Quota di mercato in costante crescita per VIA

Quota di mercato in costante crescita per VIA

Continua il successo commerciale dei chipset VIA per processori Pentium 4: previsioni oltre il 50% per il mercato cinese

di pubblicata il , alle 09:14 nel canale Schede Madri e chipset
 
Il successo commerciale di VIA con la nuova generazione di chipset VIA per processori Pentium 4 si sta rivelando decisamente importante sul mercato cinese.

Al momento attuale VIA detiene una quota di mercato tra il 30 e il 35% per i chipset Pentium 4, cifra che le previsioni prevedono salirà tra il 50 e il 55% nel corso del 2004.
Al momento attuale l'85% del fatturato VIA sul mercato cinese proviene dai chipset.

I chipset VIA vengono fabbricati con processo produttivo a 0.22 micron dalle fonderie taiwanesi TSMC, fatta eccezione per la più recente serie di chipset basati su processo a 0.15 micron ma sempre costruiti da TSMC.

Fonte: Digitimes.com.

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3 Commenti
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ShadowX8428 Ottobre 2003, 12:46 #1

Domanda:

Capisco benissimo che i chipset non hanno architetture complesse come quelle dei processori o dei chip grafici ( approposito, più o meno a quanto ammonta il numero dei transistor in un chipset?? ) però non mi spiego perchè ancora la maggior parte di essi viene prodotta con tecnologie diciamo "vecchie" quali per esempio 0,22 micron??
Va bene il fatto che non richiedono ancora scale di integrazione estreme, però non converebbe alle varie aziende farli produrre per esempio a 0,13 micron?
Non otterrebbero così una maggior resa per wafer? ed anche dei north bridge che non richiedano l'utilizzo di dissipatori attivi??

Spero di avere vostre risposte!!

Grazie anticipatamente!!
dins28 Ottobre 2003, 16:13 #2

Re: Domanda:

Originariamente inviato da ShadowX84
Capisco benissimo che i chipset non hanno architetture complesse come quelle dei processori o dei chip grafici ( approposito, più o meno a quanto ammonta il numero dei transistor in un chipset?? ) però non mi spiego perchè ancora la maggior parte di essi viene prodotta con tecnologie diciamo "vecchie" quali per esempio 0,22 micron??
Va bene il fatto che non richiedono ancora scale di integrazione estreme, però non converebbe alle varie aziende farli produrre per esempio a 0,13 micron?
Non otterrebbero così una maggior resa per wafer? ed anche dei north bridge che non richiedano l'utilizzo di dissipatori attivi??

Spero di avere vostre risposte!!

Grazie anticipatamente!!



immagino che l'investimento inizale necessario per passare ad un tale procsso produttivo sia tale da scoraggiare molto sopratutto all'inizio.
Ma e' solo una mia ipotesi.
dragunov29 Ottobre 2003, 13:54 #3
35% dei chipset in 3 mesi brava via!

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