Volumi di vendita dei sistemi PC in calo per il settimo trimestre consecutivo

Volumi di vendita dei sistemi PC in calo per il settimo trimestre consecutivo

Il secondo trimestre dell'anno fa segnare una flessione attorno al 5% circa rispetto al medesimo periodo dello scorso anno, anche se le condizioni generali sembrano accennare ad un timido miglioramento

di pubblicata il , alle 13:01 nel canale Sistemi
 

Le consegne globali di sistemi PC sono arrivate a quota 64,3 milioni di unità nel secondo trimestre del 2016, con un calo del 5,2% rispetto ad un anno fa. Sono le rilevazioni preliminari condotte dalla società di analisi di mercato Gartner, la quale osserva come si tratti del settimo trimestre consecutivo di consegne in calo, anche se il mercato sembra mostrare qualche segno di miglioramento. Sulla stessa linea, seppur con numeri leggermente differenti, è la società di analisi di mercato IDC la quale registra 62,4 milioni di unità consegnate per una flessione del 4,5%.

Mikako Kitagawa, principal analyst per Gartner, osserva: "Uno dei continui problemi del mercato PC è stata la crescita dei prezzi in alcune regioni per via dell'indebolimento della valuta locale contro il dollaro USA. Il problema del prezzo ha avuto impatto nell'area EMEA e nell'America Latina per lo scorso anno. Comunque il calo delle consegne PC è diventato più contenuto nel secondo trimestre rispetto ai trimestri precedenti, il che suggerisce un alleggerimento dell'impatto dovuto alle valute".

"Il mercato PC continua ad avere difficoltà nell'attesa delle sostituzioni per accelerare, assieme ad una parte di ritorno alla spesa per i telefoni, tablet ed altri dispositivi IT. La nostra previsione a lungo termine resta comunque cauta. I forti risultati negli Stati Uniti offrono però una idea di come il mercato potrebbe apparire con una piccola crescita ed un migliore scenario complessivo. Non si tratta di una crescita impressionante, ma potrebbe spingere il mercato in territorio positivo leggermente prima delle nostre previsioni per il 2018" ha invece commentato Loren Loverde, vicepresidente Worldwide PC Trackers & Forecasting per IDC.

Entrambe le realtà osservano come tutte le regioni geografiche, ad eccezione del Nord America, hanno registrato una flessione nelle consegne. L'America Latina ha accusato duramente il colpo, per via di instabilità politiche ed economiche, con un volume inferiore a 5 milioni di unità e una flessione del 20% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Per quanto riguarda il mercato europeo, invece, anche se nel trimestre in esame non vi sono stati segni particolarmente preoccupanti, la situazione è attualmente incerta per via dell'esito del referendum britannico, che sul medio e lungo termine potrebbe condizionare i piani di spesa sul Vecchio Continente.

Lenovo resta il leader del mercato PC con circa 13,2 milioni di pezzi consegnati, pur con un calo nell'ordine del 2% rispetto allo stesso trimestre di un anno fa. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito ufficiale di Gartner e di IDC.

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19 Commenti
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ambaradan7412 Luglio 2016, 13:14 #1
Un 5% è fisiologico
GTKM12 Luglio 2016, 13:34 #2
-"Ciao, come ti chiami?"
-"Mikako"
-"Io forse più tardi, ma quindi, come ti chiami?"

Scusatemi.


Tornando IT: è uno stillicidio.
Flying Tiger12 Luglio 2016, 13:49 #3
Uno dei continui problemi del mercato PC è stata la crescita dei prezzi....


Ma va?? praticamente per comprare un sistema mainstream , per non parlare di quelli high end , oggi ci vuole quasi un mutuo e visti i tempi che corrono l' utente comune e le aziende si tengono ben volentieri i sistemi che hanno , magari aggiornando la ram, ecc..

Per altro un sistema anche di due/tre generazioni con i5/i7 permette ancora di fare tutto quello di cui necessita un utilizzo strandard casalingo e aziendale e ovviamente non c'è ragione per cambiare , poi se non facessero dei prezzi da gioielleria magari uno il proprio sistema lo cambierebbe anche , come si dice chi è causa del proprio male pianga se stesso....

Sandro kensan12 Luglio 2016, 14:05 #4
Scusate lo spam (non è che ci guadagni soldi comunque). Questo è un mio articolo sulla fine del PC con i grafici di IDC sul calo delle vendite. Dati presi da articoli come questo.

In numeri questi sono i pc venduti:

347 milioni nel 2010
365 milioni nel 2011
350 milioni nel 2012
315 milioni nel 2013
308 milioni nel 2014
276 milioni nel 2015
245 milioni nel 2016?

http://www.kensan.it/articoli/Fine_del_PC.php
nickmot12 Luglio 2016, 14:07 #5
Originariamente inviato da: Flying Tiger
Ma va?? praticamente per comprare un sistema mainstream , per non parlare di quelli high end , oggi ci vuole quasi un mutuo e visti i tempi che corrono l' utente comune e le aziende si tengono ben volentieri i sistemi che hanno , magari aggiornando la ram, ecc..

Per altro un sistema anche di due/tre generazioni con i5/i7 permette ancora di fare tutto quello di cui necessita un utilizzo strandard casalingo e aziendale e ovviamente non c'è ragione per cambiare , poi se non facessero dei prezzi da gioielleria magari uno il proprio sistema lo cambierebbe anche , come si dice chi è causa del proprio male pianga se stesso....



Sarà che sono stato anni senza aggiornare i miei sistemi e mi sono perso il periodo dell'HW a prezzo stracciato, ma non mi pare che si debbano spendere cifre improponibili per acquistare un buon sistema.

La verità è che il boom dei PC nelle case è avvenuto quando questi erano l'unico strumento possibile per accedere a social media, youtube, internet, file sharing (quanti ne conoscete cha hanno comprato un PC solo per scaricare materiale pirata?), ora esistono altri strumenti che l'utente medio ritiene più semplici, immediati e conformi al loro uso.

Non è un problema di costi visto che comprano smartphone e tablet che costano decisamente di più di un PC che risponderebbe alle loro necessità e li cambiano con maggiore frequenza, semplicemente non hanno mai avuto bisogno di un PC e ora hanno ciò che gli serve e prendono quello.

Per tutti coloro che si sentono limitati da un tablet o simile il loro PC con 4 - 5 anni sul groppone (minimo) è ancora del tutto sufficiente.
ambaradan7412 Luglio 2016, 14:24 #6
Originariamente inviato da: Sandro kensan
Scusate lo spam (non è che ci guadagni soldi comunque). Questo è un mio articolo sulla fine del PC con i grafici di IDC sul calo delle vendite. Dati presi da articoli come questo.

In numeri questi sono i pc venduti:

347 milioni nel 2010
365 milioni nel 2011
350 milioni nel 2012
315 milioni nel 2013
308 milioni nel 2014
276 milioni nel 2015
245 milioni nel 2016?

http://www.kensan.it/articoli/Fine_del_PC.php


Questi numeri vanno integrati con le vendite dei componenti sciolti, altrimenti sono un quadro fuorviante della situazione
Sandro kensan12 Luglio 2016, 14:43 #7
Originariamente inviato da: ambaradan74
Questi numeri vanno integrati con le vendite dei componenti sciolti, altrimenti sono un quadro fuorviante della situazione


Se ne è già discusso e i componenti sciolti non cambiamo minimamente il quadro del problema. Non mi ricordo più quale fosse la questione ma andando a veder i numeri risultava che l'obiezione dei componenti sciolti fosse inconsistente.

Per rispondere propriamente dovrei andare a rivedermi le discussioni precedenti qui su hwup. Ti invito a tirare fuori i numeri, io l'ho già fatto in passato.

EDIT: Ecco quale era la questione. I due principali produttori che fanno il mercato hanno questi numeri:
«Asustek e Gigabyte hanno consegnato rispettivamente 17,8 e 17,1 milioni di schede madri nel corso del 2015, in calo rispetto ai 19 milioni di pezzi venduti nel 2014.»
Le schede madri vanno finire sia negli assemblati che nei pc di marca che nei componenti sciolti. Passare dai 19 milioni ai 17 milioni e rotti in un anno è un bel decremento che sta a significare che cvhi si compra la scheda madre sciolta non cambia i numeri in questione.

Per essere precisi dovrei avere i numeri di gigabyte e Asus per gli ultimi 6 anni ma non ho intenzione di imbarcarmi nell'impresa.
ambaradan7412 Luglio 2016, 15:26 #8
Originariamente inviato da: Sandro kensan
Se ne è già discusso e i componenti sciolti non cambiamo minimamente il quadro del problema. Non mi ricordo più quale fosse la questione ma andando a veder i numeri risultava che l'obiezione dei componenti sciolti fosse inconsistente.

Per rispondere propriamente dovrei andare a rivedermi le discussioni precedenti qui su hwup. Ti invito a tirare fuori i numeri, io l'ho già fatto in passato.

EDIT: Ecco quale era la questione. I due principali produttori che fanno il mercato hanno questi numeri:
«Asustek e Gigabyte hanno consegnato rispettivamente 17,8 e 17,1 milioni di schede madri nel corso del 2015, in calo rispetto ai 19 milioni di pezzi venduti nel 2014.»
Le schede madri vanno finire sia negli assemblati che nei pc di marca che nei componenti sciolti. Passare dai 19 milioni ai 17 milioni e rotti in un anno è un bel decremento che sta a significare che cvhi si compra la scheda madre sciolta non cambia i numeri in questione.

Per essere precisi dovrei avere i numeri di gigabyte e Asus per gli ultimi 6 anni ma non ho intenzione di imbarcarmi nell'impresa.


Sono dati che non hanno il minimo senso pratico.
Il tuo ragionamento mira a capire quante persone hanno un PC, ed e' normale che il dato vada in calando, visto che fisicamente diminuisce il numero di chi ne ha bisogno.

Il dato invece secondo me piu utile sarebbe sapere quante schede video e CPU vengono vendute, perche se per ipotesi ogni anno la gente mantiene la scheda madre ma upgrada la scheda video (per assurdo) non si puo certo dire che il PC sia finito. Anzi, sarebbe vero il contrario.
nickmot12 Luglio 2016, 15:38 #9
Originariamente inviato da: ambaradan74
Sono dati che non hanno il minimo senso pratico.
Il tuo ragionamento mira a capire quante persone hanno un PC, ed e' normale che il dato vada in calando, visto che fisicamente diminuisce il numero di chi ne ha bisogno.

Il dato invece secondo me piu utile sarebbe sapere quante schede video e CPU vengono vendute, perche se per ipotesi ogni anno la gente mantiene la scheda madre ma upgrada la scheda video (per assurdo) non si puo certo dire che il PC sia finito. Anzi, sarebbe vero il contrario.


Il numero di chi acquista componenti sciolti non è mai stato determinante ai fini del numero complessivo (probabilmente se si guardasse il ricavo sarebbe diverso), chiaramente usare questo forum (o simili) come campione è altamente fuorviante.

Nessuno ha mai detto che i PC sono finiti, semplicmenete saranno finiti come oggetto di massa.
Restano i gamer, resteranno uffici, attività commerciali, aziende e anche privati che debbano/vogliano produrre contenuti anziché prinicpalmente fruirli.

Un aumento dei prezzi sarà inevitabile, questo non significa che nel breve/medio periodo i PC spariranno.

In futuro sarà diverso, non è impossibile ipotizzare smartphone sufficientemente potenti collegabili a dockstation per essere usbili come veri e propri PC: vedi ciò che promette già continuum e Windows 10.
luki12 Luglio 2016, 17:39 #10
Il discorso è: chi ha realmente necessità di comprare un pc oggi?

[LIST=1]
[*]I gamer incalliti che devoso stare al passo con i requisiti dei giochi recenti. E in questo caso si parla più di vendita dei singoli componenti piuttosto che del pacchetto "pc completo già assemblato".
[*]Chi usa il pc in certi ambiti professionali e ha bisogno di stare al passo con i requisiti dei software.
[/LIST]

Per tutto il resto basta una spesa irrisoria per installare in SSD e far rinascere il pc.
Anche in ambito lavoro office, un impiegato/segretaria che usa soltanto word excel e outlook può farlo benissimo con un dual core di 5 anni fa.

Calcolando poi che i notebook sono ridicoli: nel 2016 hard disk da 5400rpm con i criceti che girano e schermi 1366x768 dovrebbero essere illegali!

Il mio asus di 6 anni fa con i5 di seconda generazione, 8gb di ram e ssd è più performante di certi accrocchi che si vedono in vendita oggi.
E ho detto tutto.
Tant'è che adesso va di moda il "sottile è bello", quindi ti vendono notebook senza lettore dvd, senza sportellini per sostituire ram e hdd che sono sotto la tastiera.
Praticamente usa e getta per la maggior parte della gente che non ha una buona manualità nel fai da te e appena gli dici che ci vogliono 30 euro di manodopera solo per smontarlo ti guardano storto.
Aggiungendo poi che ormai internet si è ridotto a facebook e siti di video streaming conosco tanta ma tanta gente che fa a meno di avere un pc e fa tutto con lo smartphone o il tablet.
Addirittura non si mandano più neanche gli sms.
Lo smartphone è diventato il computer del futuro. Tant'è che è anche tutto sommato comodo perchè lo hai sempre a portata di mano.
Pensare ad esempio che oggi posso andare a fare qualsiasi attività sportiva escursionistica e non perdermi mai grazie a uno smartphone e la cartografia gps fino a qualche anno fa era fantascienza pura.
Tutto ciò mi fa pensare che ci sia stata più evoluzione nel breve tempo nei dispositivi mobili piuttosto che nei pc che hanno la stessa risoluzione grafica da 10 anni.

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