Nanotecnologie per batterie di carta

Nanotecnologie per batterie di carta

Alla Stanford University una ricerca mette in luce come nanotubi di carbonio e nanocavi d'argento possano consentire la realizzazione di una batteria utilizzando comunissima carta

di pubblicata il , alle 08:32 nel canale Sistemi
 

Sempre vivace l'attività di ricerca attorno alle nuove tecnologie per la realizzazione di batterie o di dispositivi in genere in grado di stoccare una carica elettrica. In una pubblicazione della Stanford University viene dato spazio al lavoro di un gruppo di ricercatori che hanno trovato il modo di impiegare le nanotecnologie per realizzare batterie e supercondensatori utilizzando un comune foglio di carta.

Yi Cui, professore assistente di scienze ed ingengneria dei materiali, ha dichiarato: "Ricoprendo un semplice foglio di carta con un inchiostro prodotto mediante l'impiego di nanotubi di carbonio e nanocavi di argento, è possibile realizzare un dispositivo di stoccaggio di carica elettrica altamente conduttivo. Tutti abbiamo bisogno di una soluzione a basso costo ed elevate prestazioni, come batterie e supercondensatori, in grado di conservare la carica elettrica".

Al pari delle batterie, anche i supercondensatori sono in grado di conservare una carica elettrica, ma solamente per un breve periodo di tempo. L'importante differenza tra batterie e supercondensatori, tuttavia, sta nel fatto che questi ultimi possono essere caricati e scaricati in maniera molto più rapida rispetto alle prime.

"Questi nanomateriali sono speciali. Sono una struttura monodimensionale dal diametro estremamente piccolo. Il diametro ridotto consente all'inchiostro di restare fermamente adeso alla fibra della carta, rendendo la batteria e il supercondensatore estremamente duraturi nel corso del tempo. Il supercondensatore può avere un ciclo di vita di 40 mila cicli di carica/scarica, ovvero un ordine di magnitudo superiore alle comuni batterie al litio. I nanomateriali inoltre permettono di realizzare conduttori ideali perché hanno una migliore mobilità elettronica rispetto ai conduttori ordinari" ha dichiarato Cui.

Cui ha già utilizzato i nanomateriali per realizzare dispositivi di stoccaggio di energia elettrica su un substrato plastico. La nuova ricerca mostra che una batteria "di carta" ha una vita di gran lunga superiore perché l'inchiostro aderisce più saldamente alla carta. Si può stropicciare o piegare la batteria o anche immergerla in soluzione acida o basica senza che le sue prestazioni degradino. La flessibilità della carta permette numerosissimi impieghi.

"Questa tecnologia ha il potenziale per essere commercializzata nel breve periodo. Non credo sarà limitata solo ai dipositivi di stoccaggio dell'energia. Quanto realizzato può essere potenzialmente un elettrodo a basso costo, flessibile per qualsiasi dispositivo elettrico" ha dichiarato Peidon Yang, professiore di chimica presso l'University of Californa Berkeley.

Cui prevede che il più grosso impatto di questa tecnologia si possa avere sul sistema di distribuzione dell'energia elettrica: l'eccesso di elettricità generato di notte, per esempio, può essere conservato per i periodi di picco durante il giorno. Anche le centrali eoliche e fotovoltaiche potrebbero impiegare opportunamente questa tecnologia.

"La parte più importante di questa ricerca è dimostrare come una cosa semplice nella vita quotidiana, la carta, può essere utilizzata come substrato per realizzare un elettrodo elettrodo conduttivo tramite un semplice processo. Si tratta della nanotecnologia correlata alla vita di tutti i giorni" ha aggiunto Yang.

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13 Commenti
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helmen8411 Dicembre 2009, 08:42 #1
Ahahah, bella questa!

Con un libro ci alimenti l'auto elettrica?
Paganetor11 Dicembre 2009, 08:49 #2
moooolto interessante!

PS: "un ordine di magnitudo superiore alle comuni batterie al litio"? forse "un ordine di grandezza"?
marino711 Dicembre 2009, 09:17 #3
interessante, grazie al semplicissimo inchiostro ai nanotubi..
chissà se potrà essere davvero utilizzato o no, ho visto che Stanford la pubblicizza ufficialmente
Human_Sorrow11 Dicembre 2009, 09:20 #4

@marino7

ma l'hai letto l'articolo ??

"Questa tecnologia ha il potenziale per essere commercializzata nel breve periodo. Non credo sarà limitata solo ai dipositivi di stoccaggio dell'energia. Quanto realizzato può essere potenzialmente un elettrodo a basso costo, flessibile per qualsiasi dispositivo elettrico"

Spec1alFx11 Dicembre 2009, 09:25 #5
Mi chiedo se la carta sia davvero il materiale migliore che si poteva usare come substrato. Se si parla di nanotecnologie, lo spessore del foglio più leggero è comunque considerevole: una pellicola appositamente studiata, economica ed estremamente sottile, non consentirebbe ad es. capacità superiori per i supercondensatori?
tarek11 Dicembre 2009, 12:46 #6
farà la fine delle batterie a metanolo...zucchero e corna d'asino? tanti annunci e siamo sempre qui a caricare il portatile ogni 3-4 ore..
ice_v11 Dicembre 2009, 12:54 #7
L'ennesima notizia su batterie future/nuove tecnologie di stoccaggio della carica...notizie che finiranno nel dimenticatoio.

Originariamente inviato da: Human_Sorrow
ma l'hai letto l'articolo ??

"Questa tecnologia ha il potenziale per essere commercializzata nel breve periodo. Non credo sarà limitata solo ai dipositivi di stoccaggio dell'energia. Quanto realizzato può essere potenzialmente un elettrodo a basso costo, flessibile per qualsiasi dispositivo elettrico"


Si, si "nel breve periodo"...ma sai quante notizie ho letto su questo forum (o anche su riviste che trattano argomenti simili a hwupgarde) di nuove batterie disponibili/commercializzzabili a breve? Le prime che leggevo mi entusiasmavano assai ma dopo la quarta, quinta ho capito che se va bene sarano batterie che verrano utilizzate in ambito militare...noi civili rimaremmo con le alcaline, li-ion, NiMH (toh...mettiamo anche le "ibride" NiMH) per un bel po' mi sa. .

Non è per sminuire la ricerca scientifica, ma ogni volta che leggo notizie magari su smartphone di ultima generazione con tanto di touchscreen/internet/AGPS etc etc (vedassi nokia N900, SE X10 etc) mi viene lo ,ma appena mi pongo la domanda ma chi sa quanto durerà la batteria se lo uso come uso adesso il mio cell più ascoltare musica, giocare e navigare...e già mi arrotolo la lingua in bocca. Ho un 5500 preso l'anno scorso e una carica mi dura 2 o 3 giorni...
Fl1nt11 Dicembre 2009, 20:21 #8
si si certo...ce stamo a crede

se ne escono ogni giorno co una batteria rivoluzionaria...e stiamo ancora appresso al litio
ld5013 Dicembre 2009, 22:51 #9
i nanotubi sono pericolosissimi per la salute umana, sono stati equiparati all'amianto.
ministro14 Dicembre 2009, 06:45 #10
Tarek hai proprio ragione..

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