Toshiba, NEC, Fujitsu Ltd, Sony e la scommessa dei 45 nanometri

Toshiba, NEC, Fujitsu Ltd, Sony e la scommessa dei 45 nanometri

Il mercato dei chip a 45 nanometri diventerà fondamentale nell'immediato futuro, come testimoniano la nuove collaborazioni fra diversi colossi mondiali

di Alessandro Bordin pubblicata il , alle 15:33 nel canale Sistemi
ToshibaSonyFujitsu
 

La corsa al processo produttivo a 45 nanometri riferito ai chip sta diventando un po' il leitmotiv di questi caldi giorni estivi. Già ieri abbiamo pubblicato una notizia riguardante Texas Instruments, in grado di produrre chip con prestazioni superiori del 30% e consumi inferiori del 40% rispetto al concorrente Intel, stando ovviamente a quanto dichiarato. Stiamo ovviamente parlando di chip in termini generali e non di CPU, che sul totale dei chip prodotti per gli apparecchi elettronici non sono che una piccola fetta.

Se è vero che una concomitanza di indizi fanno una prova, allora appare chiaro che il mercato dei chip a 45 nanometri è molto più importante di quello che può apparire. E' infatti di questi giorni la notizia della formazione di un nuovo polo di ricerca in tal senso, formato da veri e propri colossi dell'industria giapponese: Toshiba, Fujitsu ltd., Renesas Technology e NEC. Sony, che condivide con Toshiba e NEC Electronics altri progetti in tale senso, ha già annunciato di voler partecipare a questa cooperazione, aggiungendo quindi il proprio nome a quelli già citati.

Nelle intenzioni del nuovo gruppo di lavoro vi è ovviamente quello di porsi in concorrenza con Intel, Texas Instruments e Samsung, per realizzare chip con un consumo energetico inferiore, venendo incontro alle esigenze dei dispositivi portatili alimentati a batteria, solo per fare un esempio. Se si conta che i dispositivi "mobile" di una certa complessità saranno sempre più numerosi, appare chiaro quale importanza rivesta avere un prodotto che soddisfi le richieste dettate dal mercato.

Una cosa è certa: produrre e portare a regime il processo produttivo a 45 nanometri costa moltissimi soldi, e questo si sa. Ecco dunque una seconda ipotesi: se i big giapponesi appena citati perdessero il treno dei 45 nanometri, sarebbero costretti a rifornirsi dai concorrenti, che potrebbero fare il bello ed il cattivo tempo con i prezzi, tenuti magari alti quel tanto che basta per creare problemi. Samsung, per esempio, produce una gran quantità di apparecchiatura in diretta concorrenza con Sony, NEC e Toshiba; verosimile pensare che difficilmente avrebbe potuto fornire tecnologia ai concorrenti per poi ritrovarsi sugli scaffali modelli identici a quelli prodotti in casa ad un prezzo inferiore...

L'unione fa la forza? Vedremo, ovviamente; quello che è certo è che i limiti ai quali la tecnologia si è spinta sono tali da richiedere somme ingentissime per essere portate a regime, tanto da richiedere la collaborazione di stelle di prima grandezza del firmamento IT/Consumer Electronics.

Fonte: CDRInfo

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9 Commenti
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Rubberick14 Giugno 2006, 15:48 #1
tanti soldi per cmos in cosi' poco spazio ah... la miniaturizzazione...
zani8314 Giugno 2006, 15:53 #2
...l'unione fa la forza eccome!!
..anche il costo della tecnologia foto-litografica per la produzione chi chip aumenta con una legge simile a quella di moore con la diminuzione del processo produttivo!!

non vorrei sparare una c@@@@ ma credo ke un'impianto di produzione di chip di ultima generazione (90, 65 nm) costi nell'ordine dei miliardi di dollari!
magilvia14 Giugno 2006, 17:06 #3
Mi piacerebbe sapere quanto costa al chilo un wafer con inciso gli athlon fx
zani8314 Giugno 2006, 17:59 #4
- Vorrei un etto di Athlon fx..

- è un etto e due...che faccio: lascio?

- lasci non si preoccupi...così il super pi lo faccio in mezzo secondo...

(scusate...non ho saputo resistere...)
ShadowX8414 Giugno 2006, 18:31 #5
Originariamente inviato da: zani83
...l'unione fa la forza eccome!!
..anche il costo della tecnologia foto-litografica per la produzione chi chip aumenta con una legge simile a quella di moore con la diminuzione del processo produttivo!!

non vorrei sparare una c@@@@ ma credo ke un'impianto di produzione di chip di ultima generazione (90, 65 nm) costi nell'ordine dei miliardi di dollari!



Non sbagli, per costruire una fabbrica del genere servono investimenti che possono oscillare da 1,5 a 3 miliardi di euro.
Il costo varia in base al tipo di stabilimento che si vuol costruire e dalla presenza o meno, attorno allo stabilimento, di un'adeguata infrastruttura.

Sono cifre impressionanti!

Pensa che qualche anno fa, quando c'erano i primi processori a 130 nanometri (0,13 micron..fai tu) un set completo di maschere costava svariati milioni di dollari.
spannocchiatore14 Giugno 2006, 20:41 #6
"Renesas Technology"..che fa questa azienda? non l'ho mai sentita..e a quanto sembra è un colosso..qualcuno potrebbe darmi delucidazioni?
Nippolandia14 Giugno 2006, 23:00 #7
Produce e vende Wafer,i suoi acquirenti sono molti tra cui la Lockear nota marca in´italia di Biscotti wafer´s....
Freisar14 Giugno 2006, 23:08 #8
oddio


Nel caso interessasse renesas
spannocchiatore15 Giugno 2006, 14:25 #9
Originariamente inviato da: Freisar
oddio


Nel caso interessasse renesas


ora mi sento una vera cacca ignorante
ogni giorno che passa mi sento sempre più ignorante

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