Continua il calo di vendite per le schede madri nel 2018

Continua il calo di vendite per le schede madri nel 2018

Non però quello delle proposte dedicate specificamente ai videogiocatori, che continuano a beneficiare di una domanda sostenuta

di Paolo Corsini pubblicata il , alle 10:21 nel canale Schede Madri e chipset
ASUSGigabyte
 

Le vendite di schede madri per il mercato retail e per il cosiddetto DIY, Do It Yourself, cioè per l'assemblaggio, sono da alcuni anni a questa parte in contrazione e secondo quanto anticipato dal sito Digitimes non ci si aspetta una inversione di tendenza.

Le vendite sono infatti previste in calo nel corso del 2018 di circa il 10% nel complesso, con un calo più consistente proprio nel settore DIY per il quale si prevede un calo del 15%. I produttori di schede madri branded hanno visto il mercato nel complesso calare dai 75 milioni di pezzi del 2013 ai 50 milioni del 2016, con un numero di circa 43 milioni di schede madri vendute nel corso del 2017.

Tiene ancora bene il settore delle schede madri gaming, questo invece in crescita positiva. Questa dinamica non deve sorprendere in quanto è il mercato dei PC nel complesso che da alcuni anni a questa parte beneficia di una forte spinta proveniente proprio dal settore dei componenti gaming. Tra i produttori di schede madri è ASUS che mantiene la principale posizione, forte di una quota che viene stimata essere vicina al 70%.

Tra le aziende taiwanesi è Gigabyte quella chiamata alla ripresa più sostenuta nel corso dei prossimi mesi, per controbilanciare il forte calo nelle vendite di propri modelli registrato nel corso del 2017. Nei 12 mesi da poco conclusi l'azienda taiwanese ha venduto circa 12,6 milioni di schede madri contro i 16,2 milioni dell'anno precedente. Gigabyte è al lavoro al momento per una importante ristrutturazione interna, che porterà le divisioni schede madri e schede video a tornare a operare assieme e questo potrebbe permettere di registrare un positivo impatto sulle vendite complessive.

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23 Commenti
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*Pegasus-DVD*02 Gennaio 2018, 10:27 #1
ormai costano mezzo stipendio
mastum02 Gennaio 2018, 10:42 #2
Scusate l'OT...
Mi consigliate una scheda madre socket AM4 mini ITX?
Grazie
devil_mcry02 Gennaio 2018, 10:53 #3
Io ero un acquirente di hw high end ma l'ultimo PC ho deciso di prenderlo di MSI, un Aegis X. Una volta soluzioni del genere non c'era oggi ci sono pre-assemblati con hardware top che costano meno

Non credo sia solo quella la causa ma sicuramente stanno mangiando il mercato del DIY
TigerTank02 Gennaio 2018, 11:22 #4
Magari è anche perchè, aumenti dei costi a parte, perlomeno lato Intel c'è gente che si è un pò stufata dei continui cambi di socket e di chipset, per cui fa durare di più la propria configurazione e la cambia al subentrare di esigenze più concrete.
essential__6002 Gennaio 2018, 13:13 #5
Originariamente inviato da: TigerTank
Magari è anche perchè, aumenti dei costi a parte, perlomeno lato Intel c'è gente che si è un pò stufata dei continui cambi di socket e di chipset, per cui fa durare di più la propria configurazione e la cambia al subentrare di esigenze più concrete.


Infatti io sono passato da un q8300 775 (ancora perfettamente funzionante) ad un Ryzen 1700 AM4 e sto lontano dalle costose follie gaming. Tutto il mio nuovo pc costa meno di una GTX 1080 che a parte giocare non serve proprio a nulla visti i cuda castrati.
Simone Mesca02 Gennaio 2018, 13:30 #6
Originariamente inviato da: *Pegasus-DVD*
ormai costano mezzo stipendio


160 euro non è mezzo stipendio, credo.
Lampetto02 Gennaio 2018, 13:57 #7
Probabilmente a parte gli appassionati di PC Gaming molti si comprano un PC assemblato, ormai si trovano a tutti i prezzi. Inoltre l’ottimizzazione di Windows a partire da 8 fino a 10 ha reso poco necessario la sostituzione di PC.
Microsoft avrebbe dovuto fare come Apple, rallentare il clock del processore quando l’alimentatore supera i 5 anni di età
A parte le battute penso che questo mercato tenderà a contrarsi ancora un po’
*aLe02 Gennaio 2018, 14:05 #8
Originariamente inviato da: Lampetto
Microsoft avrebbe dovuto fare come Apple, rallentare il clock del processore quando l’alimentatore supera i 5 anni di età
Poi ci lamentiamo che i fanboy Apple s'incazzano...

Comunque, per Microsoft sarebbe più redditizio fare in modo che i vecchi Windows siano impossibili da installare su hardware nuovo, così da forzare tutti a passare a Windows 10... Cosa che credo abbiano intenzione di fare/stiano già facendo.
Lampetto02 Gennaio 2018, 14:24 #9
Originariamente inviato da: *aLe
Poi ci lamentiamo che i fanboy Apple s'incazzano...

Comunque, per Microsoft sarebbe più redditizio fare in modo che i vecchi Windows siano impossibili da installare su hardware nuovo, così da forzare tutti a passare a Windows 10... Cosa che credo abbiano intenzione di fare/stiano già facendo.


I vecchi Windows sono i vecchi Windows, hanno fatto la loro storia decennale, funzionano dopo 11 anni ancora nei computer nuovi oppure mi sbaglio? Dati alla mano please.
Vedremo come gli iMac del 2007 funzioneranno con il prossimo OSX.. dubito funzionino anche con l’osx attuale.
Inoltre ho specificato per i fanboy Apple riottosi “a parte le battute”
*aLe02 Gennaio 2018, 14:33 #10
Originariamente inviato da: Lampetto
I vecchi Windows sono i vecchi Windows, hanno fatto la loro storia decennale, funzionano dopo 11 anni ancora nei computer nuovi oppure mi sbaglio? Dati alla mano please.
Che io sappia Windows 7 si installa su Kaby Lake e Coffee Lake (a patto di caricare manualmente tutto quello che serve per gestire NVMe il cui supporto se non sbaglio non è incluso in Windows 7), ma non riceve aggiornamenti:
https://support.microsoft.com/en-us...ws-version-that

Poi se non ricordo male con un hack si riesce ad "aggirare" il blocco degli aggiornamenti e a usarlo normalmente, ma stando a Microsoft questa cosa non sarebbe fattibile.

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