Microsoft sviluppa il bot che sfiderà Google Assistant e Viv

Microsoft sviluppa il bot che sfiderà Google Assistant e Viv

Bing Concierge Bot è l'assistente digitale di Microsoft attualmente in fase di sviluppo, simile a Google Assistant ed al Viv (realizzato dai creatori di Siri). Il bot sarà in grado di comunicare tramite varie piattaforme di messagistica, comprendenti Skype, Messenger, SMS, WhatsApp e Telegram ed utilizzerà algoritmi di machine learning per soddisfare le richieste dell'utente in maniera proattiva.

di pubblicata il , alle 11:31 nel canale Sistemi
Microsoft
 

Bot, intelligenza artificiale, piattaforma di comunicazione ottimizzate per l'input tramite comandi vocali sono elementi fondamentali delle più recenti tecnologie per l'interazione uomo-macchina. Dai semplici assistenti vocali si è passati agli assistenti personali digitali ed ora si punta a farli ulteriormente evolvere in bot sempre più "intelligenti", in grado di soddisfare ed anticipare le richieste dell'utente, utilizzando forme di comunicazione che riprendono le dinamiche del dialogo tra esseri umani. 

Microsoft ha già annunciato una vera e propria piattaforma dedicata alla creazione dei nuovi bot in occasione della conferenza Build 2016 ed è impegnata sul fronte dello sviluppo in prima persona di tali assistenti digitali personali evoluti, come testimonia un recente annuncio di lavoro pubblicato dal gruppo applicazioni e servizi di Microsoft (nota: l'annuncio pubblicato a questo indirizzo, è stato successivamente rimosso, ma, come riporta ZDnet, conteneva dettagli sufficientemente eloquenti sul progetto).

Il bot è denominato "Bing Concierge Bot" ed è progettato per comunicare con l'utente sfruttando varie piattaforme di conversazione come Skype, Messenger, gli SMS, WhatsApp, Telegram. etc. Il bot, sottolinea Microsoft, fa quello che un assistente umano farebbe: esegue commissioni per conto dell'utente, completando automaticamente tutte le attività. L'utente potrà interagire con il bot utilizzando un linguaggio naturale ed il bot, a sua volta, risponderà alle richieste usando la stessa tipologia di dialogo per raccogliere tutti i dati necessari a completare la richiesta. Si legge(va) nell'annuncio:

L'utente potrebbe chiedere: "prenota in un posto italiano per questa sera" ed il bot risponderà con "per quante persone", dopo vari scambi di tali battute confermerà e prenoterà il ristorante scelto dall'utente

La possibilità di utilizzare un linguaggio colloquiale, il carattere proattivo delle risposte fornite dal bot (che anticipa successive richieste dell'utente esaminando il contesto in cui sono state formulate le precedenti domande) e la capacità di attivarsi autonomamente per finalizzare la richiesta accedendo a servizi esterni (come possono essere, nel caso specifico, quelli che consentono di prenotare il ristorante) sono tratti che connotano gli assistenti digitali personali più evoluti.

Sulla base dei primi dettagli forniti sul Bing Congierge Bot, quindi, è possibile assimilarlo a Google Assistant, annunciato nel corso del Google I/O 2016, ed al Viv, l'assistente digitale 'smart' realizzato dai creatori di Siri. Bot che, sfruttando algoritmi di machine learning sempre più evoluti, si pongono come la nuova generazione di assistenti digitali personali, più prestanti dei vari Google Search, Siri e Cortana. 

Microsoft, per il momento, non ha fornito ulteriori dettagli sul Bing Congierge Bot e manca un annuncio ufficiale a riguardo. Non è quindi possibile stabilire quando il progetto sarà finalizzato e se il bot opererà tramite un'app standalone o sarà integrato in vari prodotti e servizi della casa di Redmond.

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