NVIDIA H20 torna in Cina? Non è detto, Pechino chiede chiarimenti sulla sicurezza

NVIDIA H20 torna in Cina? Non è detto, Pechino chiede chiarimenti sulla sicurezza

Il ritorno degli acceleratori H20 di NVIDIA in Cina è ostacolato da nuove indagini di Pechino. La Cyberspace Administration of China chiede chiarimenti su vulnerabilità, tracciamento e spegnimento da remoto.

di pubblicata il , alle 13:31 nel canale Schede Video
HopperNVIDIA
 

Nonostante abbia ricevuto, almeno sulla carta, il via libera dagli Stati Uniti per riprendere le esportazioni dei chip H20 progettati per il mercato cinese, NVIDIA non può ancora sorridere del tutto. Secondo quando riportato dalla CNBC, la società guidata da Jensen Huang è sottoposta a un attento scrutinio da parte della Cyberspace Administration of China (CAC).

Secondo quanto riportato, la CAC ha convocato NVIDIA per discutere di preoccupazioni relative alla sicurezza nazionale, con particolare riferimento ai chip H20.

Il regolatore cinese ha chiesto all'azienda americana di fornire documentazione dettagliata sulle possibili vulnerabilità dei chip, inclusa l'eventuale presenza di backdoor, tecnologie di localizzazione e tracciamento e funzionalità di spegnimento remoto. Qualche "accusa" simile, seppur ventilata, fu avanzata dalla CAC anche a Intel.

Le preoccupazioni della CAC si inseriscono in un contesto più ampio, segnato dalla crescente pressione da parte di legislatori statunitensi per introdurre meccanismi di tracciamento obbligatori nei chip avanzati destinati all'export, in particolare verso paesi considerati critici come la Cina.

Secondo il deputato democratico Bill Foster hanno dichiarato che tali tecnologie esistono già nei chip NVIDIA e che la loro attivazione o potenziamento potrebbe avvenire in futuro, con possibili implicazioni per la sovranità tecnologica cinese.

L'esame di Pechino arriva in un momento delicato per NVIDIA che, secondo le indiscrezioni, avrebbe ordinato 300.000 chip H20 a TSMC per rispondere alla domanda cinese prevista con la ripresa delle vendite.

La visita recente del CEO Jensen Huang a Pechino, avvenuta poco dopo un incontro con il presidente Donald Trump, ha sottolineato l'impegno dell'azienda verso il mercato cinese. Il nuovo intervento della CAC, rischia di compromettere i piani di NVIDIA? Ai posteri l'ardua sentenza.

2 Commenti
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supertigrotto31 Luglio 2025, 18:12 #1
Come gli americani avevano paura di Huawei (che aveva dichiarato di analizzare hardware e software con il microscopio) anche i cinesi hanno paura dei prodotti americani
Sandro kensan31 Luglio 2025, 18:51 #2
Vedremo ma mi sa che hanno mangiato la foglia e non vogliono più i chip Nvidia che ormai sono sostituiti dai chip Ascend di Huawei, consumano il doppio ma l'elettricità in Cina cosa la metà o meno della metà rispetto agli USA.

Se poi sono vere le voci dei giornali taiwanesi che SMIC (la fonderia cinese) ha raggiunto il nodo del 5nm, si spiegherebbero i bastoni tra le ruote di Nvidia che il Governo cinese le sta mettendo per favorire Huawei e SMIC. Vedremo.

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