GeForce RTX 5000: dopo l'abilitazione del monitoraggio dell'hotspot, fioccano le segnalazioni di anomalie

GeForce RTX 5000: dopo l'abilitazione del monitoraggio dell'hotspot, fioccano le segnalazioni di anomalie

I principali software di monitoraggio hanno introdotto la lettura della temperatura hotspot sulle GeForce RTX 50 Series. I primi test degli utenti mostrano casi con differenze superiori a 30°C rispetto alla temperatura della GPU ed evidenti problemi di surriscaldamento

di pubblicata il , alle 14:46 nel canale Schede Video
NVIDIAGeForceRTXBlackwellgaming hardware
 

I principali software dedicati al monitoraggio hardware hanno recentemente introdotto il supporto alla lettura della temperatura hotspot delle GPU NVIDIA GeForce RTX 50 Series, una metrica che fino a poco tempo fa non risultava accessibile nonostante fosse presente nelle generazioni precedenti.

Strumenti come HWMonitor, HWiNFO e AIDA64 consentono ora di visualizzare questo parametro grazie al lavoro svolto dagli sviluppatori dei software di monitoraggio, che hanno reso disponibile una lettura non inclusa nell'interfaccia ufficiale NVAPI di NVIDIA.

Come era facile immaginare, in rete sono iniziate a fioccare le segnalazioni di temperature anomale dell'hotspot. Numerosi utenti hanno condiviso la propria esperienza su Reddit – e non solo – con un problema che appare piuttosto comune, soprattutto per le proposte di fascia alta.

L'introduzione di questo dato ha spinto numerosi utenti a ripetere benchmark e test termici delle proprie schede video. In alcuni casi sono emersi risultati che hanno attirato l'attenzione della community, con differenze molto marcate tra la temperatura della GPU e quella dell'hotspot.

Uno degli esempi più discussi riguarda una COLORFUL iGame GeForce RTX 5080 Vulcan, che durante i test ha registrato una temperatura hotspot di 98,5°C, mentre la temperatura complessiva della GPU si fermava a 68,6°C. La differenza di circa 30°C ha spinto il proprietario della scheda a contattare direttamente l'assistenza tecnica del produttore.

La risposta di COLORFUL è risultata dettagliata. L'azienda ha spiegato che temperature hotspot superiori a 90°C mantenute per oltre 10 minuti di gioco non rappresentano un comportamento normale e possono indicare un problema nel sistema di raffreddamento. Prima di richiedere assistenza, il produttore suggerisce comunque di verificare che il flusso d'aria del case sia adeguato e che l'accumulo di polvere non comprometta l'efficienza del dissipatore.

Un secondo caso riguarda una COLORFUL iGame GeForce RTX 5090D, sulla quale è stata rilevata una temperatura hotspot di 106,3°C, anche in questo caso oltre 30°C più elevata rispetto alla temperatura generale della GPU.

I dati raccolti finora non indicano la presenza di un problema diffuso che coinvolga l'intera famiglia GeForce RTX 50 Series. Molti utenti, infatti, hanno pubblicato valori pienamente nella norma. Tuttavia, la disponibilità della lettura della temperatura hotspot ha offerto uno strumento aggiuntivo per individuare eventuali anomalie prima, evidentemente, impossibili da rilevare e pare che i casi siano più di quanti ci si potesse aspettare.

Il problema era stato sollevato alcune settimane fa da Paulo Gomes, in seguito alla ricezione di una GeForce RTX 5070 di Gigabyte che soffriva di problemi di surriscaldamento, non rilevati però da alcun software di monitoraggio. Durante lo smontaggio della scheda, Gomes si era accorto che la pasta termica si era distribuita sul perimetro del chip, ma aveva lasciato l'area centrale scoperta. Questo generava una lettura delle metriche falsata, poiché la temperatura media rientrava entro i margini di sicurezza.

Attualmente, NVIDIA non ha commentato la situazione e il monitoraggio dell'hotspot rimane escluso dalle NVAPI ufficiali dell'azienda. La speranza è che il supporto al parametro venga reintrodotto direttamente nella suite di NVIDIA, non solo per avere un elemento in più con cui individuare eventuali problemi di raffreddamento, ma anche per ottenere una misurazione più precisa, dato che attualmente i dati ottenibili dagli utenti sono forniti da software di terze parti e non è detto che siano sempre affidabili.

7 Commenti
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StylezZz`17 Luglio 2026, 16:09 #2
Quindi anche le schede nvidia scaldano? Chi l'avrebbe mai detto...
UtenteHD17 Luglio 2026, 17:58 #3
Beh forse, non so, lo hanno nascosto per evitare le segnalazioni che le hanno impostate a girare al limite.
Non ho le 50XX, ho le 30XX per giocare su Linux e per evitare comunque problemi ho visto che giocare in UNDERclock anche leggero proteggi bene l'HW oltre a ridurre i consumi, quindi sempre in UNDERclock anche leggero.
Saturn17 Luglio 2026, 18:07 #4
eeeeehhhhhh......nVidia, nVidia, quante ne combini pure tu !
supertigrotto17 Luglio 2026, 18:26 #5
Ed io che ero preoccupato delle recensioni della temperatura della vram della mia rx9070xt ,questa cosa aveva messo in allarme i potenziali acquirenti.
Probabilmente Nvidia sapeva degli hotspot dalle temperature notevoli ma ha preferito nasconderle al pubblico, così da evitare di mettere dei dubbi ai potenziali acquirenti.
Eh vabbé, è il problema minore questo,quello maggiore è il connettore 12V2x6 che sta spaventando molti,pure i possessori di 9070xt che hanno quel tipo di connettore,non solo chi ha le serie Nvidia 5000.
Per fortuna che le 4 schede video in mio possesso usano ancora il vecchio e buon standard,la 5700,la 2080,la B580,la 9070xt.
Comunque potete dirmi quel che volete ma da quando Nvidia si è buttata sulla IA,le sue schede video sono diventate delicatissime, effettivamente glielo ingegneri si occupano del reparto schede video nei momenti della pausa caffè.
foggypunk17 Luglio 2026, 19:15 #6
Originariamente inviato da: supertigrotto
Ed io che ero preoccupato delle recensioni della temperatura della vram della mia rx9070xt ,questa cosa aveva messo in allarme i potenziali acquirenti.
Probabilmente Nvidia sapeva degli hotspot dalle temperature notevoli ma ha preferito nasconderle al pubblico, così da evitare di mettere dei dubbi ai potenziali acquirenti.
Eh vabbé, è il problema minore questo,quello maggiore è il connettore 12V2x6 che sta spaventando molti,pure i possessori di 9070xt che hanno quel tipo di connettore,non solo chi ha le serie Nvidia 5000.
Per fortuna che le 4 schede video in mio possesso usano ancora il vecchio e buon standard,la 5700,la 2080,la B580,la 9070xt.
Comunque potete dirmi quel che volete ma da quando Nvidia si è buttata sulla IA,le sue schede video sono diventate delicatissime, effettivamente glielo ingegneri si occupano del reparto schede video nei momenti della pausa caffè.


Finché non si conosce l'incidenza delle schede che hanno fuso il connettore, trarre qualsiasi conclusione è futile. Se il problema riguardasse l'1% o meno delle schede vendute, lo scenario sarebbe completamente diverso da quello che i media lasciano intendere.
coschizza17 Luglio 2026, 23:26 #7
Originariamente inviato da: foggypunk
Finché non si conosce l'incidenza delle schede che hanno fuso il connettore, trarre qualsiasi conclusione è futile. Se il problema riguardasse l'1% o meno delle schede vendute, lo scenario sarebbe completamente diverso da quello che i media lasciano intendere.


Esatto di fatto è un falso problema, ma fa notizia quindi tutti a parlarne

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