Khronos Group ratifica le specifiche OpenCL 2.0

Khronos Group ratifica le specifiche OpenCL 2.0

Le nuove specifiche offriranno un ambiente di programmazione unificato e maggiormente flessibile per la programmazione parallela

di pubblicata il , alle 09:01 nel canale Schede Video
 

Nel corso della giornata di lunedì Khronos Group ha annunciato la ratifica ed il rilascio pubblico delle specifiche OpenCL 2.0, una evoluzione dello standard gratuito e aperto volto ad una semplificazione delle attività di programmazione parallela. Con un migliorato modello di esecuzione ed un sottoset del modello memoria C11 e C++11, OpenCL offre l'accesso ad una più vasta gamma di algoritmi e percorsi di programmazione che possono essere facilmente accelerati per migliorare le prestazioni.

Neil Trevett, presidente del gruppo di lavoro OpenCL, presidente di Khronos Group e vicepresidente mobile content per NVIDIA, ha commentato: "Khronos ha ricevuto un significativo e profondo riscontro da parte degli sviluppatori sulla release provvisoria di OpenCL 2.0, con molti dei suggerimenti che sono stati adottati o che saranno assorbirei con le funzionalità hardware emergenti, con la continua evoluzione di questa piattaforma di programmazione parallela allo stato dell'arte. OpenCL continua ad avere spinta sul desktop, sul mobile e sui dispositivi embedded grazie all'offerta di un ambiente di programmazione unificato per bilanciare in maniera dinamica le risorse CPU, GPU e DSP nei SoC mobile per casi d'uso avanzati dalla vision processing per la realtà aumentata alla simulazione fisica per il gaming mobile".

Gli aggiornamneti a OpenCL 2.0 comprendono:

-Memoria virtuale condivisa: i kernel host e device possono condividere direttamente strutture dati complesse e contenenti puntatori, come alberi e liste collegate, offrendo una significativa flessibilità di programmazione ed elimindando i dispendiosi trasferimenti dati tra host e device.

-Parallelismo annidato: i kernel device possono accodare kernel allo stesso dispositivo senza interazione host, dando la possibilità di adottare flessibili paradigmi di scheduling del lavoro ed evitando la necessità di trasferire il controllo di esecuzione ed i dati tra il device e l'host, con un significativo alleggerimento dei colli di bottiglia per il processore host.

-Spazio di indirizzamento generico: le funzioni possono essere scritte senza specificare uno spazio indirizzi per gli argomenti, si tratta di una funzione utile per gli argomenti dichiarati come puntatore o come tipo, eliminando la necessità per le funzioni multiple di essere scritte per ciascun spazio indirizzi usato in un'applicazione.

-Immagini: migliorato il supporto di immagini incluse le immagini sRGB e le image writes 3D, l'abilità per il kernel di leggere e scrivere sulla stessa immagine e la creazione di immagini OpenCL da una texture OpenGL mip-mapped o multi-sampled per una migliore interoperabilità OpenGL.

-C11 Atomics: un subset C11 di operazioni atomic e di sincronizzazione che permettono di rendere visibili gli assegnamenti di un work-item in altri work-item in un work-group, attraverso work-group in esecuzione su un dispositivo o per la condivisione di dati tra il dispositivo OpenCL e l'host.

-Pipes: OpenCL 2.0 mette a disposizione una serie di funzionalità integrate per i kernel di leggere scrivere una pipe, offrendo la programmazione diretta delle strutture dati della pipe che possono così essere ottimizzate da parte di chi implementa OpenCL.

-Android Installable Client Driver Extension: permette alle implementazioni OpenCL di essere caricate come oggetto condiviso su sistemi Android.

Il supporto alle nuove specifiche OpenCL 2.0 è già stato assicurato da varie compagnie di spessore tra le quali Adobe, AMD, Imagination Technologies e Vivante.

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