Sharp accetta di cedere il controllo a Foxconn

Sharp accetta di cedere il controllo a Foxconn

Sharp rende noto di aver accettato la proposta di acquisizione proveniente da Foxconn. L'operazione finanziaria ha un valore di 6.2 miliardi di dollari e consente a Foxconn di acquisire importanti risorse da investire nell'attività di produzione di smartphone.

di pubblicata il , alle 09:01 nel canale Sistemi
Sharp
 

Le indiscrezioni sull'acquisizione di Sharp da parte di Foxconn diffuse alla fine di gennaio hanno trovato definitiva conferma nelle scorse ore. Il braccio di ferro tra l'azienda passata in più occasioni agli onori della cronaca per annoverare Apple tra i suoi clienti più illustri e Innovation Network Corp. of Japan, il fondo di investimento controllato dal governo giapponese anch'esso interessato ad acquisire Sharp, si è risolto positivamente a favore del primo dei due contendenti. L'acquisto delle azioni di Sharp da parte di Foxconn darà a quest'ultima il controllo del 65.9% dell'azienda giapponese.

Il Presidente di Foxconn Terry Gou conferma che l'acquisizione è frutto di un lungo periodo di trattative, durato non meno di quattro anni. Foxconn, all'inizio del 2016, aveva offerto a Sharp circa 5.3 miliardi di dollari e, poco dopo, aveva aumentato ulteriormente la cifra con l'obiettivo di superare le proposte concorrenti, a partire da quella del fondo di investimento creato dal governo giapponese con lo scopo di evitare la perdita di un'importante risorsa nazionale. La transazione si è chiusa  con un ulteriore rialzo visto che Sharp ha deciso di accettare la proposta di Foxconn per 6.2 miliardi di dollari. 

Gli scenari che si aprono per Foxconn sono indubbiamente interessanti: l'azienda guidata da Gou acquista il controllo di una compagnia in evidente crisi finanziaria che negli ultimi anni ha riportato pesanti perdite in bilancio; al tempo stesso le risorse e il know how accumulato da Sharp nello sviluppo e nella produzione dei display offrirà a Foxconn un'arma in più per lottare ad armi pari con aziende del calibro di Samsung che hanno mezzi e risorse per produrre in proprio la maggior parte della componentistica destinata all'integrazione negli smartphone, a partire dal display. Con il controllo di Sharp e la conseguente possibilità di gestire le linee di produzione dei display, Foxconn potrebbe proporre a clienti illustri come Apple un "pacchetto" ancor più completo, concentrando nei suoi stabilimenti la produzione degli iDevice, senza ricorrere a fornitori esterni. Da non trascurare il fatto che Sharp è uno dei fornitori dei display di iPhone.

La cessione delle quote di Sharp a Foxconn dovrà essere ora soggetta alla consueta procedura di approvazione, ma, salvo ostacoli imprevisti provenienti dalle autorità di vigilanza giapponesi, produrrà effetti positivi anche per Apple che potrà diversificare la filiera dei fornitori soprattutto nell'ottica di integrare display OLED nei futuri iPhone. Sharp, infatti, inizierà la produzione in volumi dei suoi schermi OLED nel 2018, un frame temporale che, secondo indiscrezioni, coincide con quello in cui Apple inizierà a commercializzare iPhone equipaggiati con schermi dotati della medesima tecnologia. 

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