Samsung vuole brevettare le lenti a contatto con display e camera integrate

Samsung vuole brevettare le lenti a contatto con display e camera integrate

Una richiesta di brevetto depositata da Samsung nel 2014 suggerisce come le lenti a contatto potrebbero essere trasformate in display per la Realtà Aumentata

di pubblicata il , alle 13:41 nel canale Sistemi
Samsung
 

La categoria dei dispositivi indossabili ha confini decisamente ampi, all'interno dei quali si collocano prodotti sempre più diffusi, come le fitness band e gli smartwatch, ed altri a cui spetta il compito di ridefinire il segmento, introducendo funzionalità innovative. Samsung, ad esempio, ha depositato nel 2014 la domanda di brevetto di lenti a contatto che si distinguono nettamente da quelle attualmente in commercio. Le si potrebbe definire semplicemente "smart", per usare un termine sempre più in voga, rilevando che integrano un display e una fotocamera; miracolo di ingegnerizzazione sulla carta, anche se per ora si tratta di un semplice concept non tradotto in un prodotto reale. 

samung lenti a contatto

Lecito chiedersi a cosa possa servire un display e una fotocamera posizionate non a pochi centimetri dall'occhio, come avviene nei visori stile Google Glass, ma a diretto contatto con la pupilla. Lo scopo è quello di superare i limiti dei tradizionali visori di realtà aumentata, offrendo un angolo di visione e una qualità di immagine più elevata, nonché una maggiore comodità e praticità di utilizzo (quanto meno per chi fa già uso di lenti a contatto tradizionali).  

Le lenti a contatto "hi tech" che Samsung intende brevettare potrebbero dialogare con lo smartphone in modalità wireless, consentendo di interagire con alcune funzioni del medesimo tramite sensori di movimento per il tracking del movimento oculare. Un battito di ciglia potrebbe essere quindi trasformato in un segnale di input inviato al dispositivo connesso. Facile intuire che, visto l'esiguo spessore delle lenti, non si può trattare di dispositivi standalone; la proiezione delle immagini sul display della lente e l'elaborazione dei dati avviene nel dispositivo connesso, pertanto.

Un'idea di per sé non nuova, ma portata da Samsung ad un livello di complessità decisamente maggiore rispetto ai modelli prototipali presentati da altre aziende. Nel 2014, ad esempio, Google in collaborazione con Novartis, aveva iniziato a sviluppare lenti a contatto con in grado di rilevare costantemente il livello di glucosio nel sangue, funzione indubbiamente utile per gli utenti diabetici. Le lenti smart di Samsung, stando a quanto emerge nella documentazione allegata alla domanda di brevetto, si pongono più come un vero e proprio visore di realtà aumentata miniaturizzato

L'idea è indubbiamente interessante, diverso è il discorso dell'effettiva realizzazione che potrebbe scontrarsi con limiti tecnici non certamente trascurabili, sorvolando sull'opportunità di posizionare  un dispositivo elettronico a diretto contatto con l'occhio. Samsung è in prima linea nello sviluppo e nella produzione di display flessibili e semiconduttori, risorse e know-how che l'azienda coreana potrebbe utilizzare in futuro per dar corpo alle lenti smart.

Come ricordato in apertura, la richiesta di brevetto è stata depositata da Samsung presso le autorità coreane preposte nel 2014, ma risulta attualmente "Unexamined", ovvero la richiesta non è stata ancora esaminate e il brevetto risulta non assegnato. Il mancato ritiro della domanda suggerisce che l'azienda coreana sia tuttora interessata a brevettare le "lenti a contatto smart".

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14 Commenti
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adapter07 Aprile 2016, 13:42 #1
Signori, lo possiamo ricostruire (cit. l'uomo da sei milioni di dollari).
demon7707 Aprile 2016, 13:48 #2
si va bene il concept.. ma mi pare un tantino troppo futuristico come concetto per poter fare un brevetto.. o no?

Poi magari mi sbaglio, non so cosa hanno in studio alla samsung e a che punto sono.. ma penso che di acqua sotto i ponti debba passarne parecchia prima di avere dispositivi di così alto livello.
Dumah Brazorf07 Aprile 2016, 14:12 #3
Hanno già brevettato i superpoteri?
No perchè si sa mai che un giorno a qualcuno vengono ma io ci ho pensato prima anche se senza alcuna possibilità attuativa ma comunque mi dovrà pagare... s'è capito no?
illidan200007 Aprile 2016, 14:31 #4
ehm.... le batterie?
gd350turbo07 Aprile 2016, 14:36 #5
Originariamente inviato da: illidan2000
ehm.... le batterie?


Si elimina un pezzettino di cervello, tanto ormai non serve più, e si mettono li !
hermanss07 Aprile 2016, 15:06 #6
Per l'alimentazione credo che abbiano già pensato ad un sistema che sfrutta il calore dell'occhio.
Devono però star attenti a non far surriscaldare troppo il circuito e a limitare le onde elettromagnetiche...altrimenti altro che visione aumentata
acerbo07 Aprile 2016, 15:06 #7
Originariamente inviato da: demon77
si va bene il concept.. ma mi pare un tantino troppo futuristico come concetto per poter fare un brevetto.. o no?

Poi magari mi sbaglio, non so cosa hanno in studio alla samsung e a che punto sono.. ma penso che di acqua sotto i ponti debba passarne parecchia prima di avere dispositivi di così alto livello.


se si brevettano le gesture per sbloccare lo smartphone o il supporto multilingua per le applicazioni non vedo perché non si possa brevettare qualcosa del genere
LMCH07 Aprile 2016, 15:07 #8
Ma non sarebbe il caso di introdurre il requisito di avere un prototipo funzionante
per brevetti relativi a dispositivi o strumenti ?
Perchè altrimenti i brevetti finiscono solo con il favorire i troll delle proprietà intellettuali.
cignox107 Aprile 2016, 15:48 #9
--Ma non sarebbe il caso di introdurre il requisito di avere un prototipo funzionante
per brevetti relativi a dispositivi o strumenti ?

La mia proposta sarebbe quella che dal momento del brevetto hai un tempo limitato (qualche mese o un paio di anni al massimo, in base alla complessitá per crearne un prototipo funzionante. Se non lo fanno scade il brevetto e tanti saluti.
icoborg07 Aprile 2016, 16:04 #10
Originariamente inviato da: LMCH
Ma non sarebbe il caso di introdurre il requisito di avere un prototipo funzionante
per brevetti relativi a dispositivi o strumenti ?
Perchè altrimenti i brevetti finiscono solo con il favorire i troll delle proprietà intellettuali.


ma penso che prima dell'era del software fosse cosi...o no?

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