Google: entro due anni centinaia di milioni di utenti con smartphone Daydream (VR)

Google: entro due anni centinaia di milioni di utenti con smartphone Daydream (VR)

Google ha progetti ambiziosi per la neonata piattaforma mobile di Realtà Virtuale. Rendere Daydream parte integrante del sistema operativo Android N pone le basi per raggiungere un bacino di utenti particolarmente ampio. Sviluppatori chiamati in causa per la produzione delle app ottimizzate.

di pubblicata il , alle 14:31 nel canale Sistemi
AndroidGoogle
 

Realtà Virtuale alla portata di tutti, o quasi. Questo l'ambizioso progetto di Google che punta a sdoganare i dispositivi VR trasformandoli da prodotti di nicchia in dispositivi di massa grazie alla piattaforma mobile di Realtà Virtuale Daydream, presentata in occasione del Google I/O. I risultati che la casa di Mountain View mira a raggiungere sono indubbiamente rilevanti, come confermato da Brahim Elbouchikhi in una sessione del Google I/O dedicata alle opportunità di monetizzazione delle app Daydream. Gli sviluppatori interessati ad ottimizzare le proprie app per la piattaforma VR di Google avranno un buon motivo per farlo, l'azienda afferma infatti:"Entro due anni, avremo centinaia di milioni di utenti su dispositivi Daydream".

daydream

La strada seguita da Google per raggiungere una diffusione così ampia della piattaforma VR passa per l'integrazione delle funzionalità VR nel sistema operativo Android N (ed inevitabilmente nelle release software successive). Innestare il set di istruzioni necessarie per gestire le app di realtà virtuale in un sistema operativo così popolare e diffuso come Android, si tradurrà nei sopra citati milioni di (potenziali) utenti che avranno facile accesso ai contenuti VR. Altro tassello determinante per raggiungere l'ambizioso traguardo passa per le partnership con i produttori di smartphone, visto uno dei tre elementi della piattaforma Daydream (smartphone, kit visore e controller, e software VR) richiede smartphone equipaggiati con appositi display e sensori. Come anticipato nei giorni scorsi, otto noti brand dell'industria mobile, hanno già confermato la produzione di smartphone Android N compabili con Daydream. 

Il messaggio con il quale Google sottolinea il potenziale della piattaforma Daydream è chiaramente diffuso con lo scopo di infondere fiducia nella piattaforma tra gli sviluppatori che, in concreto, saranno chiamati a realizzare app ottimizzate per Daydream. Elementi indispensabili per la buona riuscita di un progetto che rischia di risolversi in un nulla di fatto senza contenuti di qualità da proporre all'utente finale (qualsiasi visore VR, anche quello tecnologicamente più avanzato, si riduce a ben poco senza il software che lo valorizza). Per incentivare lo sviluppo di contenuti per la piattaforma Daydream, Google ha attivato una nuova sezione del sito developers.google.com che raggruppa le risorse dedicate agli sviluppatori di app impegnati sul fronte della realtà virtuale.

Gli sviluppatori, in tal modo, possono iniziare a realizzare app e contenuti ottimizzati per Daydream in vista dell'esordio della piattaforma in ambito consumer, fissato per l'autunno prossimo. Il sito mantiene distinte Daydream e Cardboard, ovvero il primo tentativo con il quale Google ha iniziato ad esplorare il settore della Realtà Virtuale con i visori (ultra) low-cost. Differenti saranno anche le app sviluppate per le due piattaforme. Come sottolineato da Brahim Elbouchikhi, le app ottimizzate per Daydream saranno in grado di offrire un'esperienza più coinvolgente, di durata tendenzialmente superiore, saranno maggiormente interattive (anche grazie alla possibilità di sfruttare i controller) e prive di meccaniche freemium. 

youtube

YouTube è una delle prime app annunciate da Google ottimizzate per Daydream

Google ha iniziato a tracciare la strada annunciando le prime app ottimizzate per Daydream, a partire dalla nuova versione di YouTube che, grazie alla Realtà Virtuale, diventa ancor più "immersiva", ma, naturalmente, l'ultima parola spetta agli sviluppatori che dovranno dimostrare di credere nella nuova piattaforma mobile di Realtà Virtuale di Google. 

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Per chi non avesse seguito nei giorni scorsi l'annuncio di Daydream si ricordano alcuni punti essenziali del progetto

  • Daydream è una piattaforma di realtà virtuale mobile strutturata in tre elementi: software, hardware e contenuti 
  • Software: a partire da Android N, il sistema operativo di Google comprende apposite ottimizzazione per gestire i contenuti VR e metterà a disposizione dell'utente una schermata home (in un ambiente VR) tramite la quale sarà possibile accedere a tali contenuti 
  • Hardware: alla piattaforma Daydream possono accedere solo gli smartphone Android N equipaggiati con apposito hardware (nessun modello attualmente in commercio)
  • Lo smartphone fornirà la potenza di calcolo e il display, ma il sistema prevede l'utilizzo di visore e controller esterni (al momento presentati solo sotto forma di rendering al Google I/O)
  • Gli otto produttori che hanno confermato lo sviluppo di smartphone compatibili con Daydream comprendono Samsung, HTC, Huawei, LG, ZTE, Asus, Alcatel e Xiaomi
  • L'esordio di Daydream in ambito consumer è fissato per l'autunno

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4 Commenti
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calabar20 Maggio 2016, 15:09 #1
Mi chiedo che senso abbia portare la VR su smartphone e poi richiedere che il visore sia esterno.
Dovrebbero per lo meno prevedere l'utilizzo dello smartphone stesso, come si fa oggi con i cardboard, lasciando il visore esterno a chi desiderasse quel "qualcosa in più" (magari uno lo si usa in mobilità, l'altro nella postazione di lavoro/svago).

Peccato comunque che Daydream non si applichi ai dispositivi esistenti per la necessità di hardware specifico. Qualcuno ha idea di cosa manchi attualmente e che cosa avranno in hardware i nuovi smartphone abilitati?
LMCH20 Maggio 2016, 16:28 #2
Originariamente inviato da: calabar
Mi chiedo che senso abbia portare la VR su smartphone e poi richiedere che il visore sia esterno.
Dovrebbero per lo meno prevedere l'utilizzo dello smartphone stesso, come si fa oggi con i cardboard, lasciando il visore esterno a chi desiderasse quel "qualcosa in più" (magari uno lo si usa in mobilità, l'altro nella postazione di lavoro/svago).

Peccato comunque che Daydream non si applichi ai dispositivi esistenti per la necessità di hardware specifico. Qualcuno ha idea di cosa manchi attualmente e che cosa avranno in hardware i nuovi smartphone abilitati?


Il "kit visore" è una versione evoluta del cardboard, si usa lo smartphone come visore vero e proprio solo che per rispettare le specifiche Daydream, lo smartphone deve supportare a livello software ed hardware tale possibilità (limitare la luminosità in modo VR, cambiare il modo in cui vengono segnalate le chiamate e le notifiche quando in modalità VR ecc.).
chairam20 Maggio 2016, 19:38 #3
E' difficile prevedere il futuro, sembra che il problema sia visore o cellulare, 3d o hd. Immaginate questa: noi mondo occidentale cosiddetto progredito rinco**ioniti col visore attaccato alla faccia, e squadre di immigrati col macete che ci fanno fuori nelle nostre poltrone, come la mattanza delle foche. Se sembra inverosimile... beh se era il 1550-1600 e facevi parte del fiero popolo azeco non ti restava molto da vivere.
corvazo20 Maggio 2016, 23:03 #4
Ha mai parlato Apple di questi visori per iPhone? Questo mi fa pensare che sarà una moda alla GOOGLE GLASS... anche se effettivamente di coach potetos che rifiutano di vivere cercando emozioni nell' entertainment ce ne sono a milioni. Il problema è che questo tipo di persone preferirà lo schermo piú grande davanti al divano e circondato da casse 8.1 in plastica. Difficilmente I vecchi coach potetos sono propensi a cambiare le abitudini. Forse sperano nei giovani?

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