Nanya: 80% dei wafer a 0.11 micron per la fine dell'anno

Nanya: 80% dei wafer a 0.11 micron per la fine dell'anno

Il produttore taiwanese di memorie prevede di poter arrivare a produrre l'80% dei propri wafer con processo a 110 nanometri per la fine dell'anno. Attualmente i wafer a 0.11 micron sono il 10% del totale

di pubblicata il , alle 10:35 nel canale Schede Madri e chipset
 

Nanya Technology intende portare avanti l'obiettivo di arrivare alla fine dell'anno utilizzando il processo a 0.11 micron per la realizzazione dell'80% dei wafer prodotti mensilmente.

Il produttore taiwanese di memorie DRAM è in grado di produrre 73.000 wafer 8-inch al mese, e attualmente il 10% di questi sono prodotti con processo a 0.11 micron.

Il processo produttivo a 0.11 micron attualmente ha un costo pari al processo 0.14 micron, e la resa si è assestata comunque su buoni livelli. Per la produzione di chip DDR2 a 0.11 nanometri, circa il 60% di tutti i lotti di produzioni può essere classificato come "good wafer"

Nanya ha inoltre annunciato che il proprio margine lordo è aumentato nel primo trimestre di circa nove punti percentuali, arrivando a quota 31%, grazie ai prezzi delle memorie DRAM e alla riduzione dei costi di test. Il principale competitor, Powerchip Semiconductor Corporation, ha registrato un margine lordo del 35%.

Fonte: Digitimes

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9 Commenti
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metrino19 Aprile 2004, 10:53 #1
cosacosacosa?
60% good-wafer?
i wafer che rientrano nel 40%, sono da buttare completamente o si recuperano cmq dei chip, scartando solo li rettangolo "bacato"?
luckye19 Aprile 2004, 11:07 #2
Presumo che goodwafer siano quelli completamente perfetti......gli altri chip facente parte del rimanente 40% saranno scartati in fase di test. ALtrimenti mi sembrerebbero perdite paurose in contrasto con il positivismo della notizia.
Symonjfox19 Aprile 2004, 11:48 #3
Esatto, anche secondo me quelli non buoni, vengono riciclati in qualche modo ...
DevilsAdvocate19 Aprile 2004, 12:53 #4

nope

Credo che con "good wafer" si intenda un wafer senza alcun errore di 'stampa fotolitica' oppure con un numero di chip sbagliati sotto una certa soglia.
(probabilmente quelli che costituiscono un buon
guadagno per la fonderia)

L'unico tipo di riciclaggio che si possa eseguire e' riutilizzare il silicio come fosse grezzo (quindi il risparmio e' davvero risicato visto che il wafer di silicio purissimo va cmq ricomposto).
pinius19 Aprile 2004, 12:53 #5
scusate l'ignoranza mi spiegate qualcosa su Good-wafer etc etc ?

grazie
NoX Gloin19 Aprile 2004, 15:26 #6
ma sono al cioccolato o alla vaniglia?
jappilas19 Aprile 2004, 16:12 #7

nope (2)

Originariamente inviato da luckye
Presumo che goodwafer siano quelli completamente perfetti......gli altri chip facente parte del rimanente 40% saranno scartati in fase di test. ALtrimenti mi sembrerebbero perdite paurose in contrasto con il positivismo della notizia.

Originariamente inviato da DevilsAdvocate
Credo che con "good wafer" si intenda un wafer senza alcun errore di 'stampa fotolitica' oppure con un numero di chip sbagliati sotto una certa soglia.
(probabilmente quelli che costituiscono un buon
guadagno per la fonderia)
L'unico tipo di riciclaggio che si possa eseguire e' riutilizzare il silicio come fosse grezzo (quindi il risparmio e' davvero risicato visto che il wafer di silicio purissimo va cmq ricomposto).


come avevo postato tempo fa ... (almeno tempo fa si usava, ma dovrebbe essere ancora così
per i chip di memoria, grazie alla loro natura di regolarità e relativa semplicità, il produttore, fatte le debite prove di stabilità di funzionalmento, classifica i chip per qualità e nella graduatoria finiscono:
- al primo posto (grade A / classe 1 ), i chip perfetti, che funzionano senza nessun errore da celle difettose (quindi presumo i good wafer siano quelli contenenti solo chip perfetti... un 60% di good wafer mi pare ottimo )
- al secondo posto (grade B) i chip con qualche errore sporadico (celle erratiche oppure del tutto guaste), i chip vengono cmq venduti come seconda scelta, a volte senza le stampigliature per non rovinare la reputazione del produttore, ai produttori di moduli ram: a seconda dell' entità dei difetti, questi possono essere recuperati mascherando le celle bacate mediante trattamento FIB (sonda laser)
a volte però una singola cella, difettosa randomicamente su milioni, viene mascherata più semplicemente tramite meccanismi ECC
- al terzo posto (grade C) i chip con celle sistematicamente guaste (interi pattern di celle): gli assemblatori useranno ove possibile dei moduli dal design delle piste non standard per isolare e rendere contigui i gruppi di celle ancora sane ... a scapito di latenze, compatibilità ecc
- infine, anche i chip di memoria apparentemente "spazzatura", a volte posso essere sfruttati, ad es per i buffer dei lettori CD musicali, o altre applicazioni dove dei bit errati non compromettono la funzionalità

PS: mi pareva che nanya facesse parte del FPG (Formosa Plastics Group) insieme a Via... e usasse TSMC per la produzione dei suoi chip
in questo senso, mi pare un po' strano che venga divulgato un dato realtivo allo yield quando per altre produzioni (chip grafici nvidia funzionanti a piena frequenza), tsmc era alquanto restia a dare indicazioni
Mifune20 Aprile 2004, 03:24 #9

x jappilas

Questo si è un bel post!

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