Il supercomputer più potente al mondo scende in campo contro il Coronavirus

Il supercomputer più potente al mondo scende in campo contro il Coronavirus

Summit, il supercomputer più potente al mondo, si unisce alla battaglia contro il Coronavirus mettendo a disposizione le sue CPU IBM Power9 e le GPU Nvidia Volta. L'obiettivo è trovare un sistema per impedire al virus di infettare le cellule polmonari.

di pubblicata il , alle 12:01 nel canale Sistemi
 

Summit scende in campo. Il supercomputer più potente al mondo, installato presso l'Oak Ridge National Laboratory (ORNL) negli Stati Uniti, si occuperà di accelerare il processo di ricerca di una proteina in grado di legarsi e bloccare le proteine superficiali con punte a forma di corona (spike) presenti sul Coronavirus (SARS-CoV-2) che causa la malattia respiratoria COVID-19. Il blocco di questi picchi impedirebbe al virus di infettare le cellule polmonari.

Il supercomputer Summit è in grado di raggiungere una potenza teorica massima di 200 petaflops grazie a un mix di processori IBM Power9 e GPU Nvidia Tesla V100 basate su architettura Volta. È formato da 4608 nodi di calcolo, ognuno con due CPU IBM Power9 e sei GPU Volta GV100. Il supercomputer conta 220.880 core sul fronte delle CPU, più di 188 milioni di CUDA core, 9,2 petabyte di memoria e 250 petabyte di archiviazione tra NVRAM e storage.

“Summit era necessario per ottenere rapidamente i risultati della simulazione di cui avevamo bisogno. Ci sono voluti un giorno o due, mentre ci sarebbero voluti mesi su un normale computer", ha dichiarato Jeremy Smith, direttore dello UT / ORNL CMB. "I nostri risultati non significano che abbiamo trovato una cura o un trattamento per il Coronavirus di Wuhan. Siamo molto fiduciosi, tuttavia, che i nostri risultati saranno utili agli studi futuri e forniranno un quadro per studiare ulteriormente questi composti. Solo allora sapremo se qualcuno di loro avrà le caratteristiche necessarie per mitigare questo virus".

Il supercomputer Summit

I coronavirus (CoV) sono un'ampia famiglia di virus, chiamati così per le punte a forma di corona che hanno le proteine superficiali (spike) del virus. Queste proteine inducono il recettore di superficie delle cellule polmonari ACE2 a far entrare il virus nella cellula e ad avviare un'infezione virale. Un modo per fermare l'infezione è trovare un modo per bloccare questa proteina che risiede sul virus, impedendo al virus di legarsi alle nostre cellule e rendendolo quindi incapace di stabilire un'infezione. Il blocco di questa proteina può essere realizzato legando un'altra proteina su di essa.

Tuttavia, le proteine ​​possono assumere una quantità inimmaginabile di forme e ci vorrà una proteina molto specifica. Summit si occuperà di simulare il comportamento di oltre 8000 diversi composti proteici e la loro capacità di legarsi agli "spike" del Coronavirus. Finora, Smith ha trovato 77 diversi composti farmacologici formati da piccole molecole che meritano ulteriori studi.

Una volta trovata una proteina in grado di legarsi al SARS-CoV-2 con un alto tasso di successo, sarà possibile sintetizzare un vaccino, perché rilevare il virus in 20 secondi è una buona cosa, ma sconfiggerlo lo è ancora di più.

Resta aggiornato sulle ultime offerte

Ricevi comodamente via email le segnalazioni della redazione di Hardware Upgrade sui prodotti tecnologici in offerta più interessanti per te

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione.
Leggi la Privacy Policy per maggiori informazioni sulla gestione dei dati personali

33 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
io78bis07 Marzo 2020, 12:56 #1
Ma perché ora la gente come sta guarendo? O questo attacco alle cellule polmonari avviene solo in alcuni casi?
coschizza07 Marzo 2020, 13:19 #2
Originariamente inviato da: io78bis
Ma perché ora la gente come sta guarendo? O questo attacco alle cellule polmonari avviene solo in alcuni casi?


Come un influenza non usi cure tranne i casi troppo forti. In questa malattia non ci sono cure
Opteranium07 Marzo 2020, 14:34 #3
Originariamente inviato da: io78bis
Ma perché ora la gente come sta guarendo?

Come in tutti gli altri casi di infezione virale, con le proprie difese e terapia di supporto.
Le persone sane non hanno nulla da temere, chi è a rischio sono quelli con malattie gravi, molto anziani, ecc..
coschizza07 Marzo 2020, 14:43 #4
Originariamente inviato da: Opteranium
Come in tutti gli altri casi di infezione virale, con le proprie difese e terapia di supporto.
Le persone sane non hanno nulla da temere, chi è a rischio sono quelli con malattie gravi, molto anziani, ecc..


Anche le persone sane possono morire e finiscono in rianimazione per 2 settimane
RaZoR9307 Marzo 2020, 14:44 #5
Originariamente inviato da: io78bis
Ma perché ora la gente come sta guarendo? O questo attacco alle cellule polmonari avviene solo in alcuni casi?
Sistema immunitario.
Opteranium07 Marzo 2020, 16:05 #6
Originariamente inviato da: coschizza
Anche le persone sane possono morire e finiscono in rianimazione per 2 settimane

La percentuale è minima, si rischia di più a guidare per strada
coschizza07 Marzo 2020, 16:31 #7
Originariamente inviato da: Opteranium
La percentuale è minima, si rischia di più a guidare per strada


Da quando ho il 20% di probabilità di andare in terapia intensiva guidando per strada? Ti ricordo che il giovanotto sportivo di 38 anni e altri sono ancora intubati dopo 2 settimane
RaZoR9307 Marzo 2020, 16:35 #8
Originariamente inviato da: coschizza
Da quando ho il 20% di probabilità di andare in terapia intensiva guidando per strada? Ti ricordo che il giovanotto sportivo di 38 anni e altri sono ancora intubati dopo 2 settimane
Le probabilità di essere ricoverati in terapia intensiva è molto più bassa del 20%, ma son d'accordo a non trovare corretto il paragone con un incidente d'auto.
coschizza07 Marzo 2020, 16:39 #9
Originariamente inviato da: RaZoR93
Le probabilità di essere ricoverati in terapia intensiva è molto più bassa del 20%, ma son d'accordo a non trovare corretto il paragone con un incidente d'auto.


Per essere precisi alle 16:00 di oggi di tutti i ricoverati con sintomi il 19,2% è in terapia intensiva
RaZoR9307 Marzo 2020, 16:46 #10
Originariamente inviato da: coschizza
Per essere precisi alle 16:00 di oggi di tutti i ricoverati con sintomi il 19,2% è in terapia intensiva
Ma i ricoverati con sintomi non sono il totale degli infetti. Inoltre è molto probabile che il vero numero dei contagiati sia un multiplo di quello ufficiale, il che rende le % dei ricoverati e la mortalità significativamente più bassa.
Se poi facessimo una distinzione per fascia di età, il rischio è drammaticamente inferiore per chi è sotto ai 60-70 anni.

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^