Mesi turbolenti in vista per il mercato dei componenti per PC

Mesi turbolenti in vista per il mercato dei componenti per PC

Shortage di processori, schede madri che non si vendono e troppe schede video sul mercato: per i produttori di componenti si preparano mesi difficili, con ripercussioni dirette anche sui consumatori

di pubblicata il , alle 10:21 nel canale Schede Video
NVIDIAMSIASUSGigabyteIntelGeForceCoreTuring
 

Non saranno mesi facili, i prossimi, per i produttori di schede madri e di schede video. Varie dinamiche, infatti, sono destinate a influenzare negativamente le vendite di questi prodotti quantomeno per i prossimi 2 trimestri.

Partiamo dalle schede madri, mercato che vede varie aziende impegnate nella loro progettazione e produzione con un target ben definito di utenti: coloro che assemblano per proprio conto il sistema, o lo fanno assemblare secondo specifiche definite da un rivenditore. Lo shortage dei processori Intel Core, segnala Digitimes, è destinato ad avere dirette ripercussioni sul numero di schede madri che verranno vendute nei prossimi mesi.

Da questo un aumento delle scorte di magazzino, con riflessi diretti sui risultati finanziari delle principali aziende produttrici come ASUS, Gigabyte e MSI. Ma questa dinamica è destinata a presentarsi anche nel settore delle schede video, per quanto con motivazioni alla base che sono diverse.

Lo stop della domanda di nuove schede video da parte del mercato dei miners, complice il crollo nel mercato delle criptovalute, ha avuto quale ripercussione diretta la disponibilità di un elevato quantitativo di schede video di fascia medio alta sul mercato. Non solo: i miners hanno invaso il mercato dell'usato con le proprie schede, non più utilizzate per elaborare criptovalute. Questo ha portato molti utenti ad acquistare prodotti usati piuttosto che optare per soluzioni nuove.

Da questo un aumento delle scorte di magazzino, particolarmente evidente per le schede video NVIDIA della famiglia GeForce GTX 1000, che ha portato ad una difficoltà da parte dei produttori di schede video nel raggiungere gli obiettivi previsti. NVIDIA ha annunciato, nel corso della conferenza di analisi dei propri risultati finanziari trimestrali, che prevede di correggere nel corso dei prossimi 2 trimestri l'eccessivo accumulo di schede video sul mercato.

A questa dinamica si deve aggiungere la risposta del mercato verso le nuove schede video della famiglia Turing di NVIDIA, modelli GeForce RTX 2000. A fronte di prestazioni incrementate queste schede vantano livelli di prezzo ben più elevati, che frenano gli acquirenti. Il mercato è quindi di fronte ad una fase particolare, nella quale il debutto di nuove generazioni di proposte di fascia media è fermato dalla necessità di liberarsi delle schede presenti nei magazzini dei rivenditori.

Cosa succede ai consumatori interessati a questi prodotti? E' plausibile che per quanto riguarda le schede video i produttori cercheranno di preservare i propri margini evitando di attivare particolari promozioni. Meno schede vendute, quindi, ma per queste si cercherà di mantenere i listini vicino a quelli ufficiali quanto più possibile.

Per le schede video le dinamiche sono più complesse: non solo le scorte presso i rivenditori devono essere ridotte, ma le vendite di queste schede devono scontrarsi con la disponibilità di proposte di fascia medio alta nel canale dell'usato. Tutto questo andrà a generare tensioni sui produttori di schede video, che dovranno in qualche modo cercare di navigare a vista per mantenere adeguati livelli di vendite e di risultati finanziari.

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62 Commenti
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kamon20 Novembre 2018, 10:42 #1
Quindi neanche con una crisi delle vendite dobbiamo aspettarci prezzi più umani? Bene.... Mi sa che il mio prossimo PC lo assemblarò nel 2025 con componenti del 2018.
nickname8820 Novembre 2018, 10:47 #2
Se intel produce poco, AMD dovrebbe subentrare in teoria, perchè non succede ?
Lato miners è una discussione che ha sempre mostrato la mancanza di tutela verso il consumatore.
DukeIT20 Novembre 2018, 10:52 #3
Se ne vendono tante il prezzo è alto per la forte domanda, se ne vendono poche è alto perché devono mantenere ugualmente margini di guadagno...
Non hanno pensato in prospettiva durante la bolla dei miners, visto che vendevano, non lo fanno però nemmeno ora che non vendono, il risultato non può che essere di indirizzare i giocatori verso il mercato consolle distruggendo il mondo PC, quello degli auto-assemblatori, ma anche quello di chi compra l'assemblato od il notebook.
nickname8820 Novembre 2018, 10:53 #5
Sarebbe bastato imporre limiti di vendita delle VGA, vendere solo tramite store ufficiali e con un massimo di 2 schede dello stesso modello per utente.
Inoltre simpatica la rimozione di ogni componente che monitori l'usura.
macs31120 Novembre 2018, 10:56 #6
la scelta finale la fa comunque il consumatore.
non ci sono ancora motivi validi per cambiare computer di 3-4 anni fa con componenti nuove.
le schede video sono il settore che maggiormente si è evoluto, il che è tutto dire.

si tengano tutto il pattume che stanno tirando fuori nei loro magazzini.
bancodeipugni20 Novembre 2018, 11:01 #7
la cosa influirà solo sulla qualità complessiva dei futuri componenti

ancora più pessima
Cloud7620 Novembre 2018, 11:02 #8
Originariamente inviato da: nickname88
CUT
Inoltre simpatica la rimozione di ogni componente che monitori l'usura.


Tipo?
igiolo20 Novembre 2018, 11:07 #9
Originariamente inviato da: Cloud76
Tipo?


credo intenda una versione migliorata e dinamica del valore ASIC
per capire se, dato che molti si rivolgeranno all'usato, ha minato o meno la vga.
tipo un "contachilometri" per le gpu
FroZen20 Novembre 2018, 11:10 #10
Gran bel titolo

Ci stava anche un "Brexit: si attende l'uscita dall'Euro"

Ricapitolando: Intel non ci sta dentro, si produrranno meno schede madri Intel.

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