I marchi produttori di PC? Ancora 20 anni, parola di Acer

I marchi produttori di PC? Ancora 20 anni, parola di Acer

Secondo un portavoce di Acer i principali produttori di PC americani non esisteranno più tra circa 20 anni

di pubblicata il , alle 11:31 nel canale Sistemi
Acer
 

Al giorno d'oggi, negli Stati Uniti così come in buona parte di tutto il resto del mondo, i produttori di PC controllano parti enormi dell'interno mercato dell'informatica. Secondo quanto affermato dal fondatore di Acer, uno dei principali produttori asiatici al mondo, e riportato da Xbit labs questa tendenza non durerà oltre 20 anni: i produttori americani come Dell o Hewlett-Packard non riusciranno ad andare oltre.

"Il trend che vede dominare i PC a basso costo durerà ancora per i prossimi anni: i produttori amiercani non sanno però come sviluppare soluzioni di questo tipo e portarle sul mercato. Proprio per questo motivo i marchi legati a tali produttori potranno scomparire nel corso del prossimo ventennio". È questo quanto affermato da Stan Shih, high tech entrepreneur e founder di Acer e riportato dal Commercial Times di Taipei.

Se da un lato è vero che Acer così come altri produttori di PC asiatici sono emersi e hanno ricoperto con il tempo un ruolo importante sul mercato grazie proprio a politiche estremamente aggressive andando a sbaragliare la competenza europea e americana è anche vero che proprio questo segmento di mercato fa registrare i guadagni più bassi. Società come Dell, IBM o HP, per citare le più importanti tra le americane, sono invece ancora leader indiscussi sul mercato Server e workstation.

Le dichiarazioni riportate dal portavoce societario, se analizzate, anche sommariamente, lasciano un po' il tempo che trovano: se è vero che il prezzo e i costi produttivi che le società orientali sono in grado di garantire non hanno rivali sul mercato è anche vero che ci sono ancora molti settori di mercato in cui il costo finale non è l'elemento decisivo.

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17 Commenti
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cristo197620 Gennaio 2010, 11:41 #1
"Le dichiarazioni riportate dal portavoce societario, se analizzate, anche sommariamente, lasciano un po' il tempo che trovano"

Mai parole furono più sagge...

Peraltro io sarei per smetterla con queste dichiarazioni alla Nostradamus su ogni aspetto del mercato.
Anche perchè servono solo da flames nei settori chiave e per le borse.

Un conto è che se ne parla nei forums, un conto è che persone di un certo livello agitino i mercati con queste dichiarazioni tutt'altro che dimostrate.
MadMax of Nine20 Gennaio 2010, 11:42 #2
Alla fine dei pc interessa a pochi, il grosso del business si fa nei servizi, storage e server.
Le aziende non vivono di eeepc :P
Port_R5620 Gennaio 2010, 11:46 #3
Poi parlano proprio quelli della Acer...
Non ne vorrei uno nemmeno regalato!

Qui in azienda abbiamo qualche portatile Acer, ma anche quelli dei miei amici...
P E N O S I ! ! !
Spec1alFx20 Gennaio 2010, 12:01 #4
Ma anche ammettendo che abbia ragione sugli sbagli della concorrenza occidentale è quanto meno singolare pensare che questa, fatti degli sbagli, perserveri nell'errore 20 anni di fila, fino al fallimento...

Fare una previsione a 20 anni in questo settore è un po' come fare previsioni a 1 anno in meteorologia... che tempo farà il 20 gennaio 2011, Stan?
zetarossa20 Gennaio 2010, 12:06 #5
non sono dichiarazioni a vanvera.. qua si parla di produzione, non di fallimento di queste aziende, che troveranno nei servizi la strada per andare avanti e prosperare, come ibm ha capito da tempo.
è lo stesso processo dei negozi contro la gdo, solo con i servizi possono sopravvivere..

poi i soliti commenti sui prodotti acer sono fuori luogo, anche perchè stan shih non dice "acer li farà chiudere tutti", registra solo lo strapotere produttivo asiatico (in questo come in molti campi)

by the way.. il mio travelmate 8215 ha 4 anni e va che è una bellezza
zaltiboy20 Gennaio 2010, 12:08 #6
Ma che fenomeno... come se non sapesse che i produttori americani producono in Cina, per cui allo stesso costo dei taiwanesi...
E poi crede che certi colossi stiano lì con le mani in mano?
Acer avrà anche guadagnato quote di mercato, ma in quelle meno redditizie: vendere un netbook o una workstation non è esattamente la stessa cosa...
Xendar-IT20 Gennaio 2010, 12:15 #7
Non comprerò mai più un Acer nemmeno se rimanessero gli ultimi PC sulla faccia della terra xD
Korn20 Gennaio 2010, 12:23 #8
ma la nuova tendenza del marketing informatico è la denigrazione? è un pò che se leggono news dove importanti società lascerebbero il mercato poi puntualmente smentite , ora la buttano sulle previsioni ventennali? questo è idiotmarketing, cmq confermo che i pc acer portatili fanno pena, lascio il beneficio del dubbio sugli ultimi in commercio che non conosco
Il_Baffo20 Gennaio 2010, 12:42 #9
sono 4 mesi che vado avanti e indietro dall'assistenza acer per 2 pc difettosi.
per quel che mi riguarda sarebbero loro a dover fallire.
November20 Gennaio 2010, 13:02 #10

Ah beh...

"Le dichiarazioni riportate dal portavoce societario, se analizzate, anche sommariamente, lasciano un po' il tempo che trovano:". Consiglio a chi l'ha scritto di comprarsi qualche libro di economia e/o di storia dell'innovazione e valutare come, dati alla mano, siano cambiati i lavori negli Stati Uniti negli ultimi anni, per non parlare di un declino economico sempre più evidente. Ci sarebbe molto da parlare, invece, su queste dichiarazioni, filtrandole un attimino; mi limito a dire come 20 anni fa tutti si sarebbero messi a ridere se qualcuno avesse detto che giapponesi, coreani e cinesi avrebbero rubato grosse fette di mercato ad altri occidentali in svariati prodotti informatici (dai portatili ai monitor agli hard disk). Ttra l'altro non mi risulta che in questi ultimi periodi Acer o Asus abbiano conosciuto difficoltà come invece si può dire per HP. E la Cina deve ancora iniziare a giocare sul serio (Lenovo, seppur con IBM alle spalle, è un esempio significativo). Per altro il discorso vale per numerosi altri prodotti/marchi nel corso degli ultimi 50 anni: qualcuno ce l'ha fatta, qualcuno in parte, qualcuno no. A ben vedere non sono dichiarazioni poi tanto assurde (nonostante sia molto più facile bollarle come irragionevoli o dipingerle come buffe), sebbene troppo lontante e tutte da verificare (chi vivrà vedrà.

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