Microsoft HoloLens: le reazioni dell'industria dell'intrattenimento

Microsoft HoloLens: le reazioni dell'industria dell'intrattenimento

Crytek, nDreams, Palmer Luckey di Oculus VR e Peter Molyneux sono alcuni dei protagonisti dell'industria che hanno voluto commentare la nuova tecnologia olografica di Microsoft.

di Rosario Grasso pubblicata il , alle 09:31 nel canale Sistemi
Microsoft
 

L'annuncio di HoloLens durante l'evento di Windows 10 ha destato l'interesse non solo dei normali utenti ma anche dei protagonisti dell'industria, come Peter Molyneux o lo stesso Palmer Luckey, il fondatore di Oculus VR. Microsoft definisce HoloLens come il primo computer olografico indipendente al mondo. Si tratta di un casco per la realtà aumentata in cui l'ambiente circostante prende vita grazie a tutta una serie di API che Microsoft chiama Windows Holographic.

HoloLens

È quindi un progetto molto più simile a Google Glass che a Oculus Rift, che riguarda solo in parte il mondo dell'intrattenimento. "Siamo sempre affascinati dagli annunci delle nuove tecnologie ed è stato fantastico vedere da vicino all'opera il visore olografico di Microsoft", ha detto Cevat Yerli, CEO e presidente di Crytek. "Siamo rimasti impressionati dalla presentazione di HoloLens, e non vediamo l'ora di verificare come CryEngine possa combinarsi con questo dispositivo così innovativo".

Anche Palmer Luckey e Brendan Iribe si sono dichiarati entusiasti su Twitter, rassicurati dalla diversità della tecnologia Microsoft rispetto a Oculus Rift. HoloLens, insomma, non dovrebbe pestare i piedi alla realtà virtuale.

"Pensiamo che realizzare videogiochi per HoloLens sia ancora più complesso di realizzare giochi per la realtà virtuale", sono invece le parole di Alexander Bergendahl, CEO di Poppermost, una software house che sta creando un gioco di sci per Oculus. "Questo perché quando crei un gioco per la realtà virtuale hai comunque un punto di riferimento, lo schermo, che invece non hai più nel caso della realtà aumentata".

"Con HoloLens devi considerare che ogni utente potrebbe essere circondato da cose diverse a seconda dell'ambiente in cui si trova. Bisogna dunque valutare come ciascuno di questi oggetti possa interagire con la realtà aumentata. Non avere tutto sotto controllo potrebbe impedire di creare un'esperienza di intrattenimento veramente interessante per gli utenti. Detto questo, sono allo stesso tempo convinto che gli sviluppatori di videogiochi di oggi siano molto abili nel lavorare con tanti vincoli e per questo sono sicuro che vedremo molti ottimi giochi creati in poco tempo. Giochi che un tempo non erano possibili".

"Penso che sia un dispositivo incredibilmente interessante, anche perché la sua commercializzazione non sembra così lontana nel tempo", aggiunge Patrick O'Luanaigh, CEO di nDreams, una delle società che ha contribuito maggiormente su PlayStation Home di Sony e che adesso è al lavoro sullo sviluppo di un videogioco per Oculus Rift. "Immagino che i giochi in realtà virtuale funzionino bene con HoloLens, ma questo dispositivo darà il meglio di sé con quelle applicazioni che combinano realtà a mondi generati al computer".

"La telecamera di profondità permette di mappare l'ambiente e il software è in grado di utilizzare queste informazioni spaziali in 3D in modo da visualizzare gli oggetti davanti e dietro le cose che si trovano nel mondo reale".

"Penso che HoloLens sia l'ennesimo caso che dimostra come la tecnologia dei visori rappresenti il futuro. Desidero far parte del lancio di HoloLens, come di quello di altri dispositivi di realtà virtuale o di realtà aumentata".

Un po' fuori dal coro Peter Molyneux, uno che si è lasciato male con Microsoft e che ha abbandonato Lionhead Studios, una software house ora facente parte di Microsoft per fondare la sua 22 Cans. "Microsost rischia di cadere nello stesso errore che ha fatto con Kinect", ha detto. "Ovvero di esagerare con le promesse. La mia paura è che una volta provato il dispositivo non si rimarrà così sconvolti come si potrebbe pensare adesso".

Resta aggiornato sulle ultime offerte

Ricevi comodamente via email le segnalazioni della redazione di Hardware Upgrade sui prodotti tecnologici in offerta più interessanti per te

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

25 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
djfix1324 Gennaio 2015, 10:12 #1
beh Peter Molyneux mi sembra abbia commentato realisticamente; molte promesse di kinect sono ancora in fase sviluppo (kinect per PC con OS gesture friend).
cmq quasto a parere mio era ciò che Google Glass doveva fare fin dall'inizio. aumentare la parcezione informativa dell'utente.
dubito cmq che finchè le tecnologie saranno così ingombranti ci potremo permettere di andarci in giro ogni giorno;

io da visionario penso che l'ideale sia la parte visiva a sè con un link BT dedicato (o meglio WIFI-direct) all' orologio che è il centro elaborazione; così si scardinerebbe il concetto di "tutto sugli occhiali" e il tutto sarebbe più leggero.

io sono miope quindi gli occhiali li indosso dalla mattina alla sera; dovrebbero in futuro pensare anche alla possibilità di montare lenti graduate per i milioni di possibili utenti che senza proprio non ci vedono.
Holy8724 Gennaio 2015, 10:20 #2
Originariamente inviato da: djfix13
beh Peter Molyneux mi sembra abbia commentato realisticamente; molte promesse di kinect sono ancora in fase sviluppo (kinect per PC con OS gesture friend).
cmq quasto a parere mio era ciò che Google Glass doveva fare fin dall'inizio. aumentare la parcezione informativa dell'utente.
dubito cmq che finchè le tecnologie saranno così ingombranti ci potremo permettere di andarci in giro ogni giorno;

io da visionario penso che l'ideale sia la parte visiva a sè con un link BT dedicato (o meglio WIFI-direct) all' orologio che è il centro elaborazione; così si scardinerebbe il concetto di "tutto sugli occhiali" e il tutto sarebbe più leggero.

io sono miope quindi gli occhiali li indosso dalla mattina alla sera; dovrebbero in futuro pensare anche alla possibilità di montare lenti graduate per i milioni di possibili utenti che senza proprio non ci vedono.

Ma quella era la premessa dei Glass, HoloLens non vuole che tu ci vada in giro tutto il giorno come se fosse uno smartphone, ma è un computer da usare in ufficio in un ambiente chiuso, metterlo solo quando ti serve e poi toglierlo.
Bivvoz24 Gennaio 2015, 11:47 #3
Originariamente inviato da: djfix13
beh Peter Molyneux mi sembra abbia commentato realisticamente; molte promesse di kinect sono ancora in fase sviluppo (kinect per PC con OS gesture friend).
cmq quasto a parere mio era ciò che Google Glass doveva fare fin dall'inizio. aumentare la parcezione informativa dell'utente.
dubito cmq che finchè le tecnologie saranno così ingombranti ci potremo permettere di andarci in giro ogni giorno;

io da visionario penso che l'ideale sia la parte visiva a sè con un link BT dedicato (o meglio WIFI-direct) all' orologio che è il centro elaborazione; così si scardinerebbe il concetto di "tutto sugli occhiali" e il tutto sarebbe più leggero.

io sono miope quindi gli occhiali li indosso dalla mattina alla sera; dovrebbero in futuro pensare anche alla possibilità di montare lenti graduate per i milioni di possibili utenti che senza proprio non ci vedono.


Hololens non ha molto in comune con google glass, questi ultimi sono infatti un'interfaccia con lo smartphone pensati per tenerli indosso mentre si gira per strada, mentre si lavora, ecc.
Hololens sono un pc indossabile che si usa solo quando serve e con possibilità enormemente più promettenti.

Pensiamo alla demo microsoft di cui si è parlato, quella dell'elettricista.
Con hololens chi ti assiste può disegnarti una freccia nel tuo campo visivo che indica quale filo devi usare.
Con google glass no, può scriverti di usare il filo di destra o mostrarti un immagine di quello che vedi con la freccia disegnata sopra ma che tu vedrai in un angolo.

Da quanto ho capito gli hololens si possono indossare con gli occhiali sotto.
djfix1324 Gennaio 2015, 18:18 #4
io dico solo che non ha senso , nel futuro, usare lenti in casa e poi lenti per uscire...
indossare caschetti con sotto le lenti è fastidioso e spesso impossibile a causa della forma stessa degli occhiali che è variabile.

io conto in una tecnologia interattiva al limite della semplicità:
indosso i miei occhiali holo e guardando la mia auto mi dice se devo fare il pieno di benzina (carica o quel che vuoi); guardo verso il riscaldamento e mi dice se acceso e che temperatura c'è; la lavatrice mi comunica che ha finito anche se io me ne stò in salotto;vado al supermercato e guardando una confezione ho accesso a dati di etichetta prezzo ecc senza stamparli (ho lavorato nei centri commerciali e se ne va via mooolto tempo solo a cambiarli continuamente);
guardo un vestito del guardaroba e posso avere subito un abbinamento con colore o struttura (a casa come nei negozi); guardo la copertina di un libro e posso accedere a tutte le informazioni legate (recensioni, filmati, pareri e prezzi comparativi) e questo sarebbe davvero utile nelle fiere del libro o del fumetto.
Solo così avrebbe un senso la comunicazione delle Cose.
gatsu.l24 Gennaio 2015, 19:12 #5
Secondo la mia modesta opinione l'azzardo non è nel dispositivo in se quanto nel volerlo rendere stand-alone molto + interessante visto come periferica wifi connessa a server casalinghi che si occupano anche di questo oltre ad un completo controllo della casa. Da questo punto di vista non hanno imparato niente da jobs inutile far vedere la uss-1701 "enterprise" se ancora stiamo viaggiando con le barche a vela
Bivvoz24 Gennaio 2015, 19:26 #6
Originariamente inviato da: djfix13
io dico solo che non ha senso , nel futuro, usare lenti in casa e poi lenti per uscire...
indossare caschetti con sotto le lenti è fastidioso e spesso impossibile a causa della forma stessa degli occhiali che è variabile.

io conto in una tecnologia interattiva al limite della semplicità:
indosso i miei occhiali holo e guardando la mia auto mi dice se devo fare il pieno di benzina (carica o quel che vuoi); guardo verso il riscaldamento e mi dice se acceso e che temperatura c'è; la lavatrice mi comunica che ha finito anche se io me ne stò in salotto;vado al supermercato e guardando una confezione ho accesso a dati di etichetta prezzo ecc senza stamparli (ho lavorato nei centri commerciali e se ne va via mooolto tempo solo a cambiarli continuamente);
guardo un vestito del guardaroba e posso avere subito un abbinamento con colore o struttura (a casa come nei negozi); guardo la copertina di un libro e posso accedere a tutte le informazioni legate (recensioni, filmati, pareri e prezzi comparativi) e questo sarebbe davvero utile nelle fiere del libro o del fumetto.
Solo così avrebbe un senso la comunicazione delle Cose.


La tecnologia che descrivi a parte un paio di esempi è una cagata pazzesca.
Hai bisogno di indossare un casco e avere una connessione a internet per sapere che devi fare benzina? che la lavatrice a finito? che il termostato è acceso? che la camicia grigia con la giacca blu fa cagare?

Si salva il discorso dei prezzi e i libri ma mai e poi mai andrei in giro con un coso sulla testa per questo uso, al massimo un'app per smartphone.
Forse chi ci lavora tutto il giorno può usare il visore.
Atom7324 Gennaio 2015, 22:25 #7
sarà sicuramente un'altro grandissimo successo hardware di microsoft!
LMCH24 Gennaio 2015, 23:03 #8
Il vero problema per Microsoft è che hanno nuovamente promesso tanto
mentre sono ancora ben lontani dall'avere un prodotto da dare in mano agli utenti.

Gli attuali prototipi funzionanti non sono costituiti dal solo "visore" mostrato onstage.
Attualmente oltre a quello ci si deve appendere al collo una "piastra" che contiene il vero sistema di elaborazione e le batterie,da collegare al visore con un cavo ed è un aggeggio che richiede una ventola di raffreddamento.

Insomma sono ancora molto lontani dai livelli di integrazione e leggerezza che hanno dato ad intendere, inoltre non hanno fornito dettagli sull'hardware
quindi è difficile capire se saranno davvero in grado di proporre una versione consumer con (almeno) hardware molto più compatto oppure no.
blobb25 Gennaio 2015, 10:13 #9
Originariamente inviato da: djfix13
io dico solo che non ha senso , nel futuro, usare lenti in casa e poi lenti per uscire...
indossare caschetti con sotto le lenti è fastidioso e spesso impossibile a causa della forma stessa degli occhiali che è variabile.

io conto in una tecnologia interattiva al limite della semplicità:
indosso i miei occhiali holo e guardando la mia auto mi dice se devo fare il pieno di benzina (carica o quel che vuoi); guardo verso il riscaldamento e mi dice se acceso e che temperatura c'è; la lavatrice mi comunica che ha finito anche se io me ne stò in salotto;vado al supermercato e guardando una confezione ho accesso a dati di etichetta prezzo ecc senza stamparli (ho lavorato nei centri commerciali e se ne va via mooolto tempo solo a cambiarli continuamente);
guardo un vestito del guardaroba e posso avere subito un abbinamento con colore o struttura (a casa come nei negozi); guardo la copertina di un libro e posso accedere a tutte le informazioni legate (recensioni, filmati, pareri e prezzi comparativi) e questo sarebbe davvero utile nelle fiere del libro o del fumetto.
Solo così avrebbe un s enso la comunicazione delle Cose.

Mamma mia prefiguri una vita infernale una ubriacatura di informazioni dopo 1 ora ti scoppia la testa
World25 Gennaio 2015, 13:55 #10
Originariamente inviato da: djfix13
io dico solo che non ha senso , nel futuro, usare lenti in casa e poi lenti per uscire...
indossare caschetti con sotto le lenti è fastidioso e spesso impossibile a causa della forma stessa degli occhiali che è variabile.

io conto in una tecnologia interattiva al limite della semplicità:
indosso i miei occhiali holo e guardando la mia auto mi dice se devo fare il pieno di benzina (carica o quel che vuoi); guardo verso il riscaldamento e mi dice se acceso e che temperatura c'è; la lavatrice mi comunica che ha finito anche se io me ne stò in salotto;vado al supermercato e guardando una confezione ho accesso a dati di etichetta prezzo ecc senza stamparli (ho lavorato nei centri commerciali e se ne va via mooolto tempo solo a cambiarli continuamente);
guardo un vestito del guardaroba e posso avere subito un abbinamento con colore o struttura (a casa come nei negozi); guardo la copertina di un libro e posso accedere a tutte le informazioni legate (recensioni, filmati, pareri e prezzi comparativi) e questo sarebbe davvero utile nelle fiere del libro o del fumetto.
Solo così avrebbe un senso la comunicazione delle Cose.


Oh mio dio spero che non sia proprio questo che vuole la gente altrimenti siamo fregati! Se facessero una cosa del genere mi scoppierebbe la testa in un'ora. Vedere se non hai più benzina semplicemente guardando sul cruscotto è obsoleto?

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^