MSI mostra la scheda madre consumer con supporto alle memorie CUDIMM di ADATA
Al CES 2026 MSI ha mostrato in azione la scheda madre con supporto ai moduli CUDIMM fino a 128 GB per singolo banco. La piattaforma rimane ancora un prototipo però e non è chiaro quando sarà disponibile né il costo
di Vittorio Rienzo pubblicata il 07 Gennaio 2026, alle 17:18 nel canale Schede Madri e chipsetMSIADATAIntelCore
Al CES 2026, MSI ha presentato un prototipo di scheda madre che dovrebbe raggiungere il mercato, nella sua versione finale, insieme ai processori Intel Core Ultra di seconda generazione. Peculiarità di questa motherboard è il supporto alle memorie CUDIMM 4 Rank che, di fatto, raddoppiano la capacità massima supportata.

Di questo progetto ne avevamo già parlato lo scorso novembre. MSI, infatti, ha stretto una partnership con ADATA per distribuire le nuove memorie derivate dal settore server e capaci di supportare fino a 128 GB per singolo banco. Questo significa che due banchi sono sufficienti a raggiungere i 256 GB di memoria RAM, attualmente il limite massimo per la maggior parte delle schede madri del settore consumer.
Tuttavia, va chiarito che queste soluzioni non si rivolgono prettamente al settore gaming, quanto più a quello professionale. La tecnologia CUDIMM integra un Clock Driver dedicato (CKD) direttamente sul modulo. Questo componente rigenera il segnale di clock proveniente dal controller di memoria, riducendo jitter, attenuazione e altri problemi che limitano l'operatività delle UDIMM.

Se da un lato, però, è possibile raggiungere capacità sensibilmente superiori di memoria RAM, dall'altro comporta un carico maggiore per il bus che impone velocità limitate rispetto ai moduli DDR5 più performanti che superano gli 8000 MT/s. Nel caso specifico, parliamo di moduli da 5600 MT/s CL46, con una latenza maggiore quindi rispetto a un buon kit DDR5 che, a pari velocità, tende a mantenere un CAS latency tra 30 e 40 cicli.
In conclusione, si tratta di una proposta dedicata ai carichi di lavoro AI, all'editing video di grandi dimensioni, all'analisi dati e a tutti quegli scenari professionali in cui la capacità della memoria ha la priorità rispetto alla velocità. Al momento, però, MSI non ha condiviso la disponibilità né il prezzo di questa piattaforma.










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10 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoI pc di dieci anni fa montavano da 8 a 32 gb di ram a seconda dell'uso ed oggi in buona sostanza è lo stesso.
Se si guarda al passato nello stesso lasso di tempo si è passati da 16 megabytes a 4 gb..
Non so cosa riservi il futuro ma ad oggi 128gb per un utente standard paiono una follia.
ovvero dove si necessita di tanta ram per molte macchine virtuali, oppure una dedicata all'IA .
Il mio dubbio è l'indirizzo... se è professionale, ha senso?
Io preferirei un Threadripper? Ovviamente costa di più... ma a quel punto hai un sistema scalabile in tutto, Zen6, core e memoria aggiuntiva.
gioco benissimo con DDR4 nel sistema e il tutto va sui 6GB della scheda RTX... quindi già le performance DDR5 8000 MT/s mi chiedo Dove si usano
ram a palate su desktop significa voler far girare modelli LLM in locale (già coi miei 64GB stò a pelo con ADOBE e TOPAZ e spesso è meglio andare in cloud)
spingere ram da Server cmq non è per tutti, quei modulini da 128GB costano un intero PC (il modello Adata normale DDR5 5600 U-DIMM, 16GB, 5600 MHz, 288-pin DIMM costa 226 € )
Malus: momento pessimo
Penso si intenda il fatto che il nuovo standard CUDIMM prevede e supporta maggiori frequenze che con la crscita dell'hardware arriveranno.
Un po' come levarie generazioni PCIX che supportano standard sempre più elevati.
Un po' come levarie generazioni PCIX che supportano standard sempre più elevati.
Grazie al piffero a questo punto anche per i normali moduli varrà lo stesso.
Mica detto. Magari con I moduli DIMM normali é piú difficile fare il matching delle linee. Oppure i connettori hanno piú crosstalk. E queste sono solo due possibili motivazioni.
Il punto é che quando si progettano PCB che lavorano a frequenze sempre piú elevate non basta "tirare il filo di rame" per far funzionare il tutto.
EDIT:
mi sono confuso con le CAMM. Come spiegato nella news, per le CUDIMM la caratteristica principale é la generazione di un clock a basso jitter direttamente sul modulo.
Ma il punto rimane lo stesso. Piú aumentano le frequenze sui PCB, piú si devono adottare soluzioni spinte per rispettare i timing e mantenere l'integrità del segnale.
In linea generale certo. Salvo appunto quanto puntualizzato da Zerosievert.
Qui hanno anche cambiato il formato fisico, anche qui niente di nuovo, in passato è succeso regolarmente che ad una certo punto un detrminato componente cambiasse formato fisico
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