Google abbandona Project Iris, addio al visore di realtà aumentata
Nei laboratori di Mountain View si decide di terminare il progetto a favore dello sviluppo di una piattaforma software e, probabilmente, anche della collaborazione in corso con Samsung e Qualcomm
di Andrea Bai pubblicata il 29 Giugno 2023, alle 14:21 nel canale SistemiGoogleSamsungQualcomm
I lettori più attenti, o con buona memoria, ricorderanno il nome "Project Iris": si tratta del nome in codice usato nei laboratori di Google per indicare lo sviluppo di un visore di realtà aumentata. Anzi, ora è corretto dire "si trattava", dal momento che la società di Mountain View ha deciso di terminare il progetto, abbandonando lo sviluppo di hardware per concentrarsi unicamente sulla realizzazione di una piattaforma software.
Piattaforma che al momento avrebbe il nome di "micro XR" e che Google potrebbe andare a concedere in licenza ad altri produttori di dispositivi AR, seguendo quindi la stessa strategia adottata con il sistema operativo Android che va ad equipaggiare un vasto numero di smartphone di svariati produttori.

Esiste però la possibilità che l'azienda di Mountain View abbia abbandonato semplicemente lo sviluppo di hardware "in solitaria" e anzi potrebbe aver deciso di dirottare le risorse verso la collaborazione che fu annunciata - invero in maniera abbastanza generica - a febbraio durante l'evento Unpacked e che vede coinvolte oltre a Google anche Samsung e Qualcomm. Secondo alcune indiscrezioni, in realtà, lo sviluppo portato avanti da Google avrebbe rappresentato una sorta di lavoro propedeutico alla realizzazione di un visore targato Samsung.
A tal proposito osserviamo che in occasione del Google I/O dello scorso mese il vicepresidente di Google, Sameer Samat, ha dichiarato che la società avrebbe svelato maggiori informazioni entro fine anno a riguardo della collaborazione in corso con Samsung.
I lavori di sviluppo di Google in campo AR hanno visto anche l'acquisizione della società AR North nel corso del 2020. Da allora, tuttavia, Project Iris è stato condizionato da repentini cambi di direzione e tagli del personale. Il responsabile VR/AR di Google, Clay Bavor, ha lasciato l'azienda quattro mesi fa. Molti dipendenti di North, tra cui anche i co-fondatori Stephen Lake, Matthew Bailey e Aaron Grant, sarebbero invece ancora nelle fila del colosso di Mountain View.










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3 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info....cambierà nome in "Ci ho provato" .....
Cioè, ri-ri-ri-ri…
…ri-ri-abbandona gli occhiali?? Che pizza, basta….....cambierà nome in "Ci ho provato" .....
Molla lo sviluppo hardware per concentrarsi sulla piattaforma software.
Cosa che ha senso? Direi PARECCHIO.
Quando la tecnologia dei visori AR arriverà ad un livello commercialmente "utile" ci saranno diecimila produttori che faranno ognuno il proprio modello.. o i propri modelli.. per tutti i gusti, per tutte le esigenze e per tutte le tasche, esattamente come accade ora per gli smartphone.
E sempre esattamente come accade ora per gli smartphone tutti avranno parecchio interesse ad avere una piattaforma software condivisa e aggiornata da inserire nel proprio hardware piuttosto che sbattersi e spendere una botta di soldi per crearne una da zero che poi oltretutto sarebbe incompatibile con le altre.
L'unica che per sua scelta resta fuori dal coro è Apple che per forza di cose deve progettare sia il visore sia il software.. che come facile intuire costerà tre reni e un polmone. Ma non è un mio problema.
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