Nvidia non ha imbrogliato gli investitori sui proventi del mining tra il 2017 e il 2018

Nvidia non ha imbrogliato gli investitori sui proventi del mining tra il 2017 e il 2018

Nvidia esce vincitrice da una causa avanzata da un gruppo di azionisti sui proventi legati al mining tra il 2017 e il 2018. Non ci sono prove, secondo il giudice, che Nvidia abbia ingannato il mercato in modo deliberato in merito ai propri dati finanziari.

di pubblicata il , alle 11:01 nel canale Schede Video
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Nvidia può tirare un sospiro di sollievo: il giudice distrettuale Haywood Gilliam ha posto fine a una causa legale in cui l'azienda statunitense era accusata di non aver comunicato vendite per 1,1 miliardi di dollari legate al business del mining di criptovalute tra il maggio 2017 e il luglio 2018.

Per farla breve (potete approfondire qui), secondo i querelanti Nvidia mischiò una buona parte dei proventi del mining con quelli della divisione Gaming, dando così una falsa sensazione di solidità. Molte persone acquistarono le azioni, convinti che potessero salire ulteriormente, ma quando il fenomeno del mining si sgonfiò, fatturato e azioni crollarono. Secondo i querelanti, il management di Nvidia era pienamente consapevole dell'entità delle vendite legate al mining e, non comunicando dati precisi, avrebbe ingannato deliberatamente il mercato.

Il giudice ha tuttavia ritenuto che non siano state portate alla sua attenzione prove sufficienti a sostegno di questa tesi. "L'accusa non ha dimostrato che la società abbia agito con deliberata irresponsabilità nella decisione di non divulgare le informazioni sul fatturato", si legge nella sentenza. Il tribunale ha inoltre ritenuto inadeguato il riferimento a presunte violazioni delle leggi sui titoli. Inoltre, nella parte finale del processo, un testimone segreto portato a deporre dai querelanti ha dichiarato che alcune affermazioni a lui attribuite erano false e imprecise, e questo ha deposto in favore dell'azienda.

L'accusa non è riuscita a dimostrare che Nvidia abbia raggirato gli investitori nel biennio 2017-2018. Non è servita nemmeno una relazione degli economisti di Prysm Group, con i legali dell'azienda che hanno bollato il report come "basato su cifre arbitrarie". Così, dopo anni di batti e ribatti, Gilliam ha messo fine alla querelle.

È curioso che questa vicenda si chiuda in un momento in cui ci troviamo di fronte allo stesso problema, con l'uscita di nuove GPU Nvidia così potenti da rendere il mining con le schede video gaming una fonte di guadagno. L'azienda ha stimato che una parte del suo fatturato del Q4 2020, pari a 100-300 milioni di dollari, potrebbe derivare proprio dagli acquisti dei miner.

La cifra deve essere raffrontata con i 2,5 miliardi di dollari generati dalla divisione Gaming. Allo stesso tempo, Nvidia ha affermato che siccome non si occupa della vendita di schede video in modo diretto, ma passa per i partner, non riesce a determinare in modo preciso quante GPU finiscano nelle mani dei miner.

L'azienda ha recentemente annunciato una linea di schede CMP dedicata esclusivamente ai miner, in modo da non distrarre le schede GeForce dal mercato del gaming che sta già soffrendo per una domanda superiore alla capacità produttiva. A partire dall'ultima RTX 3060 12GB l'azienda ha inoltre implementato un limitatore software che frena le prestazioni con i calcoli tipici del mining di alcune criptovalute come Ethereum.

5 Commenti
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puppatroccolo06 Marzo 2021, 11:52 #1
Vi venisse il vermocane!
Ordfin06 Marzo 2021, 13:10 #2
Me l'aspettavo. L'assoluzione, intendo.
nickname8806 Marzo 2021, 16:14 #3
Aldilà del giudizio su Nvidia erano da condannare anche gli investitori per proclamata stupidità.

Ogni appassionato iscritto ad un forum sapeva già dall'inizio che gli introiti di Nvidia e AMD venivano e vengono ancora dal mining. Al posto di lamentarsi con Nvidia avrebbero dovuto far causa a chi gli ha fatto la consulenza a riguardo !
demon7706 Marzo 2021, 17:03 #4
Boh. Non so se è giusto pensarla così.. ma alla fine Nvidia vende GPU.. quindi lei comunica quante ne vende e stop.
Che responsabilità dovrebbe mai avere lei se ste schede vengono usate per mining o gaming? E soprattutto.. come fa a saperlo???
cdimauro07 Marzo 2021, 08:50 #5
Infatti. Ciò che conta è vendere i chip.

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