Nvidia e l'amore-odio per il mining: domande, risposte e alcuni dubbi

Nvidia e l'amore-odio per il mining: domande, risposte e alcuni dubbi

La decisione di Nvidia di limitare le capacità della RTX 3060 con i calcoli del mining e dare vita a una gamma di soluzioni ad hoc per minare chiamata CMP ha chiaramente creato molto dibattito. Facciamo un po' di chiarezza, tra dubbi e ipotesi.

di pubblicata il , alle 13:08 nel canale Schede Video
GeForceAmpereCMPNVIDIA
 

Quando ieri Nvidia ci ha informato del suo intervento per fare ordine in un mercato delle schede video da troppo tempo lacerato da uno shortage perdurante a causa di molteplici fattori, abbiamo esclamato "meglio tardi che mai!".

Leggi anche: CMP (Cryptocurrency Mining Processor), la soluzione di Nvidia per salvare le GeForce dai miner

Ricapitolando, da una parte l'azienda statunitense ha lavorato per rendere la GeForce RTX 3060 in arrivo il 25 febbraio poco appetibile ai miner, castrandone le prestazioni via software con i calcoli implicati nel mining di Ethereum et simila. Allo stesso tempo, conscia dei lauti profitti che il mercato del mining assicura, ha deciso di creare una linea di schede dedicate proprio a tale compito e l'ha chiamata - con poca fantasia - CMP (Cryptocurrency Mining Processor).

Perché proprio ora?

Ma torniamo alla nostra esclamazione. Per prima cosa ci siamo chiesti: perché proprio ora e non, ad esempio, lo scorso dicembre? Chiacchierando tra di noi, abbiamo messo sul piatto un'ipotesi che vogliamo condividere con voi. Esulando dal lato tecnico, che nasconde certamente alcune difficoltà e richiede un po' di tempo (Nvidia sa come limitare le GPU GeForce, lo fa da anni con i calcoli FP64), e accantonando motivazioni di semplice profitto, la tesi è che Nvidia sia rimasta alla finestra, scottata da quanto avvenuto in passato.

Se ben ricordate, alcuni anni fa (all'epoca delle GeForce GTX 1000 Pascal), il mercato delle criptovalute vide un'altra impennata e le schede video di allora finirono per essere saccheggiate dai miner. Per rispondere alla domanda, Nvidia aumentò fortemente la produzione. Per un po' andò bene, ma quando "la bolla" si sgonfiò (a causa del cambiamento degli algoritmi di alcune crypto) sul mercato rimasero tonnellate di schede video Pascal, in particolare la GTX 1060. Questo creò problemi (economici) a Nvidia con i partner e rivenditori, ma soprattutto la costrinse a rimandare l'uscita della RTX 2060, in modo di dare il tempo al settore di smaltire le scorte.

Per questo possiamo dedurre che Nvidia, prima di annunciare questa formula di compromesso, si sia presa del tempo per studiare una strategia che non la lasciasse in qualche modo scoperta qualora il mercato delle criptovalute dovesse improvvisamente crollare. Con la linea CMP Nvidia ha maggiore controllo sulla domanda e di conseguenza sulla capacità produttiva, e al tempo stesso non rischia di ingolfare il settore con milioni di RTX 3000 che potrebbero superare l'effettiva richiesta.

Perché limitare l'hash rate solo sulla RTX 3060?

Nelle scorse ore Nvidia aveva genericamente indicato l'introduzione un "limitatore software" in grado di dimezzare l'hash rate sulla GeForce RTX 3060 e rendere l'uso della scheda per minare non conveniente. Sono passate alcune ore, e adesso abbiamo un quadro migliore della situazione: si tratta di un blocco che interessa firmware e driver, come dichiarato su Twitter da Bryan del Rizzo, a capo delle PR mondiali per i prodotti GeForce.

Non è quindi un intervento di carattere solo driver o solo firmware, almeno ufficialmente. In questo video, uno Youtuber ha dimostrato il calo prestazionale della RTX 3060 nel mining (da 41,5 MH/s a 26-24 MH/s), anche senza usare driver compatibili con la nuova scheda (che circola già da alcune settimane). Sembra quindi che i driver non siano così indispensabili dopotutto.

Nvidia, al momento, non ha chiarito cosa farà con la produzione futura delle schede già presentate (RTX 3090, 3080, 3070, ecc.), ma ha sottolineato che non ha intenzione di limitare le prestazioni delle GPU già vendute. È quindi possibile che Nvidia applichi la tecnologia anche ai modelli già presentati ma prodotti in futuro, installando un firmware ad hoc e modificando il Device ID del prodotto. Staremo a vedere, senza dimenticare che questa "azione contro il mining" potrebbe essere estesa anche ai notebook, anch'essi finiti nel mirino dei miner. Un altro dettaglio emerso è che questo limitatore non funzionerà solo su Windows, ma anche Linux, e questa è una notizia importante dato che per il mining si usa più Linux che Windows.

Il limitatore è aggirabile?

"Fatta la legge, trovato l'inganno" dice un proverbio, ma anche la nostra esperienza ci dice che qualsiasi cosa fatta dall'uomo ha sempre un punto debole. Nvidia sembra pensarla diversamente e al sito PC Gamer ha affermato che "il software non può essere hackerato per rimuovere il filtro". Non vorremmo trovarci di fronte alle classiche parole famose... 

Limita solo Ethereum?

Parlando della contromisura software inserita nella nuova scheda, Nvidia ha citato espressamente Ethereum. E le altre criptovalute? Ecco la risposta dell'azienda: "Ethereum ha il rendimento più alto al momento tra le monete estraibili con le GPU e quindi è probabilmente il principale motore della domanda di GPU nel mining. Altri algoritmi non contribuiscono in modo significativo alla domanda di GPU e questo stato di cose non può cambiare rapidamente a causa degli effetti di rete all'interno di una determinata criptovaluta. Il limitatore di velocità si applica a tutto ciò che usa algoritmi Dagger Hashimoto o simili a Ethash".

La nuova gamma CMP per il mining drenerà GPU dalla serie GeForce?

Nvidia ha dichiarato che la nuova gamma CMP non impatterà sulla sua capacità di produrre schede gaming. "I chip usati per CMP potrebbero non rispettare le specifiche dei prodotti GeForce e non influiscono sulla capacità o disponibilità complessiva delle schede GeForce", ha affermato un portavoce di Nvidia.

Al momento Nvidia ha diffuso solo una tabella con alcuni dati su specifiche e prestazioni della nuova gamma di prodotti per il mining, senza entrare nel dettaglio. Si presume si tratti di GPU Ampere con difetti tali da non renderle utili a finire su uno dei diversi modelli GeForce presentati sinora. È qualcosa che è stato fatto in passato e che viene applicato tuttora, quindi non ci sarebbe nulla di male.

 30HX40HX50HX90HX
Ethereum Hash Rate 26 MH/s 36 MH/s 45 MH/s 86 MH/s
TDP 125 W 185 W 250 W 320 W
Connettori alimentazione 1x 8-pin 1x 8-pin 2x 8-pin 2x 8-pin
Memoria 6GB 8GB 10GB 10GB
Disponibilità Q1 Q1 Q2 Q2

C'è chi però la pensa diversamente. Escludendo un progetto ad hoc che chiaramente non è compatibile né con le tempistiche né con considerazioni di carattere commerciale, alcuni ritengono che la famiglia CMP si basi su un mix di GPU Turing e Ampere.

Che prestazioni offre la gamma CMP per il mining?

La tabella qui di seguito, compilata da Anandtech, consente di capire le potenzialità delle nuove soluzioni Nvidia CMP rispetto alle GeForce:

  Hash Rate Potenza Efficienza
MH/s/W
RTX 3090 121 MH/s 290 W 0.42
RTX 3080 98 MH/s 224 W 0.44
90HX 86 MH/s 320 W 0.27
RTX 3070 62 MH/s 117 W 0.53
RTX 3060 Ti 60 MH/s 120 W 0.50
RTX 2080 Ti 49 MH/s 240 W 0.20
50HX 45 MH/s 250 W 0.18
40HX 36 MH/s 185 W 0.19
30HX 26 MH/s 125 W 0.21
Dati HX da Nvidia
Dati RTX da Minerstat

Come si può evincere, l'interesse dei miner per questi nuovi prodotti sarà in larga parte legato ai prezzi, perché in termini di efficienza le GPU gaming sembrano più appetibili.

Più schede GeForce per tutti? Calma!

In ultimo, vogliamo placare facili entusiasmi. La prima cosa da ricordare è che il mining rappresenta UNA PARTE del problema dello shortage, non IL problema. La situazione è figlia di molteplici fattori che abbiamo già trattato in passato e sicuramente la GeForce RTX 3060 non sarà molto disponibile al lancio, quindi non ci aspettiamo un mutamento drastico della situazione dall'oggi al domani.

Se anche Nvidia dovesse risolvere il problema del mining, dirottando la richiesta sulla gamma CMP, rimarrebbe quello degli scalper che acquistano i nuovi prodotti in massa tramite bot automatici per crearne carenza e rivenderli a prezzi maggiorati. È una piaga che le aziende stanno affrontando, ma le contromisure non sono ancora del tutto adeguate.

Rimangono inoltre alcune incognite su cui ancora non c'è totalmente chiarezza, alcune delle quali traspaiono nei punti precedenti. L'unica certezza è Nvidia sta facendo un tentativo per sistemare una situazione drammatica, e al tempo stesso mette a segno un'ottima mossa di marketing (chissà se la concorrenza farà altrettanto...). È tuttavia semplicemente troppo presto per dire se questa operazione sarà davvero efficace.

8 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
ninja75019 Febbraio 2021, 14:07 #1
Originariamente inviato da: Redazione di Hardware Upgrade
Non è quindi un intervento di carattere solo driver o solo firmware, almeno ufficialmente. In questo video, uno Youtuber ha dimostrato il calo prestazionale della RTX 3060 nel mining (da 41,5 MH/s a 26-24 MH/s), anche senza usare driver compatibili con la nuova scheda (che circola già da alcune settimane). Sembra quindi che i driver non siano così indispensabili dopotutto.


molto molto bene!
hackaro7519 Febbraio 2021, 15:26 #2
adesso punteranno tutto su AMD e ci ritroviamo di nuovo da capo... sono mesi che cerco una 5700XT o, ancora meglio, una 6800XT a prezzi umani... e niente...
puppatroccolo19 Febbraio 2021, 15:28 #3
#BURNTHEFARM
no_side_fx19 Febbraio 2021, 15:50 #4
Originariamente inviato da: hackaro75
adesso punteranno tutto su AMD e ci ritroviamo di nuovo da capo... sono mesi che cerco una 5700XT o, ancora meglio, una 6800XT a prezzi umani... e niente...


è da un po' che non seguo la faccenda bitcoin, ma fino al 2018 i miners preferivano le AMD rispetto alle geforce perchè per loro più efficienti a minare non so adesso se sia il contrario
TigerTank19 Febbraio 2021, 17:55 #5
Basta che si ritorni ad una situazione di mercato "PC gamers" più normale.
E di sicuro ora non è proprio periodo per comprare una nuova vga...salvo gli interessati alle 3060 ma si prevedono comunque prezzi belli pompati.
frankie19 Febbraio 2021, 18:13 #6
Sono in pratica come la P106 -90 che sebbene era basata sulla 1060 aveva CC come la 1050 Ti.

Windtears19 Febbraio 2021, 18:19 #7
aggiungiamo che oltre alle scorte di 1060 sul groppone, nvidia ha dovuto rispondere ad una class action deii propri investitori per il crollo del valore delle azioni dovuto all'altalena del cryptomining

https://www.globenewswire.com/news-...t-the-Firm.html

(ma ovviamente ste cose non si leggono mai, come la propaganda anti hardware unboxed poi ritrattata come dilettanti... loro "i gamers" impegnai ad invertire in "rtx" perché è il futuro del gaming che LORO vogliono per noi).

ora non è che ste schede dedicate per il cryptomining vengano generate dai peli superflui di jhh, è silicio che potrebbe essere destinato ad altri prodotti, per cui non dicessero cavolate sono comunque "risorse" sottratte al mercato gpu...

mi aspetto che pure amd salga sul carrozzone, la speculazione fa gola a tutti. -.-
Ordfin19 Febbraio 2021, 18:33 #8
"il software non può essere hackerato per rimuovere il filtro"

Ok, vi faccio fare uno scoop mondiale, se me ne fate avere una per domani sera. Con arrivo del corriere diciamo alle 17, entro le 17.30 vi mando i dati hasrate, gpuz e tutto ciò che volete, con video allegato.

Andata?

[E' da tanto che cerco di anticipare Igor... ]

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^