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Grande competizione tra i produttori di schede madri taiwanesi nel 2018

Grande competizione tra i produttori di schede madri taiwanesi nel 2018

Delle difficoltà di vendita di Gigabyte sono pronte a beneficiare Asustek e MSI, in un mercato delle schede madri con domanda in calo ma con prezzi di vendita che si mantengono su livelli alti

di pubblicata il , alle 08:21 nel canale Schede Madri e chipset
ASUSMSIGigabyte
 

Digitimes segnala come il mercato delle schede madri branded, legato agli storici produttori taiwanesi, stia cambiando ulteriormente nel corso di questo 2018 dopo aver già subito evidenti trasformazioni lo scorso anno. In particolare è Gigabyte a registrare una contrazione nei volumi di vendita, figlia di una trasformazione interna messa in atto a partire dalla seconda metà del 2017.

Nello specifico le stime per Gigabyte parlano di un volume di schede madri che dovrebbe raggiungere quota 5 milioni nel corso della prima metà dell'anno, con un calo di 1 milione di schede vendute in meno rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno. Da questo la previsione che difficilmente l'azienda raggiungerà l'obiettivo di 10 milioni di schede madri vendute nel corso di tutto il 2018.

A beneficiare di questa situazione la storica rivale Asustek, per la quale si prevede il mantenimento del volume di 16,5 milioni di schede madri vendute nel corso del 2018 al apri di quanto fatto nel 2017. Grazie a questo risultato Asustek manterrà la prima posizione tra i produttori di schede madri taiwanesi, per quanto lontana dai volumi prossimi a 30 milioni di pezzi ottenuti negli anni passati. Del resto il mercato si è notevolmente trasformato, con una domanda di componenti discreti in calo in termini di volumi per quanto in crescita a valore.

Dietro Asustek e Gigabyte troviamo MSI, capace di una stima di vendita per il 2018 di circa 6 milioni di schede madri con un prezzo medio di vendita per ogni modello in aumento rispetto a quello del 2017. Da questo una previsione che vede MSI in direzione di poter superare Gigabyte al secondo posto tra i principali produttori di schede madri taiwanesi, abbinando la contrazione registrata da quest'ultima nel corso del 2017 e del 2018 alla crescita di MSI più sostenuta in valore che in volumi.

Quello dei produttori di schede madri è un mercato che ha visto nel corso degli ultimi anni l'uscita di scena di molte aziende, e in generale un processo di semplificazione con una consistente riduzione dei volumi di vendita. Quello che è anche cambiato è il prezzo medio di vendita, più spostato verso l'alto grazie al proliferare di modelli sempre più sofisticati oltre all'attenzione da parte degli utenti ad acquistare prodotti dalle caratteristiche tecniche e costruttive di livello adeguato.

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5 Commenti
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emanuele8303 Maggio 2018, 08:56 #1
Beh era chiaro che con il declino del desktop molti concorrenti sarebbero usciti dal mercato (poi per me gigabyte puo anche morire domani) ma ormai quasi ti costa più una scheda madre che un processore. bei tempi quando le midrange ti costavano 80 euro...
29Leonardo03 Maggio 2018, 09:39 #2
hanno alzato troppo i prezzi.
goku4liv03 Maggio 2018, 10:27 #3
ASUS FOREVER...mi sono sempre trovato a meraviglia con questa marca....
benderchetioffender03 Maggio 2018, 11:30 #4
Quello che è anche cambiato è il prezzo medio di vendita, più spostato verso l'alto grazie al proliferare di modelli sempre più sofisticati oltre all'attenzione da parte degli utenti ad acquistare prodotti dalle caratteristiche tecniche e costruttive di livello adeguato.


veramente trovo che fossero piu sofosticate un tempo che avevano il chipset che adempieva molti piu compiti: da scheda video integrata a gestione di tutte le connessioni

oggi è tutto nella cpu in pratica e il chipset fa solo da "traduttore" tra pci e varie interfacce, a me pare una semplificazione globale che non merita l'aumento dei costi, anzi

certo, il mercato essendo piu ristretto si è spostato su accessori molto pratici tipo gli attacchi ventole pwm/dc integrati e molti piu di una volta, wifi e altre piccole cose, ma i prezzi dei modelli base son comunque altini-
emanuele8303 Maggio 2018, 12:30 #5
Originariamente inviato da: benderchetioffender
veramente trovo che fossero piu sofosticate un tempo che avevano il chipset che adempieva molti piu compiti: da scheda video integrata a gestione di tutte le connessioni

oggi è tutto nella cpu in pratica e il chipset fa solo da "traduttore" tra pci e varie interfacce, a me pare una semplificazione globale che non merita l'aumento dei costi, anzi

certo, il mercato essendo piu ristretto si è spostato su accessori molto pratici tipo gli attacchi ventole pwm/dc integrati e molti piu di una volta, wifi e altre piccole cose, ma i prezzi dei modelli base son comunque altini-


ehggià

perché è piú facile gestire (routare) linee HDMI o PCIe 3.0 (o 4.0) che DVI o VGA o PCI (express1.0) con chipset che viaggiano alla metà del voltaggio (ergo con margini di rumore piú risicati) e magari correnti paragonabili. la sezione di alimentaione poi con le frequenze oltre il MHz che si raggiungono sui convertitori switching hanno bisogno di una progettazione anche termodinamica mica da ridere.

diciamo che per giustificare prezzi del genere si inventano puttanate tipo led RGB anche su per il bruco del chiulo...

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