Massimiliano Rossi (Acer): qualche parola su gaming, VR, chromebook e sul mercato in genere

Massimiliano Rossi (Acer): qualche parola su gaming, VR, chromebook e sul mercato in genere

Abbiamo avuto l'opportunità di fare quattro chiacchiere con Massimiliano Rossi, Vice Presidente Acer nella Business Unit per l'area EMEA, sia per toglierci qualche dubbio, sia per avere la sua visione di un mercato sempre più frammentato e vario

di pubblicata il , alle 16:01 nel canale Sistemi
Acer
 

Recentemente abbiamo avuto l'opportunità di fare quattro parole con Massimiliano Rossi, Vice Presidente Acer nella Business Unit per l'area EMEA, grazie alla quale sono emerse diverse informazioni interessanti per chi è appassionato di tecnologia. A volte le tendenze sono chiare, altre un po' meno. Avere un parere autorevole da chi ha l'opportunità di osservare il mercato con un'ottica molto grandangolare, tenendo conto anche di mercati a noi vicini ma spesso per noi sconosciuti, permette di capire meglio alcune scelte e dinamiche di un'azienda.


Massimiliano Rossi, Vice Presidente Acer Business Unit EMEA

L'azienda, in questo caso Acer, non ha certo bisogno di presentazioni. Nella recente cornice di New York si è tenuta un evento in cui il colosso taiwanese ha mostrato la gamma di prodotti per il 2018, con un focus sempre più importante sul gaming, se comparato a quello che era il listino Acer di pochi anni fa. Ecco un riassunto di come è andata. Riportiamo i temi, esprimendo poi in prosa non virgolettata le risposte ottenute.

Gaming. Gaming ovunque. Ma davvero è un settore così trainante?

Acer, come altri produttori taiwanesi in diretta concorrenza, ha nel tempo arricchito la propria gamma con soluzioni PC, portatili e desktop, destinati alla fascia gaming. Massimiliano Rossi ci ha fatto notare come anche il mondo del gaming a sua volta si è evoluto nel tempo. Acer ha inizialmente realizzato la linea Predator di fascia elevata, poiché erano gli utenti più appassionati a richiedere soluzioni con una componentistica di alto livello in un mondo in cui il DIY è sempre meno praticato, per quanto presente in una misura superiore alle attese.

In tempi più recenti però è aumentato il numero di casual gamer, quelli che non disdegnano per nulla di poter giocare su PC, ma senza avere le esigenze, molto elevate, tipiche del viodegiocatore incallito. Ecco perché è nata la linea Nitro, con soluzioni adatte ai videogiocatori ma in grado di proporsi a prezzi sicuramente più abbordabili. Interrogato direttamente sui reali numeri del fenomeno gaming in ambito PC, la cifra indicativa e del 10-11% sul mercato mondiale nella sua totalità. Un valore notevole se si considera che una fetta molto grossa dei PC venduti sono quelli desktop e notebook per aziende (rinnovo del parco macchine). In ambito consumer, quindi la percentuale relativa è ipotizzata essere più sensibile.

Chromebook

Il fenomeno Chromebook, in Italia, è sicuramente molto meno sentito rispetto ad altre realtà come ad esempio gli Stati Uniti o alcuni pesi del Nord Europa. Quello che da noi in Italia può essere percepito come un fenomeno tutto sommato trascurabile, altrove non lo è affatto, soprattutto in ambito accademico a diversi livelli. Massimiliano Rossi cita un dato importante, ovvero i ben 10 milioni di Chromebook Acer venduti fino ad oggi. E' un numero molto elevato di unità, ottenuto anche attraverso progetti in collaborazione con istituti scolastici molto numerosi e con la partecipazione di Google (il 30% dei Chromebook è distribuito così, il 70% nei negozi). Progetti, insomma, che da noi sono ancora molto limitati, ma potrebbe cambiare qualcosa in un futuro nemmeno troppo lontano. Acer quindi punterà sempre molto su questo settore, in cui è presente con quote di mercato importanti.  

Realtà virtuale, realtà aumentata/mixed reality

Si tratta di un campo estremamente promettente, ma attualmente ben al di sotto del proprio potenziale, secondo Massimiliano Rossi. Il processo di diffusione procede molto più a rilento di quanto qualsiasi analista aveva previsto, con una percentuale di penetrazione nel settore gaming PC intorno all'1%, attualmente. La definizione di standard ancora poco chiari e la mancanza di contenuti veramente "game changer" giocano un ruolo fondamentale in questo ritardo.  

Marchio Acer, cosa è cambiato?

Nel tempo il marchio Acer ha saputo proporre modelli decisamente convincenti e performanti (N.d.R. nota del redattore), mentre fino a qualche tempo fa il brand era indubbiamente sinonimo di PC dal prezzo abbordabile. Massimiliano Rossi tende a precisare che Acer offre oggi una gamma molto vasta, proprio perché uno degli scopi che il management si propone è quello di essere presenti in tutti i settori del mercato, ognuno ovviamente con caratteristiche proporzionate ad essi. Curiosamente ci fa notare che la percezione del marchio cambia da paese a paese: se in Italia e Spagna fino a non molto tempo fa Acer era percepita forse come il marchio economico e molto abbordabile, insomma di fascia bassa e media del mercato, così non è ad esempio in Germania. Sono molti i fattori che portano ad una determinata percezione del marchio, non ultima la scelta da parte della grande distribuzione  su cosa proporre e come ai propri clienti.

 

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