La Cina usa GPU NVIDIA in ambito militare? Improbabile secondo il CEO di NVIDIA
In un'intervista con la CNN, il CEO di NVIDIA Jensen Huang ha ridimensionato le preoccupazioni di Washington sul possibile uso militare dei chip americani da parte della Cina. Ed è tornato nuovamente a criticare le politiche di restrizione alle esportazioni, bollandole come controproducenti.
di Manolo De Agostini pubblicata il 14 Luglio 2025, alle 13:01 nel canale Schede VideoNVIDIA
Non solo il suo punto di vista sull'impatto dell'AI in ambito lavorativo, durante la sua intervista con la CNN il CEO di NVIDIA, Jensen Huang, ha toccato molti altri temi, tra cui lo scontro tra Washington e Pechino in ambito tecnologico, argomento che vede NVIDIA proprio nel mezzo della contesa.
L'amministrazione americana, infatti, vara da anni e aggiorna di continuo una serie di restrizioni alle esportazioni di tecnologia verso Pechino. L'ultima tornata ha bloccato l'esportazione delle GPU H20 di NVIDIA, causandole un danno economico, e frenato anche la commercializzazione della GPU consumer RTX 5090D. Di entrambe starebbero arrivando versioni rivedute e corrette (info: qui e qui).

Secondo Huang, il timore che la Cina usi le GPU NVIDIA per scopi militari è esagerato. Huang ha dichiarato che le forze armate cinesi "non possono fare affidamento" su chip americani come quelli NVIDIA, poiché questi potrebbero essere soggetti a restrizioni in qualsiasi momento.
Secondo Huang, la Cina dispone già di un'ampia capacità di calcolo autonoma e non necessita delle tecnologie statunitensi per sostenere lo sviluppo del proprio comparto militare. "Non dobbiamo preoccuparci", ha aggiunto.
Queste dichiarazioni arrivano a pochi giorni dal secondo viaggio di Huang in Cina nel 2025. Il numero uno di NVIDIA sta cercando di fare da tramite tra le due più grandi economie del mondo, ovviamente come parte interessata: la Cina è un mercato enorme, e NVIDIA – come le altre Big Tech – bramano di conquistarlo.
In tal senso, Huang ha ribadito la propria posizione - già espressa - secondo cui questa strategia rischia di rivelarsi controproducente, incentivando la Cina a sviluppare soluzioni autoctone capaci di competere direttamente con quelle americane.
"Vogliamo che lo stack tecnologico americano diventi lo standard globale... per riuscirci, dobbiamo cercare tutti gli sviluppatori di intelligenza artificiale del mondo", ha affermato Huang, sottolineando che metà degli sviluppatori di intelligenza artificiale del mondo si trova in Cina.
In conclusione, Huang ha sottolineato la forte interdipendenza tra Stati Uniti e Cina nel settore tecnologico, e come la competizione debba avvenire ad armi pari. "Il fatto è che [Cina e Stati Uniti] sono concorrenti, ma siamo fortemente interdipendenti e, nella misura in cui possiamo competere ed entrambi aspirano a vincere, è giusto rispettare i nostri concorrenti", ha affermato il n.1 di NVIDIA.










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6 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoSicuramente le useranno come meglio credono ,ma sicuramente lo scopo della cina è avere una indipendenza sulla produzione di armamenti e quindi anche della AI .
Oltretutto usando chip del nemico si espongono anche a vulnerabilità perche il nemico conosce a pieno l'architettura.
Bravo Huang, diccelo ! Tu devi solo pensare a vendere.
A chiunque !
Con tutte le bocche che devi sfamare, gli azionisti, i gamer romipalle che vogliono sempre più ram...
...proprio non ti invido, rispetto a me campi peggio di uno schiavo ai tempi dei Faraoni.
Ti sono vicino fratello ! Tieni duro !
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