Contrabbando di schede Nvidia CMP, sequestrate 300 unità dalla dogana di Hong Kong

Contrabbando di schede Nvidia CMP, sequestrate 300 unità dalla dogana di Hong Kong

Nel corso di un'operazione per fermare dei contrabbandieri, in un peschereccio sono state trovate, oltre a pinne di squalo e smartphone, 300 schede Nvidia CMP H30X.

di pubblicata il , alle 08:31 nel canale Schede Video
CMPNVIDIA
 

Quando si apprende di un sequestro da parte delle autorità doganali, in genere si pensa a sostanze stupefacenti o materiale contraffatto. I tempi però sono cambiati e adesso i contrabbandieri smerciano schede per minare criptovalute.

Fa notizia l'ultima operazione degli agenti doganali di Hong Kong, che sono riusciti a sventare il contrabbando di acceleratori Nvidia CMP (Crypto Mining Processor), ben 300 unità del modello H30X, il meno potente tra le proposte destinate proprio al pubblico dei miner.

Gli acceleratori CMP H30X sono stati rinvenuti a bordo di un peschereccio sospetto ancorato appena fuori dall'aeroporto internazionale di Hong Kong. I contrabbandieri stavano spostando le casse dal peschereccio su un motoscafo alle 2 del mattino, ma sono stati scoperti e dopo un rocambolesco inseguimento sono riusciti a dileguarsi.

Peggio però è andata al proprietario del peschereccio e al resto della refurtiva: a bordo della nave sono stati ritrovati cetrioli di mare e pinne di squalo, ma anche prodotti tecnologici per un valore di quasi 260 mila dollari come smartphone e ben 300 schede CMP non meglio identificate, ossia prive di brand o adesivi, ma riconoscibili per l'assenza di uscite video.

La CMP H30X è una scheda basata su GPU TU116 Turing e secondo Nvidia raggiunge un hash rate nel mining di Ethereum fino a 26 MH/s: non si tratta di prestazioni esaltanti, ma probabilmente sufficienti per imbastirne il contrabbando in un periodo di shortage. È dei giorni scorsi invece la notizia dell'acquisto di schede CMP per un valore di 30 milioni di dollari da parte di Hut 8 Mining Corporation.

79 Commenti
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agonauta7805 Aprile 2021, 09:32 #1
Se sono arrivati al contrabbando questo fa capire la portata del problema del mining. Se non scoppia una bolla sulle cripto, non si troverà mai nessuna scheda video. Né quest'anno, né il prossimo, né il prossimo ancora
nickname8805 Aprile 2021, 10:01 #2
Assieme alle pinne di squalo ...
Tigre.05 Aprile 2021, 10:07 #3
Ai miei tempi il contrabbando era per le sigarette, adesso per le schede con cui minare, il nuovo eldorado degli ultimi anni, oramai siamo al delirio.....
agonauta7805 Aprile 2021, 10:23 #4
Nessuno può dare una data, ma prima o poi crollerà il castello di carte, e gli ultimi polli entrati nel sistema piangeranno sangue
nickname8805 Aprile 2021, 10:27 #5
Originariamente inviato da: agonauta78
Nessuno può dare una data, ma prima o poi crollerà il castello di carte, e gli ultimi polli entrati nel sistema piangeranno sangue
Questa l'ho già sentita.
Prima o poi ? Si ma se crollasse fra un anno sarebbe un conto, se crollasse fra 10 sarebbe ben diverso.
agonauta7805 Aprile 2021, 10:43 #6
Minare non è sostenibile per sua natura. In più le cripto monete alimentano l'illegalità. Appena qualcuno che ne possiede molte inizierà a vendere, crollerà il valore e tutti se ne vorranno disfare. 1 settimana, 1 mese, 1 anno. Io ho acquistato 2 anni fa una rx590 nitro, me la tengo stretta ne penso di fare acquisti nei prossimi mesi o anni. Essendo un evento che non ha precedenti nessuno può prevederne la fine. A me l'attuale situazione non fa né caldo né freddo, né frigno perché non trovo schede video
battalion7505 Aprile 2021, 10:44 #7
mai pensato che basta saldare un connettore hdmi DP e hai una vga pienamente funzionante col flash del vbios e la vendi a 700€ come 3060 12gb?
ionet05 Aprile 2021, 11:04 #8
tutto il mercato pc ne risente,il fatto che ormai si trova di tutto, e a prezzi onesti, a parte le gpu, e' segno inequivocabile che se non si riesce a completare le configurazioni.. bhe e' inutile anche investire su tutto il resto

e questo per i produttori di hw e le swh e' deleterio, hanno pestato i piedi a molti, e alcuni molto potenti
speriamo che chi ne ha il potere trova in fretta il modo di porre fine a questo schifo
Gringo [ITF]05 Aprile 2021, 12:18 #9
hanno pestato i piedi a molti, e alcuni molto potenti speriamo che chi ne ha il potere trova in fretta il modo di porre fine a questo schifo


Onestamente hanno rotto, spero ben presto crolli il mercato e chi vuole un PC lo paga come 50 anni fà, tipo 120.000€ per un PC, e quello che ci meritiamo.
Ci stà pure gente che difende quello che stà succedendo, personalmente ho tirato i piedi in barca, ho preso una console e chi si è visto si è visto, addio mondo del PC.
Netless05 Aprile 2021, 12:49 #10
A parte i ragionamenti del qui ed ora penso che nel prossimo futuro questa situazione impatterà non poco su tutto l'indotto:

1) i gamers enthusiast disposti ad acquistare gpu a cifre di mercato ben al di sopra dell'msrp probabilmente saranno costretti a dover distribuire diversamente il proprio budget, chi aveva preventivato 2/3k per la nuova configurazione dovrà allocare almeno la metà del medesimo per la sola gpu.
Con questo primo esempio l'impatto riguarderà principalmente i produttori/distributori/rivenditori di componentistica o periferiche accessorie (monitor, case, illuminazione/dissipazionr, periferiche audio o da input da gamers)

2) chi, come il sottoscritto ad esempio, non può definirsi enthusiast lato budget allocato, ma ha sempre viaggiato sulla fascia medio/bassa con update biennale, diciamo coloro che si sono sempre accontentati negli ultimi anni del 1080p, invece saranno quelli che più subiranno gli aspetti negativi di questa situazione.
- Videogames tripla AAA=scaffale (girano maluccio a 1080p anche mettendo mano alle impostazioni). Steam potrà anche infrangere ogni record di connessioni attive in questo periodo, ma se entro fine anno la situazione non si sblocca lato GPU la maggior parte degli utenti attivi (1060 ed equivalenti) non farà altro che retrogaming. i " volumi" di utenza e software venduto aumenterà ma dall'altra parte avremo un minor interesse per nuovi lanci e titoli tripla AAA, si ridurrà inevitabilmente l'utile per SH e distributore, questo a meno di non mettere mano alle microtransazioni o modificare ampiamente il gaming casalingo al fine di renderlo proficuo quanto quello mobile, o ancora incentivare fortemente il settore dello streaming con forma tipo Netflix,Gamepass ecc... aspetto che stanno cercando di farci digerire in ogni modo.
- Update monitor/TV per approcciarsi almeno alla 1440p rimandato a data da destinarsi, si prosegue con il 1080p.
- Update eventuale lato CPU o RAM anche questa si rimanda se la configurazione è sufficiente per il resto dell'uso quotidiano (ed ipotizzo nel 90% dei casi lo sia).
- perifiche input gaming specifiche tipo Razer, erano superflue prima per i comuni gamers, lo diveranno ancora di più con questa situazione.
- eventuali periferiche audio, rimandate anche queste a meno di non farne un utilizzo per home cinema.

Riassumendo il settore dei videogiochi (la ti software ed infrastrutture ad esse collegate) sta ancora traendo beneficio dall'incredibile espansione generata dalla pandemia mondiale, ma gli aspetti negativi di questo shortage sicuramente impatterà anche per chi fa un uso professionale del computer e della GPU (una minoranza evidentemente visto che apparentemente non vengono tutelati lato distribuzione), il resto dell'utenza aspetterà oppure allocherà il budget altrove.
Avrei dovuto cambiare gpu e TV? Ora invece, ad esempio, acquisterò un rack per allenamento casalingo, oppure lo metto da parte per la moto nuova.
Nvidia come Amd probabilmente attualmente stanno macinando utili e profitti mai visti prima, ma lasciando stare i personalismi dei vari utenti indisposti (decisamente una minoranza), il rischio è quello di disaffezionare quell'utenza che ancora consente ad alcune realtà di esistere, utenza principalmente composta da over 30 che di Twitch, tik tok o simili interessa poco o nulla avendo a che fare probabilmente con figli, costi manutenzione auto, spese per le vacanze (quando si potranno finalmente fare).
I consumatori sono sempre più volubili ed impazienti, Amazon insegna che quando vogliamo qualche oggetto, che possiamo permetterci ovviamente, questo deve essere disponibile e consegnato nel giro di pochissimo tempo, se questo non avviene l'utenza semplicemente migrerà altrove.

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