Ancora problemi finanziari per Abit

Ancora problemi finanziari per Abit

Quella che sembrava essere una questione finanziaria risolvbile in alcune settimane, si è trasformata in un'odissea lunga più di un anno. E che per il momento non sembra aver conclusione

di pubblicata il , alle 09:09 nel canale Schede Madri e chipset
 

Digitimes riporta, con questo articolo, alcune informazioni aggiornate legate alla crisi finanziaria che ha colpito, ormai poco più di 1 anno fa, la taiwanese Abit, produttore di schede madri specializzatosi in proposte di fascia alta per il mercato retail.

Lo scorso 23 Dicembre, gli azionisti della società hanno deciso la vendita del palazzo nel quale hanno sede gli uffici Abit a Deutsche Bank, per un importo di 1.7 miliardi di dollari taiwanesi, equivalenti a poco più di 40 milioni di Euro.
Con questa vendita Abit prevede di diminuire la propria esposizione con le banche, portandola a circa 2 miliardi di dollari taiwaesi (indicativamente 50 milioni di Euro).

Digitimes ha pubblicato i risultati finanziari ottenuti da Abit dal mese di Ottobre 2004 a Ottobre 2005, gli ultimi disponibili al momento attuale. Ne emerge uno scenario decisamente negativo, con un volume complessivo di vendite calato da 2,2 miliardi di dollari taiwanesi a 91 milioni di dollari taiwanesi nel corso di 12 mesi: si tratta di un crollo del 96% del volume complessivo, che ha avuto proprio in Ottobre 2005 il suo peggior risultato.

Abit dovrà inoltre fornire nuovi aggiornamenti finanziari per gli anni 2003, 2004 e parte del 2005, così da verificare che siano stati compilati e presentati correttamente. Questa richiesta è vincolante per il mantenimento del titolo Abit all'interno del TSE, Taiwan Stock Exchange, il mercato borsistico taiwanese. Al momento attuale la contrattazione di azioni Abit è stata sospesa dal listino, sin dalla metà del mese di Settembre.

Al momento attuale non è dato sapere quanto questa situazione impatterà ulteriormente la produzione e la vendita di schede madri Abit. E' indubbio che la situazione sia nel complesso molto difficile da sostenete a lungo; il brand Abit è sicuramente molto forte e rappresenta il vero valore di mercato di questa azienda, grazie ai risultati ottenuti nel canale retail nel corso degli anni.
D'altro canto, è presentando nuovi prodotti e restando allineati agli annunci delle novità tecnologiche che un produttore così attivo nel mercato retail degli utenti più appassionati può pensare di continuare ad operare.

Le difficoltà finanziarie di Abit sono nate inizialmente a seguito di alcune verifiche effettuate dalla borsa taiwanese, che hanno evidenziato problemi di correttezza di alcuni report forniti ala borsa circa partecipazioni in altre società e situazione finanziaria.

Altre informazioni sulla situazione finanziaria Abit sono disponibili nelle seguenti notizie:

ABIT delega metà della produzione a ECS
Le schede madre entry level di ABIT verranno prodotte da ECS a partire dalla fine di ottobre

Nuovi dettagli sulla situazione finanziaria di Abit
Emergono nuove informazioni a meglio spiegare quale sia la situazione finanziaria del noto produttore taiwanese di schede madri

ABIT: ancora problemi finanziari
La compagnia taiwanese sarebbe in ritardo con le consegne dei risultati del primo semestre; il futuro non è, purtroppo, dei più rosei

Ancora situazione difficile per ABIT
La compagnia sta passando un momento non semplice per via dei risultati negativi registrati lo scorso anno

Resta aggiornato sulle ultime offerte

Ricevi comodamente via email le segnalazioni della redazione di Hardware Upgrade sui prodotti tecnologici in offerta più interessanti per te

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione.
Leggi la Privacy Policy per maggiori informazioni sulla gestione dei dati personali

41 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
canislupus29 Dicembre 2005, 09:15 #1
In pratica questa difficoltá di ati e iniziata a causa di problemi nel fornire i risultati alla borsa taiwanese.
piffe29 Dicembre 2005, 09:18 #2
Che tristezza!
Foglia Morta29 Dicembre 2005, 09:27 #3
Originariamente inviato da: canislupus
In pratica questa difficoltá di ati e iniziata a causa di problemi nel fornire i risultati alla borsa taiwanese.

la news parla di Abit
sidewinder29 Dicembre 2005, 09:29 #4
Ati? volevi dire abit?

si e' un peccato. Ho prorpio una delle migliori abit montata sul mio main PC, la KT7A che fa il suo lavoro da 5 anni...
scannerj29 Dicembre 2005, 09:39 #5
ehm.... comunque era Abit non Ati
Devil!29 Dicembre 2005, 09:42 #6
caspita, un crollo del 96% è veramente incredibile e pensare che qui in camera ho due nf7, una delle migliori schede socket a

probabilmente avran sbagliato segmento di mercato e alcune soluzioni non all'altezza col passato e la stanno pagando carissima

imho, la strada vincente è quella di schede con buone performance e con un costo contenuto, come fa ora la Asrock con la 939DualSata2
Logico6829 Dicembre 2005, 10:39 #7
peccato davvero... la mia vecchia AN7 mi aveva dato non poche soddisfazioni... però il fatto di voler operare nel mercato di fascia alta e dover combattere con mostri sacri come DFI ecc.. lo sta pagando carissimo.
overfusion29 Dicembre 2005, 10:44 #8
Direi che il crollo di Abit è iniziato quando è cominciata la commercializzazione dell' AN7......inutile sosia della mitica Nf7-s rev.2. Purtroppo non si può andare avanti solo con la "fama" costruitasi con uno o più prodotti, ABIT avrebbe dovuto lavorare di più sui nuovi socket 754-939 cercando di guadagnare una grandissima fetta di mercato, cercando di anticipare la DFI e l'Asrock, ma producendo Articoli decenti!
lukka29 Dicembre 2005, 11:09 #9
X Devil, Logico68, Overfusion

ma leggere bene no?
il danno economico è nato per una probabile omissione contabile, severamente punita dalla borsa, non per una mancanza di prodotto che anzi, come riportato nell'articolo, è tra i più apprezzati.
Devil!29 Dicembre 2005, 11:14 #10
le indagini finanziarie hanno solo smascherato le difficoltà economiche che Abit voleva nascondere ai sui investitori dovuto al calo di vendite e a "un volume complessivo di vendite calato da 2,2 miliardi di dollari taiwanesi a 91 milioni di dollari taiwanesi nel corso di 12 mesi: si tratta di un crollo del 96% del volume complessivo, che ha avuto proprio in Ottobre 2005 il suo peggior risultato."

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^