La Cina deve smettere di usare le GPU NVIDIA per l'AI e sviluppare chip dedicati
Il consigliere di Pechino e docente della Tsinghua University Wei Shaojun invita la Cina e i paesi asiatici a ridurre la dipendenza dalle GPU NVIDIA e AMD nello sviluppo dell'AI. Propone la creazione di chip dedicati ai modelli di linguaggio, sottolineando la necessità di soluzioni autonome per superare restrizioni e limiti tecnologici.
di Manolo De Agostini pubblicata il 12 Settembre 2025, alle 11:01 nel canale Schede VideoDurante un forum a Singapore, Wei Shaojun, vicepresidente della China Semiconductor Industry Association e professore alla Tsinghua University, ha lanciato un appello chiaro: la Cina e le altre nazioni asiatiche dovrebbero ridurre la dipendenza dalle GPU di NVIDIA e AMD per l'addestramento e l'inferenza dei modelli di intelligenza artificiale.
Secondo l'accademico (fonte Bloomberg), che da anni ricopre anche il ruolo di consigliere governativo a Pechino, il modello di sviluppo attuale asiatico ricalca troppo da vicino quello statunitense, basato sull'uso di acceleratori grafici general-purpose. Una scelta che, se non corretta, potrebbe diventare "letale" per l'autonomia tecnologica della regione.

Wei ha sottolineato come le GPU siano nate per l'elaborazione grafica e abbiano trovato un impiego vincente nell'AI grazie alla loro architettura parallela e all'ecosistema software CUDA, che ha reso NVIDIA leader del settore. Negli anni, l'azienda californiana ha consolidato questa posizione introducendo i Tensor Core, supporto software ottimizzato e un forte radicamento nei data center e nel cloud. Tuttavia, secondo Wei, continuare su questa strada significa rimanere legati a una tecnologia progettata per altri scopi e sotto controllo statunitense.
La situazione è aggravata dalle restrizioni all'export introdotte da Washington nel 2023, che hanno limitato l'accesso della Cina ai processori AI e HPC di fascia alta, rallentando lo sviluppo di modelli avanzati. Pechino ha inoltre scoraggiato l'utilizzo del chip H20, una versione depotenziata delle GPU NVIDIA destinata al mercato cinese, considerata una soluzione di compromesso poco utile.
Nonostante il gap tecnologico rispetto agli Stati Uniti e a Taiwan, Wei ha ricordato esempi positivi come quello di DeepSeek, che ha mostrato come sia possibile migliorare algoritmi e modelli senza disporre del silicio più avanzato. Da qui la proposta di sviluppare una nuova classe di processori progettati nativamente per l'addestramento dei large language model, in grado di superare i limiti delle GPU tradizionali.
Wei non ha delineato un'architettura precisa per queste nuove soluzioni, ma ha ribadito che la Cina dispone di fondi e volontà per portare avanti un ecosistema indipendente, nonostante le pressioni e le sanzioni statunitensi. Il messaggio finale è stato netto: per mantenere competitività e autonomia, la Cina deve smettere di seguire e iniziare a guidare, puntando su innovazioni hardware proprie.










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13 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoInoltre riferisce chiaramente che la Cina "dovrebbe", non dice "deve", il che significa che è un appello a vuoto.
Già ci stiamo indebitando per il riarmo, rimarrà poco nelle casse per mettere in piedi una filiera capace di far concorrenza agli USA.
Per me il progetto più interessante è quello del MIT che sta usando i memristori,si sono rivelati efficientissimi ma il problema è che vanno cambiati i paradigmi di programmazione,non si tratta più di usare il sistema von Neumann (che è la base dei nostri calcolatori moderni anche se evoluti in maniera incredibile) ma di ripensare tutta la logica di programmazione,un po' come avviene con i computer quantistici.
Non è così semplice a quanto pare.
Ha senso ? Si, ma è un discorso per chi non ha scelta.
La Cina ha un numero enorme di startup che fanno un lungo cammino in direzioni completamente inesplorate, cosa che Nvidia non può fare neppure gli USA che sono 4 gatti.
Bisogna, si dovrebbe, meglio fare...
Ma l'alternativa vera qual è?
Con disponibilità di sistemi litografici ormai del medioevo, c'è ben poco su cui investire internamente per creare qualcosa di competitivo.
Poi si rivolge all'asia in generale quando gli unici stati ad avere problemi con l'occidente sono Russia, Cina e Corea del Nord. Il resto del sud est asiatico vive bene con il supporto occidentale che porta tecnologia e lavoro.
Quindi o stai 15 anni fermo al palo ad aspettare che riesci a creare una macchina EUV concorrenziale, oppure nel frattempo devi acquistare l'HW migliore sul mercato per stare al passo con gli altri che lo usano.
Non c'è alternativa alla cosa, e le GPU, che ormai non sono più GPU, si sono dimostrate essere la soluzione migliore per capacità di elaborazione parallela.
Se fai un ASICS ad hoc per i calcoli AI non ne uscirà un qualcosa di tanto diverso, visto che il principio base è e rimane il medesimo, cioè quello del flusso parallelo di istruzioni, quasi tutte moltiplicazioni e addizioni, alimentato da una mega capacità di movimento dei dati all'interno e all'esterno del silicio.
In bocca al lupo a creare qualcosa che integri un paio di centinaia di miliardi di transistor su un PP che ancora non avete, che funzioni subito al primo colpo con un sistema di sviluppo già pronto e maturo che lo supporti al day one.
Essere in grado di fare questo è la condizione base per pensare di liberarsi dalla dipendenza della tecnologia occidentale.
Altrimenti sono parole a vuoto intese solo a deviare gli investimenti da un sicuro risultato con la tecnologia occidentale e un non risultato con la speranza di averlo in futuro (molto remoto) con la tecnolgia da sviluppare in casa.
Chi sosteneva che la Cina non avrebbe subito il colpo delle restrizioni sui processi produttivi ed esportazione di chip avanzati lo faceva solo perché il divario tra quanto disponeva la Cina in quel momento (7nm DUV) e quanto aveva in mano l'occidente (5nm EUV) era minimo. Inoltre si era precauzionata bene producendo tutto il possibile con il PP migliore di TSMC fino all'ultimo giorno.
Oggi, dopo un paio di anni di restrizioni, le cose si vedono come stanno dando i loro frutti: il divario dal punto di vista del PP è diventato incolmabile anche tramite un costosissimo quad patterning a 7nm e non c'è (o non dovrebbe più esserci) alcuna scappatoia per produrre con qualcosa di meglio con tecnologia occidentale.
Eh, ma vedrete che la Cina in poco tempo troverà la soluzione e produrrà il migliore PP mai visto, dicevano. Certo certo.
E' un po' come un assedio passivo al castello... all'inizio per gli assediati sembra che non ci sia alcun problema e la vita continua normalmente, poi quando finisce l'acqua e il cibo si comincia a capire che le porte chiuse non sono la stessa cosa di averle aperte. Ci vuole un po' di tempo all'inizio ma poi il degrado diventa esponenziale e la crisi arriva in fretta.
Questo succede solo se chi è sotto assedio non scava pozzi più profondi e non cerca via di approvvigionamento cibo alternative.
Ti sembra che la Cina stia subendo passivamente l'assedio?
O credi che non sia in grado di crearsi una copia speculare delle attrezzature ASML ( perdendo però tutto il mercato occidentale)?
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