Gigabyte X870E Aorus Elite X3D, una motherboard che vuole spremere i Ryzen con 3D V-Cache
La popolarità dei processori Ryzen con tecnologia 3D V-Cache è senza dubbio una delle novità di questi ultimi anni nel settore delle CPU. Gigabyte prova a conquistare quella fetta di pubblico con le motherboard X3D, come la X870E Aorus Elite X3D, dotate di tecnologia X3D Turbo Mode 2.0.
di Manolo De Agostini pubblicata il 18 Novembre 2025, alle 16:01 nel canale Schede Madri e chipsetAorusRyzenAMDGigabyte
I processori Ryzen 9000X3D rappresentano il non plus ultra delle prestazioni gaming grazie alla grande quantità di cache L3 a bordo, frutto dell'implementazione della tecnologia 3D V-Cache di AMD. La memoria direttamente a contatto con i core permette alla CPU di non rivolgersi costantemente alla DRAM esterna, velocizzando il processo dei dati.
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Come abbiamo imparato in tutti questi anni di test, seppur le prestazioni delle CPU AMD Ryzen X3D siamo elevate e più che soddisfacenti, c'è sempre margine per spingersi oltre. Ed è con questa idea in mente che Gigabyte ha creato la nuova linea di motherboard "X3D".
Il cuore delle nuove schede madri è la "X3D Turbo Mode 2.0", una tecnologia implementata nel firmware e inclusa sulle ultime schede madri del marchio, tra cui la X870E Aorus Elite X3D che potete ammirare in questo articolo.
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La scheda tecnica della X870E Aorus Elite X3D non si discosta molto da quella della X870E Aorus Elite WiFi 7. Seppur molto somiglianti, la nuova Elite X3D introduce una serie di aggiornamenti, che vanno da un supporto di memoria più veloce, alla connettività USB potenziata fino alla connettività LAN 5GbE di serie. La differenza più evidente, ovviamente, è la modalità X3D Turbo Mode 2.0.
| X870E Aorus Elite X3D | X870E Aorus Elite WiFi 7 | |
|---|---|---|
| VRM | 16+2+2, 80A | 16+2+2, 60A |
| RAM | Slot: 4 Capacità: 256GB (4 x 64GB) Velocità: 9,000+MT/s |
Slot: 4 Capacità: 256GB (4 x 64GB) Velocità: 8,200+MT/s |
| Display | HDMI (x1) USB 4 (x2) |
HDMI (x1) USB 4 (x2) |
| Slot PCIe | PCIe 5.0 x16 (x1) PCIe 4.0 x4 (x1) PCIe 3.0 x2 (x1) |
PCIe 5.0 x16 (x1) PCIe 4.0 x4 (x1) PCIe 3.0 x4 (x1) |
| Audio | Realtek ALC1220 | Realtek ALC1220 |
| Storage | PCIe 5.0 x4 (x2) PCIe 4.0 x4 (x2) SATA III (x4) |
PCIe 5.0 x4 (x3) PCIe 4.0 x4 (x1) SATA III (x4) |
| Porte USB posteriori | 40Gb USB-C (x2) 10Gb USB-A (x5) 10Gb USB-C (x1) 5Gb USB-A (x3) |
40Gb USB-C (x2) 10Gb USB-A (x2) 5Gb USB-A (x4) 480Mb USB-A (x4) |
| Porte USB frontali | 20Gb USB-C (x1) 5Gb USB-A (x4) 480Mb USB-A (x4) |
20Gb USB-C (x1) 5Gb USB-A (x4) 480Mb USB-A (x4) |
| LAN | 5Gb RJ45 (x1) | 2.5Gb RJ45 (x1) |
| Wireless | Bluetooth 5.4 WiFi 7 |
Bluetooth 5.4 WiFi 7 |
Gigabyte ha equipaggiato la X870E Aorus Elite X3D con un VRM dotato di 16+2+2 fasi di alimentazione. Questa configurazione è dotata di Smart Power Stage (SPS) da 80 A su vCore e SoC, quindi, è più che adeguata a sostenere i desiderata delle CPU Ryzen di fascia alta e le velleità di OC degli utenti che le acquistano. Due corposi dissipatori di calore raffreddano il VRM.
La scheda madre supporta 256 GB di RAM su quattro slot DIMM, come altre proposte, ma la X870E Aorus Elite X3D vanta qualcosa di non così comune: la certificazione ufficiale per la velocità di 9.000 MT/s, così alta che supera quella delle migliori CUDIMM sul mercato. Ciò è rassicurante sia in vista di futuri upgrade che tentativi di overclock.

Accanto a questi slot troverete anche un connettore PCIe a otto pin che consente alle porte USB-C sul pannello frontale di erogare una potenza di 65 W. Questa funzionalità richiede ovviamente un case compatibile.
La scheda madre prevede uno slot PCIe 5.0 x16 con PCIe UD Slot X - ossia rinforzato e con meccanismo di sgancio tramite tasto della GPU - uno slot PCIe 4.0 x4 e un PCIe 3.0 x2. Per quanto concerne l'archiviazione M.2, lo slot primario presenta un grande dissipatore di calore per sostenere le unità SSD di ultima generazione. Nel complesso ci sono quattro slot M.2, due PCIe 5.0 e due PCIe 4.0. Ogni unità beneficia del raffreddamento passivo tramite dissipatori di calore e pad termici, nonché dell'installazione "tool-less", ormai una prerogativa di tutte le motherboard, specie quelle di questo rango.
La motherboard prevede LED di stato e un display per il codice di debug; non ci sono tasti di accensione o reset a bordo della scheda, ma li troviamo invece nel pannello di I/O posteriore insieme a Clear CMOS e Flash BIOS. Un posizionamento ottimale che permette di usarli anche con la motherboard all'interno del case, non solo su un banchetto di prova.
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Gigabyte include anche una piastra posteriore in metallo sul PCB. La società afferma che questo dovrebbe migliorare le prestazioni termiche fino al 14%, oltre a renderla più rigida e proteggere la scheda madre all'esterno del case.
La connettività posteriore della X870E Aorus Elite X3D è davvero ricca: troviamo due porte USB-C da 40 Gb, ciascuna con supporto per la modalità DP Alt. Seguono una singola USB-C da 10 Gb e cinque USB-A da 10 Gb. Non manca una porta USB-A da 5 Gb. Sul fronte networking, X870E Aorus Elite X3D presenta una porta Ethernet 5 Gb/s e permette di collegarsi in wireless tramite Wi-Fi 7.
La scheda madre non è molto disponibile in Italia al momento, in Europa la troviamo intorno ai 330€ nella colorazione nera, ma c'è anche la variante ICE in circolazione che si abbina build bianche. Solo in un caso la troviamo a circa 360€ nel nostro Paese, altrimenti su eBay costa tra 450€ e 490€, decisamente troppo.
Firmware e X3D Turbo Mode 2.0
Entrando nel BIOS, ci troviamo davanti a un layout in linea con quello di altre motherboard recenti dell'azienda. Dalla scheda predefinita "Easy Mode" è possibile accedere a profili XMP/EXPO, ReBAR, Q-Flash, Smart Fan 6.0 e altre utili impostazioni con un solo clic.
Una caratteristica esclusiva di questa scheda madre e di altri modelli X3D è la sezione "Built for X3D". Da qui, è possibile selezionare tra le varie modalità X3D Turbo Mode 2.0: Disabled, Standard, Max Performance ed Extreme Gaming. Passando alla "Modalità Avanzata", troverete la consueta raccolta di voci su cui intervenire in caso di overclock e altro ancora.
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Non abbiamo al momento una contezza dettagliata di cosa facciano le varie modalità X3D Turbo Mode 2.0, in particolare Max Performance ed Extreme Gaming, ma quello che abbiamo visto è che la prima migliora le prestazioni multi-core, agendo su alcuni parametri (PBO, ecc.) che permettono alla CPU di lavorare con bus a frequenza più elevata e con margini superiori in presenza di un dissipatore adeguato, mentre Extreme Gaming - almeno sul nostro 9950X3D - va a disabilitare core e SMT, facendo operare la CPU con 8 core e 8 thread.
Prima di vedere qualche dato prestazionale, è bene sottolineare che il firmware ci sembra ancora un po' acerbo, nonostante l'aggiornamento all'ultima versione F4c disponibile sul sito di Gigabyte: in modalità Extreme Gaming abbiamo registrato crash di sistema e abbiamo avuto anche diverse difficoltà a entrare facilmente nel BIOS (tasto CANC nei primi secondi del POST).
Prestazioni X3D Turbo Mode 2.0
Per ogni impostazione, Gigabyte fa diversi interventi (è necessario avere un dissipatore adeguato), fino ad arrivare a spegnere core e Simultaneous multithreading (SMT) per ottenere migliori prestazioni di gioco su CPU con molti core.
L'azienda assicura che gli interventi applicati sono stati testati a fondo in laboratorio con le varie CPU X3D, così da trovare il miglior compromesso tra stabilità e miglioramento delle performance. L'azienda sostiene che c'è un meccanismo di meccanismo di sicurezza che, qualora la configurazione si riveli instabile, ripristina automaticamente le impostazioni predefinite (con PBO disabilitato).
Produttività
Per la nostra veloce tornata di test siamo partiti da software che permettono di mettere in fila le prestazioni di calcolo delle CPU, questa volta usati non per confrontare vari modelli di uno o più produttori ma per vedere cosa fanno esattamente le varie modalità di X3D Turbo Mode 2.0. Ebbene, l'impostazione Max Performance è quella destinata a chi vuole cavare ulteriore performance in produttività dai Ryzen X3D: nel caso del nostro 9950X3D abbiamo notato un boost fino al 7% rispetto all'impostazione Disabled. Nulla che non si possa raggiungere manualmente, magari spingendosi persino oltre, ma la comodità di farlo con un click è innegabile. Chiaramente la modalità Extreme Gaming, in questo caso, esce demolita, ma deve essere così; vedremo se ci aiuterà a spremere ulteriore performance nei giochi.






Gaming
Abbiamo eseguito anche qualche veloce test in Gaming e osserviamo che, non in tutti, l'impostazione Extreme Gaming sulla Gigabyte X870E Aorus Elite X3D permette di ottenere ulteriore performance. Non è qualcosa di prevedibile, i risultati possono variare notevolmente a seconda della qualità del codice di un determinato gioco. In questa modalità il 9950X3D passa da 16 core e 32 thread a 8 core e 8 thread. È attivo solo il CCD con 3D V-Cache, il che significa che non comunicazioni con l'altro CCD non X3D. Insomma, lo scopo di questa modalità è ridurre la latenza ove possibile.





In conclusione, laddove i processori 3D V-Cache si dimostrano sempre più richiesti dal pubblico, i produttori di motherboard iniziano a riporvi un'attenzione speciale. Ed è quello che prova a fare Gigabyte con X3D Turbo Mode 2.0: spremere ulteriore linfa da CPU già di per sé ottime, il tutto con un click. Non aspettatevi guadagni universali o particolarmente elevati da X3D Turbo Mode 2.0. Inoltre, seppur si possano ottenere miglioramenti simili "a mano", non tutti hanno le competenze, il tempo o la volontà di farlo. Bene, quindi, una tecnologia che semplifichi la vita ai neofiti o permetta di risparmiare tempo.
X3D Turbo Mode 2.0, comunque, è un'aggiunta a una scheda madre decisamente solida e completa. L'unica pecca, ovviamente, è il prezzo premium di questo ultimo modello. La X870E Aorus Elite WiFi 7 standard offre gran parte delle stesse caratteristiche e costa decisamente meno.














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1 Commenti
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Scherzi a parte, bella belva. Ho un AORUS pure io di precedente generazione e mi ha dato grandi soddisfazioni !
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