Arduino diventa Genuino: nuovo nome per il progetto di Massimo Banzi

Arduino diventa Genuino: nuovo nome per il progetto di Massimo Banzi

All'interno del lungo contenzioso tra i soci fondatori del progetto Arduino, Massimo Banzi annuncia il cambio di nome in Genuino: le nuove schede verranno prodotte in USA grazie alla collaborazione con Adafruit

di pubblicata il , alle 14:31 nel canale Schede Madri e chipset
Arduino
 

Arduino diventa Genuino: le schede di sviluppo nate in Italia e divenute un successo nel mondo maker, cambiano nome. E' lo stesso Massimo Banzi, in occasione dell'edizione Bay Area, a San Mateo, della Maker Faire ad annunciare la svolta. Non si tratta di un colpo di testa, ma dell'ultima mossa di una spiacevole vicenda che dura da diverso tempo e che vede un conflitto interno tra i co-fondatori del progetto.

Vicenda lunga e intricata che cercheremo di riassumere brevemente. Anzitutto: il progetto Arduino nasce nel 2005 per opera di cinque persone: Massimo Banzi, David Cuartielles, Tom Igoe, David Mellis e Gianluca Martino. I primi dissapori cominciano qualche tempo fa su una divergenza di vedute: Banzi, Curatielles, Igoe e Mellis spingono infatti per internazionalizzare una produzione che fino ad allora (e fino all'annuncio di questi giorni) è rimasta ad Ivrea, presso la fabbrica Smart Projects di Martino il quale, preoccupato per le sorti della sua fabbrica, non concordava con l'opinione del resto del gruppo.

A novembre entra in scena Federico Musto, estraneo al quintetto originario, che viene messo a capo di Smart Projects la quale cambia nome in Arduino srl e apre il sito Arduino.org concorrente al sito originario del progetto, Arduino.cc. E' a questo punto che si innesca il contenzioso sul nome (Arduino srl è un marchio registrato in Italia e in alcuni altri paesi, mentre Arduino llc è stato registrato dal quintetto originario negli Stati Uniti) e che Arduino.cc perde, di fatto, la stragrande maggioranza della produzione delle schede.

Insomma, una vicenda che non fa bene al progetto Arduino e che si ripercuote sulla community. Per sbloccare la situazione, Banzi e gli altri membri del progetto escluso Martino hanno quindi deciso per il cambio di nome studiando un brand che da un lato assona con il nome originale e dall'altro vuole comunicare fortemente l'originalità e la genuinità (appunto) del progetto, in segno di sfida a Martino e Musto.

Le schede Genuino verranno quindi prodotte negli USA in collaborazione con Adafruit e saranno commercializzate in tutto il mondo a partire dal mese di luglio con i modelli storici del catalogo e, in un secondo momento, con nuovi modelli annunciati proprio alla Maker Faire di San Mateo. Ma, dato che come detto negli usa il brand Arduino è registrato a nome di Banzi e soci, il nome Genuino verrà utilizzato in tutto il mondo ad eslcusione degli Stati Uniti dove invece le schede saranno commercializzate a marchio Arduino.

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16 Commenti
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emanuele8319 Maggio 2015, 15:33 #1
Originariamente inviato da: Redazione di Hardware Upgrade
Link alla notizia: http://www.hwupgrade.it/news/skmadr...anzi_57316.html

All'interno del lungo contenzioso tra i soci fondatori del progetto Arduino, Massimo Banzi annuncia il cambio di nome in Genuino: le nuove schede verranno prodotte in USA grazie alla collaborazione con Adafruit

Click sul link per visualizzare la notizia.


Per la serie: sono ricco, ma voglio diventare più ricco a scapito di fare qualche sacrificio mantenendo al produzione in Italia.
Cappej19 Maggio 2015, 15:35 #2
non credo sia solo un problema di ricchezza... dalle mie parti si dice che:
"le società si fanno sempre con soci in numero dispari e assolutamente meno di 3!"... chi ha orecchi intenda...
emanuele8319 Maggio 2015, 15:44 #3
Originariamente inviato da: Cappej
non credo sia solo un problema di ricchezza... dalle mie parti si dice che:
"le società si fanno sempre con soci in numero dispari e assolutamente meno di 3!"... chi ha orecchi intenda...


Io credo che il sig Banzi rosichi perché la maggior parte degli introiti se li becca il tizio che le schede le produce. Così lui sposta la produzione in america e se ne becca una fetta. ammesso che venda o che innovi.
Toy58619 Maggio 2015, 16:20 #4
Comunque sbagliare nome nella prima riga...
brancamenta19 Maggio 2015, 16:26 #5

soliti pezzenti

con farcitura finale all'italiana
blackmamba7819 Maggio 2015, 16:46 #6
Incolpare Banzi della scelta di voler far soldi, senza aver seguito un po' la vicenda , è un errore.

http://hackaday.com/2015/02/25/arduino-v-arduino/
http://hackaday.com/2015/03/12/ardu...rduino-part-ii/

Pare che nella situazione attuale Banzi non sia autorizzato per questioni di marchi a produrre in Italia, grazie a come sta agendo "Arduino srl" Federico Musto verso non solo Banzi, ma ... praticamente a chiunque.


benderchetioffender19 Maggio 2015, 17:23 #7
Originariamente inviato da: emanuele83
Io credo che il sig Banzi rosichi perché la maggior parte degli introiti se li becca il tizio che le schede le produce. Così lui sposta la produzione in america e se ne becca una fetta. ammesso che venda o che innovi.


veramente il tizio che le schede le produce ha iniziato i casini con le licenze sui nomi registrando all'insaputa del nucleo originale... quindi suppongo che "li sordi" se li sia inchiappettati lui... a discapito degli altri 4

anche perchè spostare la produzione da italia a USA non mi pare sia il trend del momento... capisco avessero espresso di voler spostare in cina...

è un dispiacere però vedere affossare un progetto vincente come questo per meri egoismi personali (al di là della fabbrica di Ivrea)
euscar19 Maggio 2015, 18:19 #8
Da utente di prodotti Arduino, mi dispiace che la vicenda sul marchio Arduino sia finita in questo modo e non siano giunti ad un compromesso meno "distruttivo".

Personalmente sono un sostenitore del made in italy e quando posso, nel mio piccolo, preferisco "finanziare" prodotti nostrani anche perché in un periodo di crisi come questo può aiutare a non mandare a casa altri operai/dipendenti.
Quindi, quando mi si presenterà l'occasione, continuerò ad acquistare Arduino original.
Jabberwock19 Maggio 2015, 18:36 #9
Originariamente inviato da: euscar
Da utente di prodotti Arduino, mi dispiace che la vicenda sul marchio Arduino sia finita in questo modo e non siano giunti ad un compromesso meno "distruttivo".

Personalmente sono un sostenitore del made in italy e quando posso, nel mio piccolo, preferisco "finanziare" prodotti nostrani anche perché in un periodo di crisi come questo può aiutare a non mandare a casa altri operai/dipendenti.
Quindi, quando mi si presenterà l'occasione, continuerò ad acquistare Arduino original.


Quindi l'Arduino made in USA o l'Arduino.org?

In tutta questa storia, mi chiedo che scotto rischia di pagare la community: due IDE, lineup diversa, accordo di .cc con Microsoft (con conseguenti strali dei sostenitori puristi dell'open) che non riguarda il .org (o si?)...
smanet19 Maggio 2015, 19:01 #10
Ma il motto di Arduino non era "Sans Despartir?"

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