In calo del 10% le consegne di schede madri, contrazione prevista anche per il 2016

In calo del 10% le consegne di schede madri, contrazione prevista anche per il 2016

Continuano a calare i volumi di vendite delle schede madri, ad un tasso che potrebbe spingere alcuni produttori secondari ad uscire dal mercato nel corso del prossimo anno

di pubblicata il , alle 13:31 nel canale Schede Madri e chipset
ASUSGigabyte
 

Con la domanda per i sistemi PC che rimane debole i due produttori taiwanesi Asustek Computer e Gigabyte Technology assisteranno entrambi ad una contrazione delle consegne di schede madri del 10% circa su base annuale, con un volume, per ciascuno, di 17 milioni di unità consegnate nel corso del 2015.

Asustek e Gigabyte hanno entrambe consegnato quasi 9 milioni di schede madri nel corso della prima metà dell'anno grazie a forti atività di marketing e ad alcune promozioni aggressive. Il rilascio dei nuovi processori Skylake di Intel non ha però spinto la domanda dei consumatori come sperato e i due produttori hanno consegnato poco meno di cinque milioni di schede madri nel corso del terzo trimestre. Dal momento che le consegne inverosimilmente mostreranno una crescita trimestrale nel quarto trimestre dell'anno, le consegne complessive per il 2015 sono attese raggiungere un volume di 17-17,5 milioni di unità.

Altre realtà di più piccolo calibro saranno vittime di flessioni più marcate secondo quanto riferito da fonti interne alla catena di approvvigionamento: ECS, MSI e Biostar dovranno affrontare perdite provenienti dal business delle schede madri, con ECS che già da qualche tempo ha rivolto altrove le proprie attenzioni, ridimensionando considerevolmente l'impegno verso il business delle schede madri a proprio marchio.

La cinese Onda, che consegna un milione di schede madri all'anno di fascia media ed entry-level, sembra intenzionata a uscire gradualmente del settore nel corso del 2016. Secondo le fonti le consegne mondiali di schede madri caleranno ancora del 10% nel 2016, obbligando altre realtà ad abbandonare il mercato.

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10 Commenti
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maxnaldo15 Dicembre 2015, 14:08 #1
finchè continueranno a fare nuove cpu che offrono solo un 5% in più di prestazioni rispetto all'architettura precedente, perchè cambiare ?

ancora oggi si viaggia tranquillamente con Sandy Bridge, e anche più vecchi, io ho un pc con un vecchio Q9300 che ancora mi sta dando soddisfazioni.

se manca la concorrenza e non c'è più una vera spinta sulle CPU come si può pretendere che il mercato delle motherboards possa essere lo stesso di 10 anni fa ? Considerato poi l'avvento del mobile, il PC sta tornando pian piano ad essere un dispositivo di nicchia, per addetti ai lavori e gamers sfegatati, che non cambiano il PC ogni 2 anni se non c'è un vero salto prestazionale.
Eress15 Dicembre 2015, 14:16 #2
Mi sembra che la tendenza segua di pari passo quella del mercato PC. Inevitabilmente.
Red Dragon15 Dicembre 2015, 15:14 #3
Embe' dovremmo essere contenti, io negli anni 2000 cambiavo PC una volta alla'anno e spendevo 500 euro a botta, ora ho un 755 da più di sette anni e ancora fa' egregiamente il suo lavoro, e se conprassi qualsiasi i7 o i5 starei bene fino al 2020 minimo, perché avete tanta fretta ad aggiornare continuamente?
Red Dragon15 Dicembre 2015, 15:18 #4
Inoltre chi ha comprato un i7 2600k o un 3770k o anche un i5 2500k dovreste essere contenti perché ancora non si sono svalutati assolutamente, nonostante siano già usciti da qualche anno
gd350turbo15 Dicembre 2015, 16:10 #5
Specialmente il mio che arriva a 5 ghz !

Prima di cambiarlo, ne passerà del tempo !
Eress15 Dicembre 2015, 18:22 #6
Originariamente inviato da: Red Dragon
Embe' dovremmo essere contenti, io negli anni 2000 cambiavo PC una volta alla'anno e spendevo 500 euro a botta, ora ho un 755 da più di sette anni e ancora fa' egregiamente il suo lavoro, e se conprassi qualsiasi i7 o i5 starei bene fino al 2020 minimo, perché avete tanta fretta ad aggiornare continuamente?

Anch'io ho lo stesso socket 775 da 5 anni, insieme alla cpu svolge ancora egregiamente il suo lavoro.
AleLinuxBSD15 Dicembre 2015, 18:27 #7
Originariamente inviato da: Redazione di Hardware Upgrade
Continuano a calare i volumi di vendite delle schede madri

Direi che la cosa era del tutto inevitabile, non soltanto per la scarsità di innovazioni e la crisi economica, ma anche per la presenza di alternative.
roccia123415 Dicembre 2015, 18:44 #8
Originariamente inviato da: maxnaldo
finchè continueranno a fare nuove cpu che offrono solo un 5% in più di prestazioni rispetto all'architettura precedente, perchè cambiare ?

ancora oggi si viaggia tranquillamente con Sandy Bridge, e anche più vecchi, io ho un pc con un vecchio Q9300 che ancora mi sta dando soddisfazioni.

se manca la concorrenza e non c'è più una vera spinta sulle CPU come si può pretendere che il mercato delle motherboards possa essere lo stesso di 10 anni fa ? Considerato poi l'avvento del mobile, il PC sta tornando pian piano ad essere un dispositivo di nicchia, per addetti ai lavori e gamers sfegatati, che non cambiano il PC ogni 2 anni se non c'è un vero salto prestazionale.


Concordo.

A parte fan sfegatati, la stragrande maggioranza delle persone cambia pc quando ne sente l'esigenza, non perchè è uscita la nuovissima cpu supercazzola che nei benchmark va mediamente il 10% in più e consuma 5 w di meno.
Notturnia15 Dicembre 2015, 21:30 #9
nessun problema.. ho appena ricevuto la mia x99 per cui per 5 anni sono a posto :-D
rollo8216 Dicembre 2015, 09:36 #10
quello che dite non ha molto senso... ognuno ha le proprie necessità coi pc, ma bene o male il ricambio è costante. c'è chi cambia un 775, chi cambia un 1156 e chi cambia un 478, ma c'è sempre chi cambia. ci sono ancora ditte o realtà dove hanno dei pentium 3.

il problema della flessione non sta nel "non mi serve la cpu nuova", ma nel fatto che il 99% del mercato (credo di non esagerare dicendo il 99%) viaggia su pc "di marca" come HP asus etc con schede madri prodotte da altri produttori (mi sembra foxconn o comunque marche sconosciute nel mercato retail).

ormai ad assemblare pc siamo rimasti in pochissimi, principalmente appassionati e ditte (come me) che decidono di vendere qualità piuttosto che fuffa, ma non sapete che fatica che si fa a vendere pc che costano più di 300€ comprensivi di licenze etc

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