Gigabyte: un handheld? Sì, ma solo se sarà in grado di distinguersi dagli altri

Gigabyte: un handheld? Sì, ma solo se sarà in grado di distinguersi dagli altri

Durante un'intervista, il CEO di Gigabyte Eddie Lin ha spiegato le ragioni per cui l'azienda non ha ancora rilasciato una console portatile. Secondo Lin, il mercato dei cosiddetti handheld PC è già abbastanza affollato e Gigabyte vuole potersi distinguere anche in questo segmento

di pubblicata il , alle 08:01 nel canale Sistemi
Gigabytegaming hardware
 

Uno dei mercati più fiorenti – almeno fino a prima della crisi delle memorie – è senza dubbio quello dei PC handheld. Dal rilascio di Steam Deck nel 2022, praticamente tutti i maggiori produttori hanno cavalcato l'onda dei computer da gaming tascabili. Eppure, vi è un'azienda che rimane silenziosa alla finestra: stiamo parlando di Gigabyte che, durante un'intervista con PC World, ha spiegato le ragioni per cui ancora non è entrata in questo settore.

Negli ultimi due anni abbiamo visto praticamente ogni produttore hardware proporre almeno un handheld: MSI ha lanciato Claw, ASUS ha una gamma di dispositivi firmati Ally che proprio di recente si espansa attraverso la collaborazione con Xbox, Lenovo ha rilasciato diversi modelli di Legion Go. Questi, e qualche altro marchio noto, senza contare la miriade di produttori cinesi che sfornano questi dispositivi nelle salse più variegate.

Ed è proprio questo il nodo: la differenziazione. A parlare è stato Eddie Lin, CEO di Gigabyte, il quale ha spiegato che l'azienda guarda con interesse al mercato degli handheld, ma non è intenzionata a rilasciare l'ennesima piattaforma simile alle altre che finirebbe per essere una semplice alternativa tra le tante. Lin vuole qualcosa capace di distinguersi, un prodotto che presenti almeno una caratteristica unica che lo renda immediatamente riconoscibile.

Il responsabile ha anche confermato che il team di Gigabyte sta lavorando a un dispositivo di questo tipo, senza specificare però caratteristiche, configurazioni hardware o posizionamento di prezzo. Al momento, infatti, si tratta di semplici concept e non è detto che uno di questi arrivi effettivamente sul mercato.

A tutto ciò va indubbiamente aggiunto il contesto attuale: la sopracitata crisi della memoria ha già messo in forte difficoltà la catena di approvvigionamento, per cui strutturare una nuova offerta, e quindi frammentare ulteriormente le risorse, si rivelerebbe un rischio piuttosto elevato.

In ogni caso, al centro rimane la cosiddetta "caratteristica unica". Lin ha sottolineato che, fino a quando Gigabyte non riuscirà a rispondere alla domanda "Che tipo di differenziazione possiamo avere?", il progetto non si concretizzerà.

Chiaramente si tratta di una domanda a dir poco complessa a cui dare risposta, soprattutto perché può riguardare qualsiasi aspetto del dispositivo: design, hardware interno, dotazione ecc. Allo stesso tempo, Gigabyte si è dimostrata capace di proporre design davvero audaci, come la X870E Aero X3D Wood, una scheda madre con inserti in vero legno e linguette in pelle per la rimozione, ad esempio, dei dissipatori per gli SSD.

Questo significa che un ipotetico handheld di Gigabyte potrebbe differenziarsi proprio per le impugnature in pelle o per una cornice in vero legno, chissà. Allo stato attuale, l'unica cosa su cui possiamo essere (quasi) certi, è che prima di vederlo dovrà passare ancora molto tempo.

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