Qualcomm ed Ericsson annunciano nuova partnership per il 5G

Qualcomm ed Ericsson annunciano nuova partnership per il 5G

Qualcomm ed Ericsson annunciano al Mobile World Congress 2016 l'intensificazione della collaborazione finalizzata ai test ed ai lanci delle reti commerciali 5G

di pubblicata il , alle 09:31 nel canale Sistemi
Qualcomm
 

Il processo di diffusione delle prime reti commerciali 5G è ancora lungo e non avverrà prima del 2020. Molte aziende, tuttavia, stanno creando già oggi le condizioni per l'affermazione del nuovo standard. Un percorso che passa per la fase dei test e della definizione delle specifiche.

Qualcomm è in prima linea per raggiungere tale importante traguardo ed ha annunciato in occasione del Mobile World Congress 2016 l'estensione delle collaborazione con Ericsson in ambito 4G per lo sviluppo della tecnologia 5G. Nello specifico, le due aziende saranno impegnate nei primi test e nella verifica delle componenti chiave della tecnologia 5G, indispensabili per portare avanti il processo di standardizzazione. 

Fondamentale sarà completare la definizione dello standard 3GPPP Release 15, il cui completamento è previsto per il 2018. Un passaggio indispensabile per iniziare, concretamente, a strutturare reti commerciali 5G.

Matt Grob, vice presidente e cto di Qualcomm Technologies ha dichiarato:

Come avvenuto per il 3G e il 4G, siamo entusiasti di collaborare con gli operatori e con gli stakeholder leader di settore come Ericsson allo sviluppo di una piattaforma 5G unificata e dalla maggiore capacità”. “Ora che la visione e l’interesse per il 5G sono ben consolidati, è tempo di focalizzarsi sulle attività tecniche e ingegneristiche necessarie per supportare i trial degli operatori e i lanci sulle reti commerciali

Non è mancata la risposta di Ericsson che afferma tramite  Ulf Ewaldsson, CFO di Ericsson: 

Con l’accelerazione delle timeline relative al 5G da parte di molti operatori, è fondamentale che i principali player dell’ecosistema collaborino per portare avanti soluzioni basate su standard di settore di cui l’intera società e i consumatori possano beneficiare. Ericsson vanta una lunga collaborazione tecnica con Qualcomm Technologies e siamo entusiasti di portarla avanti, dal momento che le due aziende guidano la strada verso il 5G

Il 5G è stato uno dei temi dominanti del Mobile World Congress 2016 e Qualcomm una delle aziende più attive nel guidare il processo di evoluzione dell'attuale connettività LTE. La partnership con Ericsson dimostra il modus operandi dell'azienda che crea sinergie e collaborazioni con gli operatori del settore per guidare lo sviluppo delle infrastrutture di rete di nuova generazione. 

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3 Commenti
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marchigiano24 Febbraio 2016, 14:27 #1
5g sarà tante piccole antennine tipo un shared-wifi vero?
Personaggio24 Febbraio 2016, 20:00 #2
Originariamente inviato da: marchigiano
5g sarà tante piccole antennine tipo un shared-wifi vero?


Esatto. Alla fine si avranno 2 reti, una LTE Avanzata da 1Gbps con VoLTE (il Voip su LTE) che si occuperà della copertura di tutto il territorio, con le classiche antenne sui tetti. Tendenzialmente tutta la parte computazionale verrà centralizzata mentre rimarranno sul territorio le sole antenne con trasmettitori integrati in esse. Per la rete di trasporto (router/switch) si useranno piccoli armadi stradali come quelli delle VDSL di TIM. Dall'altra il 5G con decine di migliaia di hot-spot anche per una sola Città come Roma, le frequenze saranno molto alte tra i 20 e gli 80Ghz e quindi con poche decine di metri di copertura per ognuna. Ovviamente questa rete sarà presente quasi esclusivamente nei grandi centri urbani. Sarà una rete complessa, perché dovrà essere sia outdoor che indoor (quelle frequenze non passano neanche un muro in cartongesso), probabilmente persino dentro le case private le avremmo. E in più sarà una rete 3D, nel senso che non ci sarà più un solo piano orizzontale e a 2 dimensioni della distribuzione degli apparati di rete, ma ci sarà una distribuzione anche in verticale per raggiungere i piani più alti degli edifici. Ovviamente in Italia si tratterà di massimo 2 livelli, 3 nelle poche aree con piccoli grattaceli, ma in città come New York ci potrà essere una rete formata da 10 piani.
La banda teorica sarà un concetto diverso. Fino al 4G si è parlato di banda massima raggiungibile in una cella. Cella condivisa ovviamente dalle decine alle migliaia di persone, a seconda dei casi. Con il 5G si parlerà di banda sfruttabile massima dal cliente, sicuramente meglio. Questo perché ogni apparato, dal cellulare al sensore del semaforo, saranno connessi contemporaneamente a 10ine di antenne ognuna delle quali su diverse frequenze e diverse modulazioni, tutto sarà sfruttabile contemporaneamente. Si parla per il momento di 100Gbps che bada bene non è il picco di cella, ma quanto è possibile sfruttare in un punto ben preciso di una strada o in un edificio. Questo non significa che se io vado 100Gbps saturo quel punto, no, vuol dire solo che un unico cliente può massimo raggiungere quella velocità in quel punto. Immagino (questa è farina del mio sacco) che esisteranno diversi profili di connessione, ad un semaforo basteranno 10Kbps per funzionare, mentre per un PC no.
Inoltre ogni singola antenna sarà in grado di gestire contemporaneamente connessioni con milioni di apparati differenti
marchigiano24 Febbraio 2016, 20:24 #3
fighissimo ma ho paura per le frequenze... così alte come dici giustamente già un foglio di carta disturba

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