Crisi delle RAM? A quanto pare non per NVIDIA: disponibile la RTX PRO 5000 con il 50% in più di memoria
NVIDIA ha reso disponibile la RTX PRO 5000 Blackwell da 72 GB, nuova GPU workstation pensata per AI, LLM e rendering avanzato. Stesse specifiche della versione da 48 GB, ma più memoria GDDR7, quasi un paradosso considerando il periodo
di Vittorio Rienzo pubblicata il 19 Dicembre 2025, alle 13:03 nel canale Schede VideoNVIDIARTXBlackwell
In un periodo di totale crisi della memoria RAM, NVIDIA ha reso silenziosamente disponibile la nuova RTX PRO 5000 Blackwell 72 GB. Si tratta di una GPU indirizzata alle workstation e ai carichi di lavoro professionali che mantiene inalterata la scheda tecnica rispetto al modello da 48 GB già disponibile, ad esclusione della VRAM che sale a 72 GB. La scheda era comparsa sul sito di NVIDIA lo scorso ottobre.
La scheda utilizza la GPU GB202 Blackwell, con 14.080 CUDA core, 110 SM, 110 RT core e 400 Tensor core, mentre il sottosistema di memoria passa a 72 GB di GDDR7 grazie all'impiego di 24 chip da 3 GB ciascuno. L'interfaccia resta a 384 bit e la velocità dei moduli è impostata a 28 Gbps, per una banda passante di 1,34 TB/s.
Il TDP di 300 W non cambia rispetto alla variante da 48 GB e il design resta dual-slot, soluzione pensata per l'integrazione in workstation professionali. Sul fronte AI, la GPU offre 2.142 AI TOPS, valore che consente di ridurre i colli di bottiglia in ambiti come neural rendering, simulazione e agentic AI.
Secondo NVIDIA, l'aumento di memoria pari al 50% permette di gestire modelli linguistici più ampi e carichi di lavoro complessi senza ricorrere a soluzioni multi-GPU. I benefici emergono anche nelle applicazioni professionali: fino a 3,5x nelle prestazioni di image generation, 2x nella text generation e 2,1x nell'inferenza LLM rispetto alla generazione precedente. Software come Arnold, Chaos V-Ray, Blender, D5 Render e Redshift mostrano riduzioni dei tempi di elaborazione che arrivano a 4,7 volte.
La RTX PRO 5000 Blackwell 72 GB è già disponibile presso i partner statunitensi come Ingram Micro, Leadtek, Unisplendour e xFusion, mentre la distribuzione su scala globale tramite system integrator è prevista nei prossimi mesi dell'anno.
Più che altro, sarà interessante capire il prezzo della nuova soluzione rispetto alla variante da 48 GB che ha un costo già piuttosto elevato, pari a 4.315 euro di listino, ma attualmente rintracciabile oltre i 5.000 euro. La variante da 72 GB dovrebbe collocarsi poco sotto i 10.000 dollari, ma a questo punto è piuttosto difficile prevedere se NVIDIA manterrà il prezzo annunciato a lungo.











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6 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoQuesta scheda non è destinata a gamer o utilizzatori junior di PC (che usano programmi professionali ma non ad alto reddito economico,quindi impossibilitati a prendere workstation degne di questo nome) ma a utenze che spendere 10.000 euro di scheda non è un costo così elevato.
Questa scheda non è destinata a gamer o utilizzatori junior di PC (che usano programmi professionali ma non ad alto reddito economico,quindi impossibilitati a prendere workstation degne di questo nome) ma a utenze che spendere 10.000 euro di scheda non è un costo così elevato.
esatto. Nessuna crisi delle ram. La crisi è solo per il portafoglio dei consumer e per chi lavora solo per i consumer
Di solito quando "migliorano" qualcosa, il miglioramento è del +10% e il prezzo +200%.
Il marketing lavora...
Quindi se c'è il doppio di ram, il prezzo sarà almeno il quadruplo.
Basta pagare e la trovi subito
chi ha i soldi
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