Folding@home, finalmente si può dare priorità ai progetti COVID-19

Folding@home, finalmente si può dare priorità ai progetti COVID-19

Il software di Folding@home si aggiorna con la possibilità di selezionare i progetti COVID-19 come prioritari. Gli utenti possono quindi focalizzare le loro risorse di calcolo in modo esplicito verso lo studio del nuovo Coronavirus.

di pubblicata il , alle 21:31 nel canale Sistemi
 

Folding@home, il noto software di calcolo distribuito, è stato aggiornato per dare agli utenti la possibilità di allocare con priorità la potenza di calcolo della propria CPU e GPU ai progetti legati al COVID-19. Finora la priorità nella distribuzione del lavoro era decisa a monte (bisognava lasciare l'impostazione su Any Disease) e questo aveva creato qualche incomprensione con i nuovi utenti, volenterosi di dare un contributo ma un po' spiazzati dal non dover modificare alcuna impostazione.

La nuova versione del client, scaricabile da questo indirizzo, guadagna quindi un'opzione chiara, oltre a inglobare diversi correttivi per alcuni bug. Chi non sapesse cosa sia Folding@home, sappia semplicemente che è un software che sfrutta la vostra CPU e GPU (a seconda del progetto) per simulare il processo di ripiegamento ​​e i movimenti delle proteine ​​implicati in una varietà di malattie.

Adesso, per ovvi motivi, l'attenzione è tutta verso i progetti di studio del COVID-19, ma ci sono molti progetti dedicati a malattie come diverse forme di cancro, Alzheimer, Huntington e Parkinson. L'obiettivo è consentire agli scienziati di comprendere meglio il comportamento delle malattie e sviluppare terapie efficaci. Insomma, conoscere il nemico per batterlo, la teoria è semplice.

Il direttore del progetto, Greg Bowman, ha annunciato inoltre che sono in corso lavori per sviluppare una nuova versione open source del software. L'obiettivo è quello di migliorare le prestazioni di Folding@home e facilitare il coinvolgimento della comunità nello sviluppo. "Attingendo all'enorme quantità di talenti presenti nella comunità, riteniamo di poter ottenere un software con un'esperienza utente più coinvolgente e produttiva, oltre che aggiornarlo più spesso".

Nei giorni scorsi Folding@home ha raggiunto una potenza di calcolo superiore a tutti i 500 supercomputer della classifica TOP 500 messi insieme: la rete di calcolo distribuito ha superato la potenza complessiva di 2,4 exaFLOPs.

Come scegliere i progetti COVID-19

Una volta scaricato, installato e avviato, potete selezionare il progetto a cui destinare la potenza del processore o della GPU della scheda video sia dall'interfaccia web che dal programma stesso. Nel primo caso cliccate con il tasto destro del mouse l'icona nella tray icon e successivamente Web Control dal menu a scomparsa: vi si aprirà una finestra del browser in cui selezionare COVID-19 da un menu a tendina nella parte alta (come da immagine).

Dal software dovete invece cliccare su Configure e poi su Advanced, dove troverete la possibilità di scegliere la causa (nel caso specifico COVID-19) a cui destinare le risorse di calcolo del vostro PC.

Il programma inizierà a scaricare una piccola quantità di dati legati a un progetto di studio COVID-19 da processare con la CPU o la GPU. Una volta terminato, il software invia i risultati ai ricercatori e riceve altri dati da processare. Tutto il processo è automatico. Come già scritto in altre news, Folding@home vi permette di scegliere un nome utente e persino selezionare un team di cui fare parte. Esiste anche un team di Hardware Upgrade (il team ID lo trovate qui). A questo indirizzo trovate una discussione sul forum in cui interagire con altri utenti di Folding@home.

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8 Commenti
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frankie17 Aprile 2020, 22:37 #1
e gli Exaflop sono già 2.6

In alternativa c'è il gruppo 246330 italia@home.
-Maxx-18 Aprile 2020, 09:36 #2
Domanda un po' scomoda ma che mi sorge spontanea: 2,6 Exaflop di potenza computazionale a disposizione e ancora nessun risultato concreto contro il Coronavirus?
TheDarkAngel18 Aprile 2020, 09:50 #3
Originariamente inviato da: -Maxx-
Domanda un po' scomoda ma che mi sorge spontanea: 2,6 Exaflop di potenza computazionale a disposizione e ancora nessun risultato concreto contro il Coronavirus?


Con che parametro puoi dire che gli exaflops siano più o meno rapportati all'attività svolta?
Maverik18 Aprile 2020, 12:49 #4
si può aggiornare dal client o bisogna scaricare manualmente la nuova versione?
Zurlo18 Aprile 2020, 18:58 #5
Originariamente inviato da: TheDarkAngel
Con che parametro puoi dire che gli exaflops siano più o meno rapportati all'attività svolta?


La domanda non e' peregrina; riformuliamola: quante sono le potenziali combinazioni da testare e quante puo' testarne il sistema con quella potenza? possiamo aspettarci un risultato computazionale qualsiasi entro un anno o entro cento anni? giusto per capire se ha senso aumentare la potenza o no ...
Donagh18 Aprile 2020, 22:36 #6
Originariamente inviato da: Maverik
si può aggiornare dal client o bisogna scaricare manualmente la nuova versione?


io lo uso
devi installare nuova versione semplicemente

ps il comando per dare % alla cpu è cpu-usage e metti il valore che ne so 55
scheda configurazione "configure folding slot"
thunder_bolt9619 Aprile 2020, 01:17 #7
Aggiorno immediatamente. Hanno fatto bene a mettere in evidenza l'opzione della ricerca sul covid-19, che effettivamente più utenti si sono trovati spiazzati sul come contribuire.
frankie20 Aprile 2020, 00:36 #8
Serve tutta questa potenza?
Almeno io ho analizzato dati con approccio Bayesiano, la difficoltà di calcolo aumenta con il quadrato di n, L'ultima analisi con un fattore in più ha impiegato 12 minuti per essere completata.
Il processo alla base è simile e prevede l'utilizzo di Markov central limit theorem.

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