NVIDIA: La legge di Moore è morta

NVIDIA: La legge di Moore è morta

Secondo quanto riportato dal Chief Scientist di NVIDIA la legge di Moore non ha più senso di esistere: il futuro parla di calcolo parallelo e di GPU

di pubblicata il , alle 11:21 nel canale Schede Video
NVIDIA
 

La legge di Moore, che deve il suo nome al co-fondatore di Intel Gordon Moore, recita: "le prestazioni dei processori, e il numero di transistor ad esso relativi, raddoppiano ogni 18 mesi". Questo assunto nel corso degli utlimi decenni non è stato nient'altro che confermato dai continui passi in avanti fatti nelle tecnologie produttive, che hanno reso possibile la continua ed esponenziale crescita prestazionale e non delle CPU.

Questa legge, applicabile nel campo dei processori, è giunta però alla fine: è questo quello che afferma Bill Dally, chief scientist e vice presidente alla ricerca per NVIDIA. Con Bill Dally avevamo avuto modo di parlare in questa occasione, scambiando diverse opinioni circa Larrabee ma non solo. Secondo il noto personaggio la predizione fatta da Moore non è più applicabile al giorno d'oggi, l'unica via di crescita al momento si chiama parallel processing.

L'affermazione non è nuova: già lo scorso anno iSuppli aveva pubblicato una ricerca secondo la quale, la legge di Moore non sarebbe andata oltre il 2014, minacciata seriamente dai sempre crescenti costi produttivi.

Alla base dell'affermazione di Dally ci sono numerose argomentazioni; la più importante la riportiamo però a seguire:

"Uno dei vantaggi principali del computing parallelo è rappresentato dal fatto che la presenza di un maggior numero di transistor si traduce in maggiori prestazioni", afferma il chief Scientist di NVIDIA, "Raddoppiare il numero di stream processor in molti casi coincide con un esatto raddoppio prestazionale. Tutto questo non avviene invece nelle CPU, laddovve un incremento del numero di transistor equivale ad un modesto incremento prestazionale".

Il discorso di Dally è incentrato ovviamente sulla pura potenza di calcolo messa a disposizione da un processore e confrontata con quella garantita da una GPU

"Costruire un computer per il calcolo parallelo utlizzando 12 CPU convenzionali ottimizzate per performance di tipo seriale, un approccio chiamato multi-core e ben noto a tutti, non funziona. Questo tipo di approccio è un paradosso ed è come costruire un aereo mettendo delle ali ad un treno: le CPU convenzionali sono semplicemente troppo pesanti (e consumano troppa energia per istruzione), per poter riucire a garantire un sufficiente livello prestazionale". In questo senso la storica affermazione di Moore non può più esistere.

Rimandiamo tutti gli interessati all'intervista ufficiale pubblicata sul sito Forbes.com.

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79 Commenti
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faber8003 Maggio 2010, 11:34 #1
altro spot occulto cpu_vs_gpu ?
Nvidia, lo abbiamo capito, tutto si dovrà basare sulla gpu dato che non hai una piattaforma.

Piuttosto pensa a uscire la fascia media e bassa di Fermi.
Scezzy03 Maggio 2010, 11:35 #2
In realta' i Maya dicono che la legge di Moore non andra' oltre il 21 dicembre del 2012
PieceOfHeart03 Maggio 2010, 11:37 #3
Ecco. quanto ci metterà nvidia a produrre gpu desktop?
LukeIlBello03 Maggio 2010, 11:38 #4
Originariamente inviato da: faber80
altro spot occulto cpu_vs_gpu ?
Nvidia, lo abbiamo capito, tutto si dovrà basare sulla gpu dato che non hai una piattaforma.

Piuttosto pensa a uscire la fascia media e bassa di Fermi.

ma de che
hanno solo detto una cosa verissima... se l'avessero detto in ATI avrebbero avuto lo stesso ragione

evviva i fanboy
faber8003 Maggio 2010, 11:39 #5
Originariamente inviato da: LukeIlBello
ma de che
hanno solo detto una cosa verissima... se l'avessero detto in ATI avrebbero avuto lo stesso ragione
evviva i fanboy


ma io nn ho fatto confronti con Ati, l'hai nominata tu.
evviva i troll....
beppe9003 Maggio 2010, 11:42 #6
io non sarò un genio come questi 2 signori qua, Moore e Dally, ma non riesco a capire come una gpu anche tra 3-4 anni possa accollarsi il peso della gestione grafica e computazionale di un'intero pc. Certo già si parla che dall'anno prox. i vari internet explorer, firefox ecc... saranno gestiti per alcuni contenuti, riguardanti la grafica e le animazioni, dalla gpu ma gestire anche tutto il resto non lo vedo alquanto facile.
Parappaman03 Maggio 2010, 11:42 #7
C'è un errore nel titolo, quello corretto è:

Legge di Moore: la nVidia è morta
Gabriyzf03 Maggio 2010, 11:44 #8
Originariamente inviato da: Parappaman
C'è un errore nel titolo, quello corretto è:

Legge di Moore: la nVidia è morta


SUPERALEX03 Maggio 2010, 11:47 #9
mah la verità è che anche con cuda i guadagni prestazionali esaltanti si hanno solo su applicazioni ben definite...x tutti casi reali e utilizzabili sul serio gli incrementi sugli algoritmi nn sono certo del doppio o del triplo come dicono...si parla di pochi punti %
Pleg03 Maggio 2010, 11:49 #10
Un paio di precisazioni: Moore parlava unicamente di densita' di transistor ( ftp://download.intel.com/research/s...moorespaper.pdf ) ; e in realta', ad oggi quella densita' e' l'unica cosa che scala ancora come ai vecchi tempi (e scalera' ancora per un po').

Quindi, la "legge di Moore" e' ancora viva e vegeta. Quello che invece non funziona piu' e' la crescita delle prestazioni lineare col numero di transistor, per un singolo core (e questo e' vero da parecchi anni ormai). Il parallelismo e' l'unica carta rimasta da giocare, al momento: quindi le CPU diventano multicore (coi relativi problemi di efficienza), e le GPU cercano di diventare piu' general purpose (coi relativi problemi di programmazione).

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