Microsoft spinge sull'IoT con la versione pubblica di Azure IoT Hub

Microsoft spinge sull'IoT con la versione pubblica di Azure IoT Hub

La casa di Redmond intensifica gli investimenti nel settore dell'Internet of Things, annunciando il rilascio della versione pubblica di Azure IoT Hub, un bridge tra i dispositivi smart ed il cloud. Ampliate, inoltre, le partnership del programma Microsoft Azure Certified for IoT

di pubblicata il , alle 20:01 nel canale Sistemi
Microsoft
 

Nell'emergente mercato dell'Internet of Things il cloud ha un ruolo essenziale, rappresentando l'elemento di interconnessione tra tutti i dispositivi "smart". Risulta pertanto fondamentale strutturare una piattaforma cloud solida per creare un ecosistema IoT efficiente. Microsoft, forte dell'esperienza e delle risorse accumulate con Azure, da diversi mesi sta portando avanti il progetto Azure IoT Hub, ovvero una bridge grazie al quale le aziende possono sfruttare un sistema di comunicazione bidirezionale affidabile tra dispositivi connessi e cloud e viceversa, utilizzando i protocolli MQTT, HTTPS e AMQPS largamente utilizzati nel settore dell'IoT. Il progetto ha da compiuto un nuovo passo avanti con l'annuncio della prima versione pubblica e stabile di Azure IoT Hub, disponibile a partire da oggi (4 febbraio).

La piattaforma consente di connettere e gestire miliardi di dispositivi che inviano un volume di informazioni altrettanto elevato, ed ha la capacità di integrarsi con altri servizi di Azure, come Azure Machine Learning (analisi dei dati in ambito aziendale) e Azure Stream Analytics (analisi in tempo reale per le soluzioni IoT). Microsoft, nel presentare la prima versione pubblica di Azure IoT Hub, pone l'accento sulla capacità di offrire ad aziende una soluzione personalizzabile e preconfigurata per gestire i sistemi IoT. Da un lato, come detto, l'integrazione con altri servizi Azure, dall'altra la possibilità di ridurre i tempi necessari a creare l'infrastruttura cloud che sarà chiamata a gestire i dispositivi connessi ricorrendo ad Azure IoT Suite, annunciata nel mese di settembre.

Un altro tassello fondamentale per ottenere un ecosistema IoT efficiente riguarda l'interoperabilità di tutti i device e le piattaforme software che ne fanno parte. Per raggiungere tale traguardo, Microsoft ha presentato nei mesi scorsi Microsoft Azure Certified for IoT che contraddistingue le soluzioni IoT ritenute affidabili, provenienti da partner qualificati e compatibili con i più diffusi sistemi operativi (Linux, Windows, mbed, RTOS, etc.). I partner inizialmente certificati comprendevano aziende come Arduino, Beagleboard, Freescale, Intel, Raspberry Pi, Samsung e Texas Instruments, per un totale di oltre 30 aziende aderenti. Il programma continua a raccogliere consensi tra gli addetti ai lavori, come testimonia il recente annuncio dell'adesione di altri brand: Advantech, Dell, HPE e Libelium. Un ampio coinvolgimento che risulta necessario l'espansione del mercato IoT, uno dei più promettenti in prospettiva futura.

Lato utente finale, i passi avanti compiuti da Microsoft con i progetti Azure IoT Hub, Azure IoT Suite e Azure Certified for IoT non sono immediatamente percepibili, ma, indirettamente, avranno una ricaduta anche sul segmento consumer. In un mondo popolato da un crescente numero di dispositivi smart e interconnessi, infatti, lo sviluppo delle infrastrutture di rete necessarie per la loro gestione diventa un elemento imprescindibile. Microsoft sta lavorando in questa direzione.

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1 Commenti
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ComputArte06 Febbraio 2016, 08:57 #1

Perchè ?!?

...IoT e domotica NON fanno rima con CLoud!

Quando entro dentro casa, chiudo bene a chiave la porta pèerchè non voglio che estranei entrino!

Se questa non è la priorità, allora ha senso dare in pasto ad estranei la propria intimità altrimenti....PERCHE'?!

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