Realizzato un transistor flessibile e resistente alle radiazioni

Realizzato un transistor flessibile e resistente alle radiazioni

La Northwestern University ha messo a punto un nuovo materiale dielettrico per la realizzazione di una nuova classe di transistor

di pubblicata il , alle 17:54 nel canale Sistemi
 

Viene dallo spazio, o quasi, un materiale per la costruzione di transistor flessibili che potrebbero dare il la ad una serie di nuovi dispositivi elettronici. A darne notizia è la Northwestern University tramite una pubblicazione dove vengono illustrate le caratteristiche del nuovo materiale.

Il gruppo di ricerca della Northwestern University ha messo a punto un transistor che fa uso di un nuovo tipo di materiale dielettrico chiamato SAND, ovvero Self-Assembled NanoDielectric. il professor Tobin Marks, a capo del gruppo, spiega che per raggiungere tale obiettivo è stato necessario seguire una strada alternativa all'impiego del diossido di silicio, ovvero il materiale da sempre utilizzato per la realizzazione dei dielettrici nell'elettronica basata sul silicio.

L'obiettivo è stato quello di creare un materiale che presentasse proprietà che il diossido di silicio non è in grado di offrire, ovvero flessibilità, trasparenza e stampabilità. Le caratteristiche basilari dovranno essere quindi uno spessore ridotto, una elevata capacità isolante e la capacità di stabilizzare le cariche che si muovono all'interno del semiconduttore grazie ad un'elevata costante dielettrica.

Il materiale, il cui processo produttivo non è stato però meglio specificato, è risultato così in grado non solo di rispondere a tutte le esigenze poco sopra riportate ma anche di mostrare una elevata resistenza alle radiazioni, suscitando così l'interesse della NASA per eventuali impieghi nelle missioni spaziali. SAND è così stato messo alla prova lo scorso 22 Marzo, quando è stato applicato alla Stazione Spaziale Internazionale per verificare sul campo la resistenza alle radiazioni. Il campione resterà sulla stazione per un anno in un contesto di sperimentazione condotto dalla NASA per indagare il compotamento dei materiali nell'ambiente dello spazio esterno.

Tobin Marks ha dichiarato: "Sono rimasti tutti sorpresi. Questi esperimenti hanno dimostrato che SAND ha le potenzialità per rivoluzionare l'intero campo. Questo tipo di transistor non sono adatti solamente per applicazioni spaziali, che tuttavia rappresentano una prova lampante della loro robustezza".

Tra le principali promesse di questo nuovo materiale vi è la riduzione dei costi di produzione di dispositivi quali celle solari, display ultrapiatti e componenti di dimensioni ridotte per telefoni cellulari ed equipaggiamento medicale. Non da ultima è ipotizzabile un impiego nel campo delle identificazioni RFID.

Maggiori informazioni presso il sito della Northwestern University.

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12 Commenti
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lehotj17 Giugno 2008, 17:59 #1
figata!!
Sarik17 Giugno 2008, 18:08 #2
Ottimo, si va sempre avanti con le cose.
LZar17 Giugno 2008, 18:11 #3
“It’s not just that these transistors are only good for outer space -- that’s an illustration of just how tough they are,” Marks says. “There is one technology on Earth, and only one, that will create as many features per unit time as a chip plant, and that’s a modern newspaper printing plant, since the paper flies at hundreds of feet per second. Every time Intel wants to make a new chip, it costs billions of dollars and takes years to do. And yet every day they print a new New York Times. So we thought, could you use printing to create electronic circuits?”

La strada è ancora lunga, ma suona affascinante.
dany13x17 Giugno 2008, 18:40 #4
mi interesserebbe capire a che tipo di radiazioni è resistente, se a raggi gamma, vento solare o anche impulsi elettromagnetici.
perchè se così fosse penso che non lo vedremo mai nell'uso comune in quanto troppe armi si fondano sull'impulso elettromagnetico per far saltare l'elettronica nemica...sarebbe di interesse militare..
non sono un esperto di elettronica, mi confermate?
Apocalysse17 Giugno 2008, 19:09 #5
Originariamente inviato da: dany13x
mi interesserebbe capire a che tipo di radiazioni è resistente, se a raggi gamma, vento solare o anche impulsi elettromagnetici.

Se è per lo spazio in genere si dice di radiazioni altamente ionizzanti

perchè se così fosse penso che non lo vedremo mai nell'uso comune in quanto troppe armi si fondano sull'impulso elettromagnetico per far saltare l'elettronica nemica...sarebbe di interesse militare..
non sono un esperto di elettronica, mi confermate?

Tutto quello che è militare passa al civile, l'elettroilluminescenza per esempio
BTW le armi con impulso elettromagnetico, hanno un raggio molto corto, troppo corpo per costituire un serio problema, e tutti gli apparecchi militari hanno una procedura di shutdown in caso di impulso atomico per evitare danni
otacon8717 Giugno 2008, 21:03 #6
ti assicuro che anche puoi usare tutte le procedure che vuoi ma di fronte a un EMP ogni apparecchio elettronico non schermato non sopravvive.
gabi.243717 Giugno 2008, 22:55 #7
Vabbè ma chiaramente questo non è un transistor che resiste a impulsi del genere

E' fatto invece per resistere a anni e anni di radiazioni varie ed eventuali quindi beta e gamma (raggi gamma, x...)
mentechemente17 Giugno 2008, 23:32 #8
è ipotizzabile un impiego nel campo delle identificazioni RFID.


Qualcuno ha visto zeitgeist?
AleLinuxBSD18 Giugno 2008, 08:11 #9
A me farebbe piacere sapere quanto questo materiale, se vedrà mai la produzione su larga scala, possa ridurre i costi di produzione dei pannelli solari, facendone così un'energia più accessibile anche senza disporre degli scarsissimi e limitati incentivi all'energia italiana data dallo Stato.

Altro campo interessante riguarda le possibili applicazioni in campo dei display lcd.
Potere disporre di monitor ancora più sottili e dal minore costo, al di là dei soliti lillipuzziani che si accontentao di monitor mignon, sarebbe una bella cosa!

Tra l'altro questa innovazione sarebbe valida pure per i televisori.
Poter disporre di un televisore a schermo piatto pagandolo quando un equivalente catodico non sarebbe male, il peso ed i consumi energetici ne gioverebbero (a differenza di quanto accade con i dispositivi al plasma, assetati di corrente e dei tradizionali lcd, ancora cari).
bLaCkMeTaL18 Giugno 2008, 11:03 #10
complimenti ai ricercatori!

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