Mattel sospende lo sviluppo di Aristotle: lo smart hub pensato per l'intrattenimento dei bambini

Mattel sospende lo sviluppo di Aristotle: lo smart hub pensato per l'intrattenimento dei bambini

Una petizione nata per la sua abolizione ha guadagnato più di 15.000 firme, a sostegno di questa richiesta Aristotle sarebbe troppo invasivo nella privacy dei bambini, ma soprattutto potrebbe avere un effetto negativo sulla loro percezione della realtà nonché dei sentimenti

di Carlo Pisani pubblicata il , alle 11:21 nel canale Sistemi
 

La ditta produttrice di giocattoli Mattel ha comunicato di avere interrotto il proprio progetto di un hub AI dedicato al mondo dei più piccoli a seguito di dubbi tra i dirigenti, e soprattutto successivamente a considerazioni riguardanti la privacy ed il possibile rapporto affettivo che sarebbe potuto nascere nei bambini verso un dispositivo AI a loro completo servizio e sostegno.

Secondo un rapporto del The Washington Post, ufficialmente la società Nabi, brand Mattel, ha reso noto che il dispositivo, chiamato Aristotle, è stato cestinato, quindi non verrà più presentato sul mercato, in quanto "non allineato completamente alla nuova strategia di tecnologia di Mattel".

Lo smart hub Aristotele era stato svelato il gennaio scorso, e sostanzialmente si presentava come un dispositivo "intelligente" basato sull'assistente vocale Echo di Amazon, dotato anche di una telecamera con la funzione di un tradizionale baby monitor. Il dispositivo però sarebbe stato destinato a svolgere funzioni più dirette nella vita dei bambini: avrebbe letto le storie della buona notte, calmato i pianti notturni con una luce di cortesia e addirittura aiutato nell'apprendimento dell'ABC.

A seguito di questa prima presentazione, una petizione nata per la sua abolizione ha guadagnato più di 15.000 firme: a sostegno di questa richiesta, Aristotle sarebbe troppo invasivo nella privacy dei bambini, ma soprattutto potrebbe avere un effetto negativo sulla loro percezione della realtà nonché dei sentimenti; per alcuni denuncianti, tuttavia, le obiezioni erano ancora più radicate: Aristotle incoraggerebbe i genitori ad utilizzare la tecnologia come un loro sostituto attivo nella crescita dei figli.

"La mia principale preoccupazione su questo tipo di tecnologia è l'idea che un pezzo di tecnologia diventi il ​​membro più familiare di un bambino che piange, un bambino che vuole imparare o che vuole giocare” commenta la pediatra Jennifer Radesky, relatrice della American Association of Pediatric's media guidelines for children aged zero to six-years-old.

Detto questo sicuramente l'evoluzione dell'Artificial Intelligence, porta a porsi questo nuovo tipo di quesiti, soprattutto rivolti alle nuove generazioni che interagiscono con elettronica di consumo non avendo ben presente effettivamente con cosa stanno giocando, parlando e passando il tempo; molte volte anche gli adulti si trovano a stupirsi per i grandi passi avanti della tecnologia, soprattutto quanto ci vengono presentate innovazioni molto fuori dagli schemi; sicuramente per un bambino questa sensazione è parecchio amplificata non avendo nessun termine di paragone e ovviamente conoscenze tecniche, quindi funzioni AI potrebbero essere molto facilmente percepite nel modo sbagliato.

Mattel ha sicuramente fatto la scelta migliore per se stessa, per i suo giovani clienti e soprattutto per i loro genitori, privati di una facile scusa per delegare i propri compiti ad un smart hub.

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9 Commenti
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cignox106 Ottobre 2017, 12:28 #1
Completamente d'accordo. Gli adulti, anche se spesso se ne dimenticano, mantengono tantissimo dei primi anni di vita: quando si sentono molto tristi tendono spesso ad assumere la posizione fetale, si mangiano le unghie/fumano come sostituto del ciucciarsi il pollice, si rilassano nella vasca da bagno perché li, memori del loro periodo nell'utero materno, si sentono al sicuro e per la stessa ragione, le regolari oscillazioni di una automobile o di un treno e suoni ovattati facilitano il sonno.

E questo solo per alcuni esempi.

Come viene su un bambino che ha passato i primi anni di vita rassicurato e coccolato da una macchina é difficile dirlo, ma mi verrebbe da pensare, come minimo, che da adulto trascorrerá ancora piú tempo attaccato ai dispositivi perché da essi si sentirá tranquillizzato.

Ovvio che non é una causa->effetto certa e implacabile, ma certi meccanismi si sono evoluti con l'uomo per milioni di anni, e possono funzionare correttamente solo se vengono rispettati.
Anderaz06 Ottobre 2017, 12:51 #2
Mi pare che si parta dal presupposto che tutti i genitori siano ottimi genitori.

Meglio un bambino coccolato da una macchina che in mano a genitori idioti.
calabar06 Ottobre 2017, 13:07 #3
Io invece mi chiedo cosa abbia spinto queste persone a firmare addirittura una petizione: è un prodotto commerciale, se non ti piace, non lo compri.
Al più si sarebbe potuta richiedere una sperimentazione per verificare se effettivamente questo approccio sarebbe potuto essere dannoso.

Del resto dubito che l'assistente vocale avrebbe tolto al bambino tempo con i genitori, al più avrebbe reso più "interessante" il tempo in cui sarebbe stato da solo.

Sul fatto che un bambino possa "affezionarsi" ad un oggetto tecnologico, se fosse un problema credo sarebbe il caso di eliminare tutti quei giocattoli robot (dai cani a quelli umanoidi) che da diversi anni vengono venduti praticamente ovunque.
Falcon8906 Ottobre 2017, 14:08 #4
Originariamente inviato da: calabar
Io invece mi chiedo cosa abbia spinto queste persone a firmare addirittura una petizione: è un prodotto commerciale, se non ti piace, non lo compri.
Al più si sarebbe potuta richiedere una sperimentazione per verificare se effettivamente questo approccio sarebbe potuto essere dannoso.

Del resto dubito che l'assistente vocale avrebbe tolto al bambino tempo con i genitori, al più avrebbe reso più "interessante" il tempo in cui sarebbe stato da solo.

Sul fatto che un bambino possa "affezionarsi" ad un oggetto tecnologico, se fosse un problema credo sarebbe il caso di eliminare tutti quei giocattoli robot (dai cani a quelli umanoidi) che da diversi anni vengono venduti praticamente ovunque.


Beh la tecnologia a mio parere è neutra, sono le persone nell'utilizzo che ne fanno a determinare se è buona o cattiva, in questo caso forse si è pensato che fosse un dispositivo troppo invasivo.
Un esempio che si può fare proveniente dal passato, ma anche attuale, è la televisione, per molti è stata una baby sitter, una insegnante e una compagna per passare il tempo libero. Oggi giorno pensare di non avere la TV accesa in casa o addirittura non averla del tutto è una cosa impensabile, sotto un certo punto di vista c'è un legame di "affetto", tipo la sciura maria che la tiene accesa che "almeno mi fa compagnia"
kirylo06 Ottobre 2017, 14:15 #5

Che stupidagine...

Nessuna ricerca scientifica dimostra che una macchina a supporto di un infante avrebbe sostituito la figura del genitore. ovviamente dipende dal genitore, se hai un genitore pigro o non presente, sicuramente non è colpa della macchina.

Inoltre, i bambini hanno molti altri oggetti sostitutivi che danno loro conforto, si chiamano giocattoli, ciucci e biberon, ed esistono da sempre. Mia figlia va a dormire con gli orsetti e vari pelusche, nutre molto affetto per loro, come facevo io e tanti altri umani da piccoli, questo non significa che oggi telefono al mio orsetto per confidare i miei problemi quotidiani.

Ad avvalorare ancora di più questa tesi, anche chi come noi, che è cresciuto senza una AI, oggi è toppo spesso attaccato ai propri cellulari e socialnetwork, si evince che non serve una AI per far scaturire questo comportamento.

Tra l'altro, gli umani ed in particolar modo i bambini, imparano e si adattano molto più in fretta di quanto pensiamo, e non ci metterebbero molto a distinguere una macchina da un umano, poi se quel umano è un coglione, non si può certo dare la colpa alle macchine.

La mattel avrà sospeso il progetto semplicemente per evitare cattiva pubblicità dei soliti integralisti (vegani/religiosi/sociali/..etc)


WarDuck06 Ottobre 2017, 14:50 #6
Originariamente inviato da: kirylo
Nessuna ricerca scientifica dimostra che una macchina a supporto di un infante avrebbe sostituito la figura del genitore.


Forse perché, grazie a Dio, a nessuno era mai venuta in mente prima d'ora una simile idiozia.

Originariamente inviato da: kirylo
ovviamente dipende dal genitore, se hai un genitore pigro o non presente, sicuramente non è colpa della macchina.

Un genitore che compra una macchina simile già si auto-qualifica.

Se tuo figlio rappresenta un fastidio, allora fai prima a darlo in affidamento piuttosto che "sforzarti" nell'evitare di fare l'unica cosa che dovresti fare, ovvero il genitore.

Originariamente inviato da: kirylo
Inoltre, i bambini hanno molti altri oggetti sostitutivi che danno loro conforto, si chiamano giocattoli, ciucci e biberon, ed esistono da sempre. Mia figlia va a dormire con gli orsetti e vari pelusche, nutre molto affetto per loro, come facevo io e tanti altri umani da piccoli, questo non significa che oggi telefono al mio orsetto per confidare i miei problemi quotidiani.


Originariamente inviato da: kirylo
Ad avvalorare ancora di più questa tesi, anche chi come noi, che è cresciuto senza una AI, oggi è toppo spesso attaccato ai propri cellulari e socialnetwork, si evince che non serve una AI per far scaturire questo comportamento.


Ma pensi seriamente che il problema sia solo di "affezionamento ad un oggetto"?

Uno scarso rapporto affettivo con i genitori durante l'infanzia provoca tutta una serie di problemi nell'età adulta, come problemi di relazione, scarsa fiducia in se stessi (problema molto diffuso tra i giovani di oggi infatti), paura di non essere accettati e via discorrendo.

Il genitore dovrebbe fare solo 1 cosa nella sua vita: essere presente.

Originariamente inviato da: kirylo
Tra l'altro, gli umani ed in particolar modo i bambini, imparano e si adattano molto più in fretta di quanto pensiamo, e non ci metterebbero molto a distinguere una macchina da un umano, poi se quel umano è un coglione, non si può certo dare la colpa alle macchine.


Quindi lasciamoli da soli no? Comunque sarebbe un esperimento interessante far fare il test di Turing ad un bambino

Originariamente inviato da: kirylo
La mattel avrà sospeso il progetto semplicemente per evitare cattiva pubblicità dei soliti integralisti (vegani/religiosi/sociali/..etc)


Oppure perché è un progetto idiota da parte di chi pensa che la tecnologia possa darti tutto, compreso l'amore.
biometallo06 Ottobre 2017, 15:27 #7
boh, dai vostri post sembra quasi una sorta di incubo fantascientifico, un genitore robot che si prende educa i figli, però a leggere la descrizione non mi pare nulla di cosi avveniristico:

"letto le storie della buona notte, calmato i pianti notturni con una luce di cortesia e addirittura aiutato nell'apprendimento dell'ABC."

Che a parte il sistema di riconoscimento vocale, non mi pare che faccia poi molto di più dei vari aggeggi che sono già presenti nelle camerette dei bimbi...
WarDuck06 Ottobre 2017, 15:58 #8
Originariamente inviato da: biometallo
boh, dai vostri post sembra quasi una sorta di incubo fantascientifico, un genitore robot che si prende educa i figli, però a leggere la descrizione non mi pare nulla di cosi avveniristico:

"letto le storie della buona notte, calmato i pianti notturni con una luce di cortesia e addirittura aiutato nell'apprendimento dell'ABC."

Che a parte il sistema di riconoscimento vocale, non mi pare che faccia poi molto di più dei vari aggeggi che sono già presenti nelle camerette dei bimbi...


In tutti i casi, dovrebbe esserci un genitore a fare quelle cose. Perché non le fa lui anziché delegare?
biometallo06 Ottobre 2017, 20:24 #9
Originariamente inviato da: WarDuck
In tutti i casi, dovrebbe esserci un genitore a fare quelle cose. Perché non le fa lui anziché delegare?


Ma quali cose verrebbero delegate?
Fare da luce notturna? (lol) monitorare il figlio tutta la notte?
Posso anche capire il raccontare le fiabe o imparare l'abc, per quanto esistono da una vita succedanei, per dire ha me avevano regalato le fiabe registrate su audiocassetta, e chi non ha mai sentito parlare del grillo parlante?
Ripeto per quel che leggo non ci vedo nulla che possa sostituire un genitore, al massimo gli poteva rendere la vita più confortevole.

Ormai i giovanissimi sono sempre più a contatto con la tecnologia e non è raro vedere bimbi di eta prescolare a cui è stato affidato un tablet o uno smartphone, davvero questo affare faceva più paura?

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