NVIDIA riprende le spedizioni delle GPU H200 verso la Cina: conferma da un funzionario USA

NVIDIA riprende le spedizioni delle GPU H200 verso la Cina: conferma da un funzionario USA

Le prime GPU NVIDIA H200 destinate alla Cina e a Hong Kong sono state autorizzate dagli Stati Uniti e risultano già in spedizione, seppur in quantità molto limitate. Le licenze vengono valutate singolarmente nell'ambito delle restrizioni all'export, mentre la generazione Blackwell resta esclusa dal mercato cinese.

di pubblicata il , alle 07:01 nel canale Schede Video
HopperNVIDIA
 

Dopo mesi di incertezza, le GPU NVIDIA H200 stanno tornando ufficialmente in Cina. A confermarlo è stato Jeffery Kessler, sottosegretario al Commercio degli Stati Uniti per l'Industria e la Sicurezza, intervenuto durante un'audizione al Congresso, precisando che le spedizioni autorizzate sono ancora "molto poche" rispetto alla domanda del mercato.

Secondo Kessler, le consegne verso Cina e Hong Kong sono attualmente limitate a un numero ridotto di acceleratori AI rilasciati attraverso specifiche licenze di esportazione. L'amministrazione statunitense continua, infatti, a valutare ogni richiesta singolarmente, verificando il rispetto dei requisiti di sicurezza nazionale e imponendo controlli per assicurarsi che i prodotti vengano utilizzati conformemente alle autorizzazioni concesse. Non tutte le richieste ricevono il via libera: alcune vengono infatti respinte.

La ripresa delle spedizioni rappresenta comunque un cambiamento significativo rispetto ai mesi precedenti. NVIDIA aveva ormai escluso qualsiasi contributo del mercato cinese dalle proprie previsioni finanziarie, tanto che il CEO Jensen Huang aveva invitato gli investitori a non aspettarsi ricavi provenienti dalla Cina. L'avvio delle prime consegne potrebbe quindi riaprire, almeno in parte, uno dei principali poli mondiali per lo sviluppo dell'intelligenza artificiale.

La H200 appartiene alla generazione Hopper ed è stata introdotta nel 2023. Pur trattandosi di una soluzione ormai superata dalle più recenti GPU Blackwell e Blackwell Ultra, continua a offrire prestazioni elevate per l'addestramento e l'inferenza dei modelli AI. Proprio per la sua anzianità tecnologica, Washington ha scelto di consentirne nuovamente l'esportazione, mantenendo invece il divieto sulle piattaforme Blackwell, considerate strategicamente più sensibili.

Il percorso di Hopper in Cina è stato particolarmente complesso. In seguito all'introduzione delle restrizioni statunitensi, NVIDIA aveva sviluppato la H20, una variante conforme ai limiti imposti dall'export verso il mercato cinese. Sebbene caratterizzata da specifiche tecniche ridotte rispetto ai modelli destinati al resto del mondo, la H20 aveva registrato una domanda elevata grazie alle prestazioni comunque superiori rispetto a molte soluzioni locali.

Successivamente, però, anche questo prodotto è finito nelle maglie del blocco statunitense e la Cina, spazientita, ha iniziato a favorire l'adozione di acceleratori sviluppati internamente, inducendo NVIDIA a interromperne la produzione destinata a quel mercato. L'arrivo di Trump ha però rimescolato le carte e gli USA hanno dato luce verde alla commercializzazione di H200, seppur con paletti. Finora è stata la Cina a tenere le porte chiuse.

Nel frattempo, le GPU Hopper hanno continuato a raggiungere Pechino soprattutto attraverso canali paralleli e operazioni di contrabbando (problema a cui si cerca una soluzione). La riapertura delle esportazioni ufficiali consentirebbe quindi alle principali aziende cinesi di approvvigionarsi nuovamente attraverso canali autorizzati.

Secondo indiscrezioni, circa dieci grandi gruppi tecnologici cinesi, tra cui Alibaba, Tencent, ByteDance, JD.com e DeepSeek, potrebbero essere tra i destinatari delle prime forniture. Le ipotesi iniziali parlavano di un tetto di circa 75.000 GPU H200 acquistabili, mentre stime più recenti indicano la possibilità che il volume complessivo possa arrivare fino a 200.000 unità, anche se al momento non esistono conferme ufficiali sui quantitativi effettivamente autorizzati.

Per NVIDIA si tratta di un ritorno limitato ma potenzialmente importante. L'azienda continua, infatti, a non poter commercializzare in Cina le più moderne GPU Blackwell, mentre prosegue lo sviluppo della nuova piattaforma Vera Rubin, destinata a debuttare nel corso dell'anno. Le future CPU Vera, almeno allo stato attuale della normativa, non risultano soggette alle stesse restrizioni imposte agli acceleratori grafici, offrendo così a NVIDIA un ulteriore canale di accesso al mercato cinese in un contesto in continua evoluzione.

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