Fujitsu Siemens SCENIC C620: un pc attento all'ambiente

Fujitsu Siemens SCENIC C620: un pc attento all'ambiente

Fujitsu Siemens Computers ha presentato un nuovo modello appartenente alla famiglia di PC professionali, il modello SCENIC C620 Green PC

di pubblicata il , alle 17:27 nel canale Schede Madri e chipset
Fujitsu
 

Fujitsu Siemens Computers ha presentato un nuovo modello appartenente alla famiglia di PC professionali, il modello SCENIC C620 Green PC.

La sua gamma SCENIC Green PC e' infatti progettata per avere un ridotto impatto ambientale durante l'intero ciclo di vita, dai materiali utilizzati fino ai processi di produzione e riciclo.

"Il Green PC non e' più soltanto "auspicabile" ma, in seguito alle nuove norme stabilite dalla Commissione Europea, dal 2005 diventera' un requisito di legge", ha dichiarato Giuseppe Magni, Direttore Marketing Fujitsu Siemens Computers. "Realizziamo "sistemi Green" da molti anni ed essi sono parte integrante della nostra strategia, rappresentando fino a un quarto dei sistemi desktop venduti da Fujitsu Siemens Computers".

Il modello SCENIC C620 Green PC dotato del nuovo chipset Intel i915GV, minimizza la quantita' di piombo sulla scheda madre riducendolo da 12 g a circa 1g.

Questo modello è adatto alla realizzazione di postazioni di lavoro aziendali, in cui le richieste in termini di risorse hardware non sono elevatissime, anche se la motherboad mette a disposizione un' interfaccia Serial ATA e quattro slot DIMM.

Le configurazioni disponibili ed i dettagli hardware sono disponibili a questo indirizzo.

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9 Commenti
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SaettaC18 Ottobre 2004, 18:03 #1
Caspita, è pure bello, anche se non mi piace l'unità ottica in verticale...
Speriamo solo che prodotti "green" si diffondano in tutti i campi dell'elettronica, non solo l'informatica.
LASCO18 Ottobre 2004, 19:12 #2
Da un articolo di marzo 2004 di una rivista:
Dieci chili di materiali per produrre un computer da un chilo. L'Onu: «Riusiamoli»
Costruire computer inquina. Una ricerca promossa dalle Nazioni Unite rivela che per produrre un computer deve essere impiegata una quantità di combustibili fossili e prodotti chimici pari a 10 volte il peso del prodotto finito. Senza contare, prosegue il rapporto dell’Onu, che la vita molto breve dei prodotti informatici produce montagne di rifiuti, fra i quali è possibile trovare piombo nei tubi Crt e nelle saldature, antimonio triossido e polibrominato ritardanti nei contenitori, cavi e schede, selenio in schede e alimentatori. Senza contare cadmio in schede e semiconduttori, cromo negli anticorrosivi, cobalto nelle parti metalliche, mercurio in interruttori e contenitori.

Gli autori dello studio sono del parere che sia produttori che utilizzatori di queste attrezzature, anziché allo smaltimento, dovrebbero essere incentivati in ogni modo al riuso ed all’upgrade. Man mano che i pc diventano più piccoli ed energeticamente efficienti, il loro impatto ambientale dovrebbe ridursi, ma secondo l’Onu sta accadendo il contrario.

Per fabbricare un pc completo di monitor del peso di circa 24 Kg sono necessari almeno 240 Kg di combustibili e 22 kg di prodotti chimici, a cui vanno aggiunte 1,5 tonnellate di acqua. Se confrontiamo questi dati con il caso di un frigorifero o di un’auto, che richiedono mediamente solo una o due volte il loro peso in combustibili, si può intuire l’impatto ambientale causato dalla produzione di 130 milioni di pc nel mondo.

Lo studio esprime soddisfazione per la nuova legislazione, che entro l’anno sarà operativa nell’Unione Europea, allo scopo di responsabilizzare le aziende del settore sul tema dello smaltimento dell’hardware, anche se resta da vedere quanto sarà applicata

Tempo fa quando ho confrontato le differenze tra le certificazioni TCO99 e TCO03 ho capito perché alcuni modelli di monitor LCD recenti che stavo vedendo della sony non rispondevano al TCO03.
ReLupo18 Ottobre 2004, 19:58 #3

Mah...

... ridurranno il piombo e leviteranno i prezzi. Come sempre, da almeno 20 anni a questa parte. Volendo tenere un attimo da parte le certificazioni, mi chiedo effettivamente quante iniziative simili seguiranno a questa.
Lucrezio18 Ottobre 2004, 23:46 #4
D'altra parte meglio meno soldi in tasca che un mondo ancora più devastato di quanto non lo sia già!
La scelta di Fujitsu è assolutamente encomiabile!
Speriamo che altri decidano di seguirla...
baruk19 Ottobre 2004, 08:21 #5
Penso che i materiali ecocompatibili per i PC ci siano già, come per esempio le plastiche derivate dal mais e cose simili. Il problema è che non credo che molti produttori decidano di rinnovare i loro impianti e le loro metodologie per rispettare l'ambiete... tanto meno se sono americani o cinesi
LASCO19 Ottobre 2004, 08:47 #6
Originariamente inviato da baruk
Penso che i materiali ecocompatibili per i PC ci siano già, come per esempio le plastiche derivate dal mais e cose simili. Il problema è che non credo che molti produttori decidano di rinnovare i loro impianti e le loro metodologie per rispettare l'ambiete... tanto meno se sono americani o cinesi
Infatti non firmeranno mai il protocollo di Kyoto. Quella della plastica di mais mi sembra che sia un'idea di una donna italiana, ancora troppo idea purtroppo.
Inquinare fa risparmiare molti soldi così si andrà avanti un bel pezzo inquinando, però a volte può esserci qualche mtivo d'orgoglio di essere europei.
Onda Vagabonda19 Ottobre 2004, 08:57 #7

Io sono scettico sarà puro marketing?

1) La scelta che hanno operato non è stata dettata da ambizioni ecologistiche bensì da vantaggi economici, sicuramente si sono ritrovati con una linea produttiva che faceva risparmiare loro compositi di piombo (oltre il 90%).
2) Parlano di piombo sulla scheda madre, ma non parlano del resto delle schede, del monitor e di altri elementi inquinanti...
3) Potrebbero cominciare con costruire i case con prodotti plastici riciclati e riciclabili. Un paio di anni addietro in Germania ho visto un produttore di case (anche per monitor) derivati da riciclo di legno e carta ma i prezzi erano terrificanti (credo che non esista più...
Comunque è vero che:"Per fabbricare un pc completo di monitor del peso di circa 24 Kg sono necessari almeno 240 Kg di combustibili e 22 kg di prodotti chimici, a cui vanno aggiunte 1,5 tonnellate di acqua", ma è anche vero che oltre il 75% di questi prodotti (almeno da quanto mi hanno raccontato alla IBM) vengono riutilizzati per la produzione del successivo PC...
baruk19 Ottobre 2004, 15:04 #8

x Lasco

Altro che idea... ci fanno già le penne biro, i sacchetti della spesa e quelli per i rifiuti alimentari da destinare ai compostaggi... come ti dicevo e come convenivi anche tu, il problema è la "volontà" di usare le nuove tecnologie.
midian19 Ottobre 2004, 15:28 #9
come pc non sembra cosi tanto male..anzi molto bello sopratutto nel design
chissa nei benchmark

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