EVGA RTX 3090 Kingpin ha uno strano PCB, unico: ecco com'è fatto

EVGA RTX 3090 Kingpin ha uno strano PCB, unico: ecco com'è fatto

Un sito sudcoreano ha messo le mani sulla RTX 3090 Kingpin Hybrid scoprendo un PCB davvero particolare, con una forma irregolare, differente anche dal circuito stampato compatto della RTX 3090 Founders Edition.

di pubblicata il , alle 10:31 nel canale Schede Video
EVGAGeForce
 

Nvidia, con le schede video GeForce RTX 3000 della linea Founders Edition, ha adottato un PCB con un finale a V pensato per permettere al peculiare sistema di raffreddamento di funzionare al meglio. Un PCB più compatto e denso, che al momento rimane esclusivo dell'azienda, mentre i partner continuano a realizzare modelli custom con il classico circuito stampato di forma rettangolare. L'unica eccezione, se così vogliamo chiamarla, è LA scheda estrema per antonomasia, la RTX 3090 Kingpin Hybrid Gaming di EVGA (maggiori dettagli qui).

Il sito sudcoreano Quasar Zone ha avuto modo di provare la scheda scoprendo non solo che è un mostro di potenza al servizio degli overclocker estremi (è pensata per chi usa l'azoto liquido), ma anche un prodotto più unico che raro per via del PCB dalla forma particolare, che si allarga a un certo punto per ospitare il VRM con 23 fasi (tre in più di una RTX 3090 Founders) MPS MP86956 da 60A.

Un'altra differenza rispetto alla Founders riguarda i connettori di alimentazione: con questa generazione di Founders, Nvidia ha introdotto un PCI Express a 12 pin (300W) con dimensioni simili a un connettore classico a 8 pin, mentre i produttori hanno continuato a usare i classici connettori. Nel caso della proposta di EVGA ci sono tre PCIe da 8 pin che consentono di avere a disposizione 450W (più i 75W dallo slot PCI Express).


Il PCB della RTX 3090 Founders Edition

La proposta di EVGA è poi dotata di componenti di alta qualità e di funzionalità specifiche dedicate all'OC come connettore PROBEIT per il collegamento di dispositivi per la lettura in tempo reale dei parametri operativi della GPU. Chissà se in futuro, complice il vociferato passaggio delle schede video ai progetti "multi chip module" (MCM), assisteremo a ulteriori evoluzioni per quanto concerne il design. Nvidia e EVGA dimostrano che uscire dai canoni è possibile, ma ovviamente tutto deve rispettare una logica tecnica e soprattutto non aumentare i costi produttivi.

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