Supercomputer contro CODIV-19, la Casa Bianca lancia un consorzio con i big della tecnologia

Supercomputer contro CODIV-19, la Casa Bianca lancia un consorzio con i big della tecnologia

IBM, Amazon, Google e Microsoft, ma anche numerosi enti e istituzioni statunitensi, hanno unito le forze con la Casa Bianca per dare potenza di calcolo ai ricercatori che stanno studiando il Coronavirus SARS-CoV-2 e la malattia COVID-19. L'accesso ai supercomputer premierà i progetti con più probabilità di avere un impatto immediato.

di pubblicata il , alle 09:01 nel canale Sistemi
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Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato un nuovo consorzio pubblico / privato per "scatenare la potenza delle risorse di supercalcolo americane" contro COVID-19. I membri di questo consorzio sono la Casa Bianca (Office of Science and Technology Policy), il Dipartimento dell'Energia e IBM. Altre aziende, tra cui Google, Amazon e Microsoft, così come diverse istituzioni accademiche (MIT, Rensselaer Polytechnic Institute, NASA), contribuiranno in altre forme.

IBM ha spiegato di essere al lavoro con numerosi laboratori nazionali e altre istituzioni per offrire oltre 330 petaflops di potenza per vari progetti legati alla modellazione molecolare, la bioinformatica e in ambito epidemiologico. La potenza di calcolo messa a disposizione sarà raggiunta usando 16 sistemi (qui i dettagli) per un totale di 775.000 core (CPU) e 34.000 GPU, ha spiegato IBM.

IBM e i partner citati valuteranno congiuntamente le proposte di ricerca e forniranno accesso alla potenza di calcolo solo a quelle che hanno maggiori probabilità di avere un impatto immediato. "In che modo i supercomputer ci possono aiutare a combattere questo virus? Questi sistemi ad alte prestazioni consentono ai ricercatori di svolgere un numero molto elevato di calcoli in epidemiologia, bioinformatica e modellazione molecolare. Questi esperimenti impiegherebbero anni per essere completati se fatti a mano, o mesi se gestiti da piattaforme di calcolo tradizionali più lente", ha dichiarato Dario Gil, direttore della ricerca di IBM.

AWS (Amazon) ha già stanziato 20 milioni per supportare la ricerca su COVID-19 e Microsoft ha già messo in campo numerose iniziative, sebbene molte in aiuto di quelle imprese che dovranno far fronte alle ripercussioni della crisi. Google ha presentato un sito informativo sul virus e la malattia, anche se si tratta di una soluzione molto diversa da quella promessa da Trump.

"Sappiamo che i supercomputer possono ridurre il tempo necessario per elaborare enormi set di dati ed eseguire simulazioni complesse da giorni a ore", ha dichiarato Mike Daniels, vicepresidente per il settore pubblico mondiale di Google Cloud. "Non vediamo l'ora di partecipare a questa iniziativa insieme ai leader della tecnologia, del mondo accademico e del settore pubblico per rendere disponibili più risorse ai ricercatori impegnati contro COVID-19 e per sfruttare le capacità di elaborazione di Google Cloud al fine di sviluppare potenziali trattamenti e vaccini".

Il responsabile globale di Microsoft l'uso dell'IA in ambito medico, John Kahan, ha dichiarato che l'azienda vuole "assicurarsi che i ricercatori che lavorano per combattere COVID-19 abbiano accesso agli strumenti di cui hanno bisogno". Ciò avverrà espandendo l'accesso al cloud di Azure e creando più opportunità per i ricercatori di collaborare con i data scientist di Microsoft.

Si tratta in sostanza di un coordinamento di quello che stava già avvenendo in ordine sparso (un po' replicando quanto messo in campo in Europa). Per esempio, il supercomputer più potente al mondo Summit era già stato usato contro CODIV-19 con buoni risultati. Summit ha infatti identificato 77 diversi composti farmacologici formati da piccole molecole meritevoli di ulteriori studi. Da non dimenticare infine il supercomputer distribuito fatto grazie alla partecipazione di oltre 400 mila persone tramite Folding@home: mettendo insieme le risorse di calcolo dei rispettivi PC sono riusciti a raggiungere una potenza di oltre 470 petaflops

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13 Commenti
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Ginopilot23 Marzo 2020, 09:28 #1
Invece di questi spot elettorali, che pensino al calcolo distribuito, magari creando progetti specifici o nell'ambito di esistenti.
coschizza23 Marzo 2020, 09:41 #2
Originariamente inviato da: Ginopilot
Invece di questi spot elettorali, che pensino al calcolo distribuito, magari creando progetti specifici o nell'ambito di esistenti.


guarda che hanno proposto esattamente quello che hai scritto, ma hai letto in dettaglio la notizia?
frankie23 Marzo 2020, 10:14 #3
Coschizza, sei stato troppo esteso, in realtà era:

Hai letto la notizia?
Ginopilot23 Marzo 2020, 11:03 #4
Certo che ho letto la notizia, si parla dei progetti di calcolo distribuito, ma non mi pare che questo lo sia, almeno dalle dichiarazioni di trump.
WarDuck23 Marzo 2020, 12:13 #5
Originariamente inviato da: Ginopilot
Certo che ho letto la notizia, si parla dei progetti di calcolo distribuito, ma non mi pare che questo lo sia, almeno dalle dichiarazioni di trump.


Mi sa che hai delle idee confuse su cosa sia un Supercomputer o cosa sia il calcolo distribuito

Seriamente, qual è la tua definizione di calcolo distribuito?
Ginopilot23 Marzo 2020, 12:36 #6
Originariamente inviato da: WarDuck
Mi sa che hai delle idee confuse su cosa sia un Supercomputer o cosa sia il calcolo distribuito

Seriamente, qual è la tua definizione di calcolo distribuito?


Adesso non cominciamo a fare i professorini. Mi riferivo, ovviamente, a progetti come boinc.
WarDuck23 Marzo 2020, 14:53 #7
Originariamente inviato da: Ginopilot
Adesso non cominciamo a fare i professorini. Mi riferivo, ovviamente, a progetti come boinc.


Ovviamente.

Va bene così, caso chiuso
Ginopilot23 Marzo 2020, 17:20 #8
Originariamente inviato da: WarDuck
Ovviamente.

Va bene così, caso chiuso


Grazie prof.
al13524 Marzo 2020, 10:28 #9
Ginopilot24 Marzo 2020, 16:22 #10
Originariamente inviato da: al135


La storia delle tv 8k non deve proprio esserti andata giu'

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