Moverio BT-300, Epson annuncia i nuovi smartglass per la realtà aumentata, anche in 3D

Moverio BT-300, Epson annuncia i nuovi smartglass per la realtà aumentata, anche in 3D

Con una tecnologia di visualizzazione fra le più convincenti del settore, il nuovo modello di smartglass Epson Moverio BT-300 è dotato di risoluzione HD, elevato contrasto e permette di visualizzare contenuti 3D; fra educational, musei e training, sono numerosi i campi di applicazione reale

di pubblicata il , alle 13:11 nel canale Sistemi
Epson
 

Senza alcun dubbio realtà virtuale e realtà aumentata sono fra i temi più caldi del Mobile World Congress, sebbene quanto emerge in questi giorni frenetici di fiera rispecchi un sentire ben più ampio in voga già da tempo. La realtà virtuale, che prevede un mondo creato interamente in digitale per un'esperienza immersiva, soprattutto in ambito gaming (almeno nelle prime applicazioni reali e visibili), è quella su cui si concentra la maggior attenzione del pubblico generalista.

In verità sono le proposte in tema di realtà aumentata ad offrire i maggiori spunti per una riflessione concreta sullo stato delle cose. Da tempo si stanno facendo strada, più o meno silenziosamente e in diverse attività legate al mondo educational, museale, training e via dicendo, applicazioni pratiche di realtà aumentata in grado di sfruttarne le enormi potenzialità. Certo, stiamo parlando di applicazioni dove sono le aziende ad essere interessate alla tecnologia, da offrire poi all'utenza in determinate circostanze come la visita ad un museo o a un sito archeologico, ma ciò non la rende per questo meno interessante rispetto alle roboanti promesse della realtà virtuale. Anzi, sotto certi aspetti è la realtà aumentata è già radicata in diverse realtà, e non una promessa per il futuro dagli sviluppi incerti.

Proprio nel contesto della realtà aumentata si collocano i nuovi smartglass Epson Moverio BT-300, che di fatto sono la quarta generazione di un famiglia che ha riscosso molto successo nelle versioni più recenti, ovvero dopo ver superato alcuni limiti di gioventù della prima generazione Moverio BT100, anno 2011. I nuovi Moverio BT-300, disponibili da ottobre 2016, sono dotati dell’innovativa tecnologia di visualizzazione digitale Si-OLED (Organic Light Emitting Diode) a base di silicio, dispongono di un processore Intel Atom quad-core, sistema operativo Andoid Lollipop 5.1 e si distinguono per essere gli smartglass più piccoli e leggeri del mercato. Da segnalare anche la presenza di una videocamera da 5Mpixel, con funzioni di registrazione. Epson Moverio BT-300 sarà disponibile da ottobre 2016 a un prezzo indicativo di € 800,00.

Chiedendo all'utente per strada un esempio di smartglass probabilmente il modello citato più spesso sarebbe Google Glass; eppure è Epson ad aver convinto maggiormente e con ottime ragioni. Esiste già un’ampia gamma di applicazioni, commerciali e non, che rende la gamma Moverio molto apprezzata dai clienti business e dagli sviluppatori indipendenti. I Moverio BT-300 sono un esempio concreto di tecnologia indossabile: offrono la visione stereoscopica con prestazioni migliorate e una reale sovrapposizione ottica sulle lenti trasparenti, che permette una completa percezione della realtà circostante. Due caratteristiche essenziali per l’uso professionale e per le nuove opportunità nelle applicazioni consumer.


Valerie Riffaud-Cangelosi

Valerie Riffaud-Cangelosi, Manager per lo sviluppo di nuovi mercati per prodotti connessi e indossabili di Epson EMEA, ha commentato: “La strategia dichiarata di Epson consiste nel focalizzarsi principalmente sull’uso della tecnologia in ambito business e professionale. Dal 2011, grazie al lavoro fatto a fianco di oltre 2.000 partner ISV, tra cui diversi italiani, la linea Moverio ha portato valore in vari settori tra cui ingegneria, didattica e training, medicina, retail, turismo, cultura e conservazione del patrimonio. Progettati utilizzando i nostri cinque anni di esperienza nella tecnologia degli occhiali intelligenti, i BT-300 portano significativi miglioramenti sia agli sviluppatori sia agli utenti.

Il legame fra Epson e Italia è inoltre molto forte. JoinPad, società italiana specializzata nello sviluppo di applicazioni di Realtà Aumentata per il mondo aziendale, ha creduto in Espon Moverio fin dalla prima generazione. Non è un caso che da oggi, con la presentazione dei nuovi Moverio BT-300, proprio Mauro Rubin (35 anni, CTO di JoinPad) collaborerà con Epson per promuovere e diffondere la conoscenza degli smart glasses Epson Moverio per applicazioni di realtà aumentata attraverso incontri di formazione, workshop, seminari.

Non solo: l'immenso patrimonio culturale italiano si presta ottimamente ad essere affiancato da un'esperienza in realtà aumentata come ben sa Antonio Scuderi, fondatore e CEO di ARtGlass, facendo da ponte fra il mondo della tecnologia e quello dei beni culturali. Sono già numerose le applicazioni pratiche degli Espon Moverio e il numero è destinato ad aumentare drasticamente sia nel 2016 che negli anni a venire.

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3 Commenti
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djfix1322 Febbraio 2016, 22:55 #1
affascinato già dalla prima versione, si potessero trovare da qualche parte per provarli...
krissparker23 Febbraio 2016, 12:33 #2

decisamente inguardabili

ma serve così tanto a renderli un pò meno terminator style?
lucusta23 Febbraio 2016, 16:41 #3
Originariamente inviato da: krissparker
ma serve così tanto a renderli un pò meno terminator style?


in realta' si...
se vedi le foto del display e la forma degli occhiali, oltre che la dimensione delle lenti, si capisce che e' una sovrapposizione dell'immagine con specchio semitrasparente.
nelle stanghette c'e' il display con un led dietro che proietta le immagini sullo specchio a 45° posto nella lente; e' per questo la lente e' spessa quasi un centimetro ed e' piatta, per evitare distorsioni (comunque c'e' una immagine in cui si vede chiaramente lo specchio).
una simile tecnologia difficile possa essere migliorata: il display sara' da mezzo pollice ed e' HD.

usando un chipset DLP come questo:
http://www.ti.com/lsds/ti/dlp/video...nology.page#0.2
ed occhiali tipo quelli da sole con lenti a sbalzo, potresti ottenere qualcosa di piu', ma quelli vanno massimo in FWVGA (848x480).

io credo che comunque, per la realta' aumentata, si potrebbe procedere prima con il monocromatico e, quando ci saranno le tecnologie giuste, con visione RGB.
semplificherebbe non di poco la tecnologia da applicare, ma renderebbe comunque comodo questo tipo di apparecchi in svariate circostanze.

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