cina = Cattivo.
Diciamo che era anche prevedibile, se per decenni costruisci in Cina, per “comodità” alla fine qualcosa la apprendono pure loro.
Per la Silicon Valley dove è nato “quasi tutto” quello che abbiamo ora, è in America, mentre in Cina raccoglievano le foglie del tè.
Detto questo È GIUSTO che ognuno si svegli e faccia i propri interessi.
Ovviamente non penso che USA = Buono e Cina = Cattivo.
Diciamo che era anche prevedibile, se per decenni costruisci in Cina, per “comodità” alla fine qualcosa la apprendono pure loro.
Giusto "qualcosa"...
nessuno? Olivetti è fallita a causa degli USA!
Per la Silicon Valley dove è nato “quasi tutto” quello che abbiamo ora, è in America, mentre in Cina raccoglievano le foglie del tè.
Quando ancora gli USA non esistevano quì in UE avevamo già una lunga storia di imperi e innovazioni tecnologiche eppure oggi senza gli USA saremmo ancora agli albori della digitalizzazione.
Pensa che c'era un tempo in cui la più grande super potenza erano la Mongolia di Gengis Khan, ed un altro in cui era l'impero ottomano ( turco ) e un altro ancora in cui Roma era praticamente la culla del mondo moderno, mentre oggi è vivaio di immigrati, cinghiali, monnezza e servizi pubblici penosi.
Quindi il fatto che raccoglievano tè lascia il tempo che trova.
Il tempo è passato e ora siamo noi a produrre solamente vini e formaggi anzichè pensare ai settori industriali strategici.
Pensa che c'era un tempo in cui la più grande super potenza erano la Mongolia di Gengis Khan, ed un altro in cui era l'impero ottomano ( turco ) e un altro ancora in cui Roma era praticamente la culla del mondo moderno, mentre oggi è vivaio di immigrati, cinghiali, monnezza e servizi pubblici penosi.
Quindi il fatto che raccoglievano tè lascia il tempo che trova.
Il tempo è passato e ora siamo noi a produrre solamente vini e formaggi anzichè pensare ai settori industriali strategici.
Beh però ti sei scordato, visto che si parla di cinesi, degli imperi cinesi.
Che hanno una cultura millenaria che fa impallidire l'apple pie americana.
Probabilmente se non avessero demolito Olivetti ora nel mondo dell' elettronica e informatica conteremo qualcosa....
Pensa che c'era un tempo in cui la più grande super potenza erano la Mongolia di Gengis Khan, ed un altro in cui era l'impero ottomano ( turco ) e un altro ancora in cui Roma era praticamente la culla del mondo moderno, mentre oggi è vivaio di immigrati, cinghiali, monnezza e servizi pubblici penosi.
Quindi il fatto che raccoglievano tè lascia il tempo che trova.
Il tempo è passato e ora siamo noi a produrre solamente vini e formaggi anzichè pensare ai settori industriali strategici.
Non ne sarei sicuro che saremmo agli albori, sicuramente si sarebbe sviluppata in modo diverso,molte innovazioni americane non sono state fatte dagli americani bensì da immigrati..... Huang mi pare che sia biondo,occhi azzurri e mascella da figo.....
Se non le avessero sviluppate gli USA queste tecnologie non le avremmo di certo sviluppate noi visto che siamo da sempre tanti stati separati e con poche risorse. Di certo saremmo qualche decennio indietro.
Anche Olivetti nei suoi primi PC usava processori Zilog ( Americani ) prima di passare ad Intel ( sempre americani ).
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