NVIDIA e ULI: situazione difficile per ATI?

NVIDIA e ULI: situazione difficile per ATI?

La fusione tra ULI e NVIDIA sembra generare qualche grattacapo per ATI, in termini di soluzioni chipset che non sono disponibili nei volumi sperati

di Paolo Corsini pubblicata il , alle 12:26 nel canale Schede Madri e chipset
NVIDIAATI
 

Come noto, NVIDIA ha completato nelle scorse settimane l'acquisizione della taiwanese ULI, azienda specializzatasi nello sviluppo di soluzioni chipset. Tra i prodotti ULI uno è di particolare interesse per la canadese ATI, storica rivale di NVIDIA. Si tratta delle soluzioni M1575, south bridge che vengono proposto in abbinamento alle piattaforme chipset ATI Radeon Xpress.

L'acquisizione di ULI sta portando ad una repentina scomparsa delle soluzioni chipset di questo produttore dal mercato, nonostante NVIDIA non abbia comunicato nulla in questa direzione.

Fonti provenienti dai produttori di schede madri confermano che solo Asus e ECS, due dei 4 top tier taiwanesi, hanno al momento una buona scorta di south bridge per le proprie schede madri, tale da non creare problemi di disponibilità per la produzione delle proprie schede madri basate su north bridge ATI. Per i second tier, produttori più piccoli, il quadro è differente: sembra che la disponibilità di south bridge sia nel complesso limitata, e che questo potrà creare problemi a partire dal mese di Giugno.

In occasione del CeBit di Hannover, a inizio Marzo, abbiamo raccolto tra alcuni produttori di schede madri voci di un certo disappunto; la possibilità di utilizzare le soluzioni ULI, indubbiamente efficaci e con un ottimo rapporto tra prezzo e prestazioni, sembra avere una vita residua limitata nel complesso.

ATI sta lavorando da vari mesi allo sviluppo della propria nuova soluzione south bridge, nota con il nome di SB600; il debutto di questo prodotto è previsto in concomitanza con il Computex di Taipei, il prossimo mese di Giugno 2006. Ulteriori dettagli su questa soluzione sono disponibili in questa notizia.

Non appena il chipset SB600 sarà disponibile in volumi, i partner produttori di schede madri avranno a disposizione un'alternativa valida ai south bridge ULI per le proprie schede madri.

Fonte: Digitimes.

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40 Commenti
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WarDuck28 Marzo 2006, 12:39 #1
Spero vivamente che ATi riesca a fare un prodotto chipset concorrenziale.
capitan_crasy28 Marzo 2006, 13:26 #2
Ve lo immaginate un Southbridge marchiato Nvidia su una scheda mamma con chipset ATI?
Kanon28 Marzo 2006, 13:36 #3
Perché non tagliano la testa al toro e non ci mettono ICH7? Altro che briciole ULi ATi e nVidia, si passerebbe a tutt'altro livello qualitativo
WarDuck28 Marzo 2006, 13:49 #4
mmm non credo che intel sarebbe felice di dare un southbridge per l'utilizzo in una scheda madre per processori amd.
demikiller28 Marzo 2006, 14:12 #5
vi posso dire che ULi è proprio deficiente che ha accettato che nVIDIA acquista il suo marchio :|
caffenero28 Marzo 2006, 14:14 #6
Evviva l'italiano
hornet7528 Marzo 2006, 14:28 #7
Originariamente inviato da: demikiller
vi posso dire che ULi è proprio deficiente che ha accettato che nVIDIA acquista il suo marchio :|


Non direi proprio casomai è stata Ati ad aver perso un'occasione. Da tempo sono commercializzate schede madri con northbridge Ati e Southbridge Uli con buone prestazioni complessive. Ati anzichè tentare di sviluppare in proprio un souhtbridge decente avrebbe potuto battere sul tempo nVidia e farsi avanti per l'acquisizione di Uli creando meno traumi al mercato. In pratica avremo avuto le stesse schede madi con gli stessi chipset ma southbridge rimarchiato (bastava cambiare l'etichetta ).

L'accoppiata Ati Uli avrebbe reso veramente dura la vita a nVidia e si sarebbe creata una situazione di mercato molto equilibrata. Io comunque aspetto sempre che Via e Sis sfornino comunque un prodotto decente per modificare questa situazione di quasi monopolio di nVidia per le piattaforme AMD con prezzi, aihmè, che tutti conosciamo.
aquila1828 Marzo 2006, 14:35 #8
Non appena il chipset SB600 sarà disponibile in volumi, i partner produttori di schede madri avranno a disposizione un'alternativa valida ai south bridge ULI per le proprie schede madri.


Ma assoultamente no. Ammesso che raggiunga le stesse prestazioni, rimane quel fattore "Palladium", che leggiamo nell'altra notizia, che di certo non fara' comodo agli utenti un po' informati, costringendoli, di conseguenza, a spostarsi su piattaforme ULI...non so se involontariamente o meno, ma ATI l'ha studiata bene...quando finiranno le scorte del chipset ULI, sarai costretto (sempre se vuoi una piattaforma DualVGA) ad aquistare il chipset ATI, che è palladium ready, con evidente conseguenza che il tuo computer sara' una macchina TRUSTED. -.-
Che bel futuro ragazzi. lol
diabolik198128 Marzo 2006, 14:48 #9
Originariamente inviato da: aquila18
Ma assoultamente no. Ammesso che raggiunga le stesse prestazioni, rimane quel fattore "Palladium", che leggiamo nell'altra notizia, che di certo non fara' comodo agli utenti un po' informati, costringendoli, di conseguenza, a spostarsi su piattaforme ULI...non so se involontariamente o meno, ma ATI l'ha studiata bene...quando finiranno le scorte del chipset ULI, sarai costretto (sempre se vuoi una piattaforma DualVGA) ad aquistare il chipset ATI, che è palladium ready, con evidente conseguenza che il tuo computer sara' una macchina TRUSTED. -.-
Che bel futuro ragazzi. lol


Fammi capire una cosa, credi che gli altri produttori non faranno lo stesso con le loro Mobo inserendo sto benedetto Palladium (che oltretutto ha pure cambiato nome...)?
aquila1828 Marzo 2006, 15:02 #10
assolutamente...non ho detto questo...di fatti, alla fine del post ho scritto "Che bel futuro ragazzi" intendendo PROPRIO che piano piano ci stanno immettendo su questa strada.
C'è da aggiungere anche un'altra cosa...non tutti i produttori partecipano al programma palladium o Trusted Computing...chiamalo come vuoi...attualmente ASUS (parlo di lei perchè è un grande produttore) è fuori dal TC.

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